Nuove aperture a Milano marzo 2026: pizza al taglio da urlo, un archivio di vini e pioggia di lievitati

sfoglia locale milano

Nuove aperture a Milano marzo 2026 Eccoci al consueto appuntamento con le novità, i nuovi ristoranti e locali da tenere d’occhio. Come spesso accade, sono molto pochi i ristoranti e le trattorie nuove, mentre abbondano bar, pasticcerie, pizzerie e wine bar. Comunque sia, il panorama delle novità è questo.

Per segnalare nuovi locali, scrivete a puntarellarossaweb@gmail.com

Nuove aperture a Milano marzo 2026

Bonci Pizza in teglia – Buenos Aires

bonci milano

A Roma è una celebrità della pizza al taglio (Pizzarium) e ora sbarca a Milano, seguendo il trend degli ultimi anni che vede il raddoppio di locali capitolini al Nord. Lo fa in una sede vicina a corso Buenos Aires, per cercare di sfruttare il passaggio e affidando il tutto all’ex compagna Elisa, che segue lo sviluppo commerciale dei suoi locali. La qualità di Gabriele Bonci non si discute e di certo è uno straordinario arricchimento in un mercato, quelle delle pizze al taglio, che a Milano non è così fiorente (Alice Pizza a parte). I prezzi, naturalmente, sono milanesi: da 28 a 45 euro al chilo. Supplì da 2,5 a 5 euro.

Via Nicola Piccinni 3

Sfoglia Pastry Bar – Buenos Aires

pain au cafè sfoglia milano

Di fianco a Bonci ha aperto Sfoglia, un pastry bar (nel senso di pasticceria/bar) messo in piedi da Tommaso Foglia. Il nome del locale è un omaggio a se stesso, ma soprattutto alle millefoglie, che hanno la caratteristica di essere monoporzioni farcite da passeggio (dolci o salate, da 5 euro). Il comunicato ci comunica lo stile: “Suggestioni pop, urban jungle, Art Nouveau e mood parisienne”. C’è tutto: in realtà, un locale molto piccolo, grazioso, con uno stile retrò che sta diventando il nuovo trend delle pasticcerie.  Buono il pain au cafè, rivisitazione del pain au chocolat, con caffè e marzapane (3 euro). Ottima anche la sfoglia vegetariana.

Via Nicola Piccinni 3

Verve – Osteria Conversevole – Isola

verve osteria conversevole milano

L’incipit del concept (ormai si parla così) ci pare di averlo già sentito: “Il nostro menù celebra la cucina italiana rivisitata, dove la tradizione incontra la creatività“.  Sono ormai una ventina d’anni che si rimescolano in questa minestra i soliti tre concetti scotti, tradizione, innovazione (qui creatività) e cucina rivisitata. Niente di male, in qualche modo bisognerà pur presentarsi e poi questa “osteria contemporanea” ai piedi del Bosco Verticale ha comunque già dato, in termini di creatività con il sottotitolo: osteria conversevole. In menu, tra gli altri, Ovetto Cotto a Bassa Temperatura con Asparagi, peperone Crusco e Fonduta di Parmigiano 40 mesi (15 euro), un paio di risotti (24 e 26 euro), carré d’agnello (26), cotoletta (20), involtino di salmone con verza (18).

Via Confalonieri 5, tel 320 604 8026

Arcane Wines – Archivio vinicolo con cucina – via Savona

arcana wines milano

Non il solito wine bar, ma “un archivio vinicolo con cucina“, come lo definisce Fabio Cagnetti, romano che ha lavorato per anni nel mondo della distribuzione e che ha accumulato una cantina notevole in 25 anni di ricerche: 4 mila bottiglie che a poco a poco sta rivelando nel suo nuovo locale. Che è anche ristorante, con la cucina curata da Stefania Lioi, in arrivo da Mestè. Da Arcana si organizzeranno eventi e un corso di “sopravvivenza enoica“, in sei incontri.

Via Cerano 15

Renen Wine – Bao e vini naturali – Porta Venezia

renen wine milano

Una Barbera con un Bao? Da Renen Wine si può, perché qui Yaolin (nota come Jessica e titolare di Su Garden) ha deciso di seguire un’onda molto in voga a Milano di questi tempi, che unisce i vini (per lo più naturali) alla cucina etnica (vedi Balay, Puntarella d’Oro 2026). Al Gambero Yaolin ha spiegato che di solito nei ristoranti cinesi ci sono solo un Prosecco, un Fiano e un Chianti. Qui, per fortuna, si svaria tra 300 etichette. Siamo dalle parti di Porta Venezia.

Largo Fra Paolo Bellintani 2

Kiwon – Kimchi e vini naturali – Risorgimento

kiwon milano

Vino naturale e cucina etnica, parte seconda. Stavolta siamo in via Macedonio Melloni e la cucina è coreana, con il mitico kimchi e molto altro.

Via Macedonio Melloni 35

Pop – People of pizza – Duomo 

lievito madre gino sorbillo a roma

Acronimo perfetto, la gente di pizza potrà trovare una nuova pizzeria firmata da Gino Sorbillo, bravo e furbo pizzaiolo napoletano, stavolta in versione fast food. Prezzi popolari (9,9 una margherita, un fritto e una bibita) e qualche ammicamento all’american way of pizza, con Pepperoni e Hawayana. Siamo a due passi dal Duomo, in via Cappellari 3.

La Bruma – Bakery – Vetra

la bruma milano

Spin Off del ristoranti Via Stampa, che ha trasferito qui, a pochi metri, il suo laboratorio, La Bruma è una bakery, dove comprare pane a lievitazione naturale (ogni giorno uno diverso), fare colazione ma anche pranzare con la pappa al pomodoro (9 euro), panini, verdure e taglieri. Pain au chocolat (3,2 euro), Bun (3,5), danese salata (4).

La Bruma, piazza Vetra 21

La Mary – Pasticceria

la mary milano

Pasticceria che punta molto sulla viennoiserie francese, con le novità più amate dai milanesi nell’ambito dei lievitati, dal cruffin al cinnamon roll. Se vi chiedete chi sia Mary, non è la pasticciera, ma la regina Maria Antonietta: già quella che al popolo affamato diceva annoiata “Che mangino brioche”. L’hanno presa sul serio i soci della Mary,  due milanesi e Laye Dia, pasticciere di origine senegalese, ma con molte esperienze alle spalle a Milano.

La Mary, via Marcona 70

Nuove aperture a Milano marzo 2026