Pescaria Roma rinvia l’inaugurazione ed è costretta a rinunciare al Colosseo

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Pescaria Roma rinvia l’inaugurazione ed è costretta a rinunciare al Colosseo. In giorni convulsi come questi, dove il rischio contagio da coronavirus ha rivoluzionato le nostre vite, anche i ristoranti e i locali che avevano annunciato l’apertura sono costretti a fare marcia indietro, nel pieno rispetto dell’ultimo Dpcm che ha stabilito la chiusura di tutti i ristoranti sul territorio nazionale. Come Pescaria Roma, ad esempio: l’apertura di cui vi avevamo parlato era prevista a Roma il 25 marzo 2020, in via Leone IV 14, nel rione Prati.

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Ma un’altra tegola si è abbattuta sul locale originario di Polignano a Mare: anche l’immagine diffusa per il lancio dell’iniziativa, raffigurante un enorme panino di pesce atterrato sul Colosseo, va rimossa. Lo ha espressamente richiesto la Fondazione che lo gestisce. Del resto il valore del marchio, secondo quanto quantificato dalla Camera di Commercio qualche anno fa, si aggira intorno ai 96 miliardi di euro. In cambio del restauro dell’Anfiteatro Flavio per 25 milioni di euro, il patron di Tod’s Della Valle si è aggiudicato nel 2011 anche l’esclusiva dell’immagine, a partire dal 2011 e a valere per 15 anni.

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Sull’inaugurazione del 25 marzo, quindi, Pescaria precisa che “è rinviata a data da destinarsi nel rispetto del delicato momento che l’intera Italia sta attraversando e in ottemperanza alle disposizioni governative contenute nell’ultimo DPCM.
Abbiamo scelto di tutelare clienti e collaboratori: gli store di Milano e Torino sono chiusi al pubblico e continuano a lavorare solo per il servizio delivery con Glovo, mentre lo store di Polignano è temporaneamente chiuso. Le aperture (in primavera sono previste le inaugurazioni a Roma e a Bologna) e le riaperture verranno riorganizzate in tempi più sereni, per permettere a tutti di vivere appieno e nel migliore dei modi l’esperienza da Pescaria. Riapriremo presto, più carichi che mai”.