Chiusi bar e ristoranti, via libera al delivery e aperti autogrill e aree di servizio di stazioni e aeroporti. Alla fine, nel Dpcm firmato l’11 marzo e annunciato a sera dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il governo prende la decisione più drastica e sceglie di chiudere tutto in tutta Italia, sbarrare porte e finestre per evitare che il coronavirus si diffonda ulteriormente.
Chiusi in tutta Italia bar e ristoranti, anche a mezzogiorno, ma anche tutte le altre attività commerciali, comprese gelaterie e affini, che finora erano rimaste inspiegabilmente aperte. Consentito il servizio di delivery, ovvero di consegna, al quale si sono convertiti molti ristoranti. Aperti alimentari, supermercati, autogrill e posti ristoro nelle aree di servizio delle autostrade, ma anche nelle stazioni e negli aeroporti.
Ecco il dettaglio del decreto: “Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita -prosegue il testo- la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano, altresì, aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
Di seguito le attività esclude dal blocco inserite nell’allegato 1: ipermercati; supermercati; discount di alimentari; minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari; commercio al dettaglio di prodotti surgelati; commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici; commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2); commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati; commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4); commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico; commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari; commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione; commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici; farmacie; commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica; commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati; commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale; commercio al dettaglio di piccoli animali domestici; commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia; commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento; commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini; commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet; commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione; commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono; commercio effettuato per mezzo di distributori automatici
