Le migliori pizzerie di Milano, 24 indirizzi da Crosta a La Taverna Gourmet

Le migliori pizzerie di Milano, 24 indirizzi da Crosta a La Taverna Gourmet

Migliori pizzerie Milano 2020. C’è chi dice, senza nemmeno troppa ironia, che il cibo più rappresentativo di Milano sia ormai il sushi e in generale i piatti giapponesi. Capita anche di sentire dire da qualcuno che nel capoluogo meneghino non si trovi una buona pizza, facendo paragoni con Roma e Napoli. Ma con gli anni la direzione è cambiata ed oggi in città si possono trovare pizze davvero eccellenti, che si parli di autentica pizza napoletana o di pizza gourmet. E allora, dalle più rustiche a quelle più ricercate, ecco 24 indirizzi in cui mangiare un’ottima pizza a Milano.

DaZero

Foto Enzo Finizola

DaZero non è semplicemente un’insegna di alcune pizzerie di Milano (l’ultima appena aperta in via De Amicis) ma un progetto di ristorazione che parla di territorio, etica e gusto. Fondato da Giuseppe Boccia, Paolo De Simone e Carmine Mainenti, DaZero è partito da Vallo della Lucania ed è arrivato fino a Milano promuovendo il Cilento, le sue tipicità e i suoi produttori. L’impasto è un equilibrio perfetto tra morbidezza e croccantezza; il topping mediterraneo è sempre gustoso, senza voler strafare negli accostamenti. Il locale di via Luini è il nostro preferito, dove gli standard alti sono mantenuti con costanza, segue via dell’Orso, quindi via De Amicis (giustificata dall’inaugurazione recente, sta rodando con rapidità). I presidi Slow Food sono di casa.

La nostra preferita: pizza Marinara Cilentana, con pacchetelle di pomodoro, alici di Menaica, olive, capperi, aglio, origano, basilico (12,50 euro)

DaZero, via Luini 9 / via dell’Orso 4 / via De Amicis 45, Milano. Sito

La Taverna Gourmet

La Taverna Gourmet Milano

Lo diciamo a gran voce e lo ripetiamo senza esitazione: la vera pizza gourmet a Milano per noi ha solo un nome, quello de La Taverna Gourmet. Il progetto più creativo e audace di Davide Iannaco, già titolare de La Taverna e L’Altra Taverna, vede fianco a fianco Leonardo Giannico e Vincenzo Masi, rispettivamente chef e pizzaiolo. I differenti impasti sono gustosi e digeribili, i topping sono sempre azzeccati, abbondanti, preziosi. Perfetto indirizzo per una serata informale con quel tocco in più, è certamente un’experience milanese da provare.

La nostra preferita: pizza Patanegra e stracciatella (25 euro)

La Taverna Gourmet, via Maffei 12, Milano. Sito

Berberè

Berberè Milano

Il nome di Berberè è davvero una garanzia di qualità. La pizza artigianale messa a punto dai fratelli Aloe, nata a Bologna e oggi presente nelle maggior città italiana (ma anche a Londra, sotto l’insegna Radio Alice), è realizzata con farine semintegrali bio macinate a pietra e lievito madre. Ci sono anche alcuni impasti alternativi. Il risultato è un disco croccante all’esterno e morbido all’interno. I topping variano stagionalmente. A Milano ha appena inaugurato la sua quarta sede in Ticinese. Delle tre già avviate in città, via Sebenico e via Cappellini viaggiano alla perfezione, sia come prodotto servito che come servizio. Da migliorare ancora via Vigevano.

La nostra preferita: pizza Speck & Gorgonzola, con speck del Trentino, gorgonzola naturale, miele di Acacia, noci, fiordilatte (12,50 euro)

Berberè, via Sebenico 21 / via Vigevano 8 / via Cappellini 18A / corso di Porta Ticinese 1, Milano. Sito

Crosta

pizzeria Crosta Milano

Pluripremiata pizzeria, Crosta è anche panificio. Dietro ha due nomi come Simone Lombardi e Giovanni Mineo. L’impasto è davvero ottimo, frutto di una lavorazione lenta di materie prime di qualità, tra lievito madre e grani antichi miscelati. Qui non si viene per togliersi la voglia di una pizza classica ma per quotidiane esperienze nel mondo dell’arte bianca, che possono partire con la colazione, per concludersi con la pizza tonda al piatto, passando per la pizza alla pala.

La nostra preferita: pizza Ventricina, coriandolo, cipollotto, ananas, fiordilatte (13 euro)

Crosta, via Bellotti 13, Milano. Sito

Dry

La pizza di Dry per il Pride

Dry è stata una delle prime realtà meneghine a guardare alla pizza in modo nuovo. Anche per quanto riguarda il cocktail pairing, con una drink list di tutto rispetto. Prima con l’indirizzo di via Solferino, poi con l’ampio locale di viale Vittorio Veneto, la sua pizza è stata pioniera di abbinamenti inaspettati. Oggi è il giovane Lorenzo Sirabella a realizzare impasti leggeri e topping con le migliori materie prime. In carta non ci sono soltanto golose pizze dalle fragranti consistenze ma anche focacce, servite già tagliate in spicchi farciti uno ad uno. Il servizio continua ad essere più fluido in Solferino, ma in Vittorio Veneto i metri quadri e l’ambiente consentono un po’ più di relax (e ci sono anche diversi piatti).

La nostra preferita: pizza La Carcioffola, con crema di carciofi, carciofi, pancetta, olive nere e fiordilatte (14 euro)

Dry, via Solferino 33 / viale Vittorio Veneto 28, Milano. Sito

Fra Diavolo

Fra Diavolo Pizza E Cucina Milano

Tra le più recenti pizzerie ad affacciarsi al competitivo panorama milanese, se la cava più che egregiamente. L’insegna Fra Diavolo nasce in Liguria dal patron Paolo Tranchida e in meno di 5 anni, toccando il Piemonte e ora la Lombardia, è arrivata a contare 10 locali. Nel progetto coinvolti anche in qualità di soci lo chef Luciano MonosilioGianluca Lotta e Mauro D’Errico. Qui la pizza cornicione si fa contemporanea, proposta con combinazioni realmente azzeccate, una più golosa dell’altra. Chiude l’offerta un’intelligente proposta di dessert.

La nostra preferita: pizza Camogli, con fiordilatte di Agerola, crema di tartufo, prosciutto cotto alla brace Renzini, zabaione salato, basilico, olio tartufato (14,50 euro)

Fra Diavolo, via Bertani 2, Milano. Sito

Lievità

Pizza da Lievità con Savini Tartufi

La curiosità nei confronti del menu di Lievità non si esaurisce con una singola visita. Gli abbinamenti della pizza napoletana gourmet sono tutti invitanti e, oltre ad una serie di limited edition che entrano ed escono dalla carta nel corso dell’anno, Giorgio Caruso li rinnova con frequenza, nel rispetto della stagionalità . Il prodotto finale è innegabilmente di qualità, leggero, con una buona consistenza. Merita di essere consumato in loco, più che tramite delivery. In via Sottocorno ci sono anche i fritti. Un’unica osservazione: spesso il personale di sala non è all’altezza del grande lavoro fatto dalla cucina.

La nostra preferita: pizza 4 x 4 Formaggi, con mozzarella di bufala, vestedda di pecora, taleggio di capra Girgentana, provolone, olio evo (14 euro)

Lievità, via Ravizza 11 / via Sottocorno 17 / via Varese 4, Milano. Sito

Cocciuto

Cocciuto Milano

L’ambiente, da Cocciuto, conta quanto il cibo. Informale, attuale, divertente e “milanese” quanto basta. La pizza napoletana, con un cornicione importante (e soffice) per veri estimatori del genere, si fa contemporanea, con topping gourmet ben riusciti. Anche il menu, tra grafiche e colori, appare ludico. In un anno l’insegna conta a Milano tre locali, che riescono a mantenere gli standard di un buon prodotto in tutti gli indirizzi. Il menu prevede alcuni sfizi (le patate peruviane dolci, che vi suggeriamo, sono la scelta meno scontata), hamburger, tartare. L’indirizzo di via Melzo, il più recente, è quello con più opzioni. Oltre venti le pizze in carta e un’attenzione particolare viene data alla sostenibilità.

La nostra preferita: pizza Zucca, con crema di zucca violina, fiordilatte km 0, ragù bianco di salsiccia punta di coltello km 0, gorgonzola dolce Dop, funghi porcini sautè, olio evo bio, basilico fresco (13 euro)

Cocciuto, via Bergognone 24 / via Passeroni 2 angolo corso Lodi / via Melzo 16, Milano. Sito

Pummà

Pummà Milano

Foto: Mirko Mercatali

Oltre a Bologna, Milano Marittima e Ibiza, l’insegna Pummà è presente a Milano con un locale davvero imponente, moderno e ben arredato. L’impasto ben alveolato, risulta, dopo cottura, davvero piacevole al palato: croccante verso l’esterno e poi morbido. Così che ogni fetta, sia per le pizze alla napoletana che in quelle palesemente gourmet, sia facile da afferrare e divorare.

La nostra preferita: pizza Serenissima, con mozzarella fiordilatte, radicchio, baccalà mantecato, zabaione salato al vino bianco, prezzemolo, paprika e pepe nero (13 euro)

Pummà, via Caminadella 7, Milano. Sito

Giolina

Giolina Milano

In uno dei numerosi tavoli di Giolina non si accomodano solo i pizza lovers ma anche chi sa apprezzare un buon drink. Questo locale, nato da Ilaria Puddu e Stefano Saturnino, già ideatori di altri brand della pizza come Marghe e Pizzium, è infatti sia pizzeria che cocktail bar (con mixology curata da Flavio Angiolillo). I nomi delle pizze, fatte con impasto interamente di farina semintegrale, sono i numeri in dialetto milanese.

La nostra preferita: pizza Set con fior d’Agerola, riduzione di carote e sedano, cipolla ramata di Montoro, ventresca di tonno, polvere di olive nere (17 euro)

Giolina, via Bellotti 6, Milano. Sito

La Taverna

La Taverna Milano

Il primo aggettivo con cui descrivere la pizza napoletana de La Taverna è equilibrata. Il cornicione, il topping, la consistenza, è tutto ben dosato per un cliente che chiede certezze. Ci sono anche quelle con il bordo ripieno di ricotta.

La nostra preferita: pizza Partenopea, con friarielli saltati in aglio e peperoncino, salsiccia (9,50 euro)

La Taverna, via Anzani 3, Milano. Sito 

Saporè

Saporè Milano

All’interno del Mercato del Duomo, la collaborazione tra il gruppo Autogrill e Renato Bosco ha dato ottimi frutti. Saporè porta nel cuore della città una pizza che, seppur in parte destinata al consumo veloce del take away, stupisce per golosità ed estro creativo. Vale davvero la pena, se siete gourmet curiosi, di sedervi e provare il menu degustazione dello chef (22 euro a persona), in un gioco di consistenze e accostamenti audaci.

La nostra preferita: pizza DoppiocCrunch con Porchetta di Ariccia Igp, provola affumicata, misticanza e senape (9,50 euro)

Saporè, c/0 Mercato del Duomo, piazza Duomo angolo Galleria Vittorio Emanuele II, Milano. Sito

Marghe

Marghe pizzeria

Marghe può contare, da quando ha aperto, su un buon numero di clienti affezionati. La pizza ha una buona consistenza e risulta leggera, con un cornicione tutto da mordere. Il menu è composto da alcuni sfizi e da non troppe pizze, tutte condite molto generosamente (in alcuni casi ci verrebbe da dire persino troppo, andando ad inficiare la stabilità della fetta, ma esiste davvero il “troppo” quando si parla di topping?).

La nostra preferita: pizza Fior d’Agerola, mortadella di Bologna Igp, fiori di zucca, basilico fresco, olio extra vergine d’oliva biologico (9 euro)

Marghe, via Cadore 26 / via Plinio 6, Milano. Sito

Pizzium

Pizzium

Il progetto di Nanni Arbellini e soci dedicato alla pizza napoletana contemporanea pare proprio non fermarsi mai e, oltre alle diversi sedi milanesi, è oggi presente in diverse città. Tra le altre, Bologna, Brescia, Roma, Torino, Varese. La pizza, lievitata oltre 24 ore, ha un ampio cornicione e viene farcita con golosi topping mediterranei. I locali non accettano prenotazioni e spesso i meno pazienti desistono nel weekend.

La nostra preferita: pizza Calabria, con pomodori pelati, fiordilatte d’Agerola, ‘nduja di Spilinga e caciocavallo Dop a scaglie (10 euro)

Pizzium, via Procaccini 30 / via Doria 17 / viale Tunisia 6 / via Anfossi 1 / via Vigevano 33, Milano. Sito

Bioesserì

Bioesserì Milano

Un ristorante e pizzeria presente sia a Milano che a Palermo, il punto di forza di Bioesserì sta senza ombra di dubbio nella qualità degli ingredienti, tutti biologici, incluse le farine macinate a pietra dell’impasto, lievitato un minimo di 72 ore e disponibile in versione classica, di farro integrale, speciale della settimana (disponibile solo nel weekend), senza glutine. La pizza è cotta a puntino, caratterizzata da un cornicione che si afferra con piacere ed un topping generoso. Nel locale di Porta Nuova è divertente l’aperitivo, con musica e cocktail creativi di Andrea Di Prinzio.

La nostra preferita: pizza La Parmigiana, con mozzarella fiordilatte affumicata, parmigiana di melanzane, olio evo (15 euro)

Bioesserì, via Fatebenefratelli 2 / via Vespucci 11, Milano. Sito

Assaje

Assaje Milano

Pizza ben farcita, validi gli ingredienti e la consistenza della pasta. Forse la pizza di Assaje, presente con due indirizzi giovani e informali nel capoluogo lombardo, è solo un po’ piccola. Alle proposte del menu vengono affiancate quattro ricette gourmet del mese. Ci sono diverse golosità, fritte e non, con cui iniziare la cena.

La nostra preferita: pizza Integrale ai 3 pomodori (10 euro)

Assaje, piazzale Segrino / via Sanzio 14, Milano. Sito

Gianni – Noloso Pizzeria

Gianni Noloso Pizzeria

Un locale piccolo (molto piccolo) ed easy nell’effervescente quartiere di Nolo. Accanto al frequentatissimo locale Noloso, il proprietario ha aperto una pizzeria che porta il suo nome. Gianni – Noloso Pizzeria realizza, senza prendersi troppo sul serio, una buona pizza dal cornicione importante ma non esagerato, leggera e digeribile, declinabile (quando disponibili) in tre impasti differenti. Accanto alle classiche ci sono i topping gourmet. Qualcosina da correggere in cucina (la cipolla caramellata non è caramellata ma stufata, per esempio), un po’ di più in sala: ad esclusione dell’abile responsabile di casa, il personale è palesemente acerbo.

La nostra preferita: pizza Gradisca, con fiordilatte, cipolla caramellata, filetti di scamorza affumicata, roast beef di manzo, sale di Maldon, cirtronette (15 euro)

Gianni – Noloso Pizzeria, via Varanini 9, Milano. Pagina FB

La Pizza Biscottata Gourmet

Pizza Biscottata Gourmet Milano

Più che una pizza un’alchimia scientifica. La Pizza Biscottata Gourmet nasce da un’idea di Carlo Samuelli e dalla sua ricerca sull’impasto. Viene realizzata con un blend dei 5 grani antichi siciliani che rende realmente unico, leggero e digeribilissimo l’impasto, frutto di ricerca e di interpretazione chimica. Sul prodotto, presentato come una portata d’alta cucina, davvero nulla da dire. Ci resta qualche dubbio sui tempi, giustificatissimi ma pur sempre un po’ lunghi, sul servizio e sulla comunicazione un po’ pretenziosa di quella che è e rimane una, pur ricercatissima, pizza. Interessante la carta delle birre artigianali.

La nostra preferita: pizza Biscottata di Carne, con blend di pomodori selezione italiana, battuto al coltello in hamburger di Scottona Piemontese, sfere di bufala campana, carpaccio crudo di magatello di manzo con scaglie di Grana, uovo marinato cotto e rucola (16 euro)

La Pizza Biscottata Gourmet, via Pisacane 57, Milano. Sito 

Marì

Marì Pizzeria

Una valida apertura recente in zona Porta Venezia. Marì è il nuovo locale di Ciccio Filippelli, già pizzaiolo di Marghe. La pizza è buona e digeribile, difficile mangiarla a fette, con il centro particolarmente morbido. Il locale, volutamente spartano, con dettagli vintage sparsi qua e là, risulta forse un po’ freddo.

La nostra preferita: pizza Pomodoro San Marzano bio, fior d’Agerola, salame felino, basilico, peperoncino rosso frantumato, Parmigiano Reggiano 24 mesi, olio evo bio (8,50 euro)

Marì, via Settala 16, Milano. Sito

Ambaradan

Ambaradan pizzeria Milano

Di questo indirizzo si parlò molto all’inaugurazione, per la sua formula in cui – per farla breve – il conto finale varia a seconda del gradimento del cliente. Ambaradan realizza un buon prodotto e le materie prime sono più che valide. La sensazione è che, nel complesso, l’esperienza risulti meno incisiva rispetto ad alcuni concorrenti. Buone le birre artigianali, uno dei pallini del titolare.

La nostra preferita: pizza Taggiasca, con pomodoro San Marzano Dop, acciughe del Mar Cantabrico, fiordilatte, olive taggische (9/10/11 euro)

Ambaradan, via Castelvetro 20, Milano. Pagina FB

Gino Sorbillo – Lievito Madre al Duomo

Lievito Madre al Duomo

Una buona pizza in centro città è qualcosa di prezioso, così Gino Sorbillo si fa garante di questo presidio nel cuore di Milano. Gli ingredienti sono di alta qualità e il risultato tendenzialmente è omogeneo. Il risultato finale non è memorabile come in altri indirizzi del noto pizzaiolo napoletano; ritmi e ambiente non aiutano.

La nostra preferita: pizza Margherita Bufala Dop (9,50 euro)

Piccola Ischia

Piccola Ischia Milano

La Piccola Ischia arriva a Milano nel 1997 ed è stato un immediato successo. La pizza è napoletana, più fragrante e croccante di alcune concorrenti. Unico neo: a seconda del locale cambia di molto la cottura della pizza e la distribuzione del topping, pur abbondante ma che talvolta dovrebbe essere più omogenea.

La nostra preferita: pizza Saracena, con fiordilatte, ricotta, melanzane, salame dolce, basilico, poco pomodoro (piccola 5,50 euro, media 10 euro, grande 12 euro)

Piccola Ischia, via Cenisio 77 / via Morgagni 7 / viale Abruzzi 62 / viale Umbria 60, Milano. Sito

Briscola Pizza Society

Briscola Milano

Quella proposta da Briscola Pizza Society è una garanzia. La sua pizza è sempre cotta a dovere, gli ingredienti ben distribuiti. Se da un lato è praticamente impossibile fare buchi nell’acqua, questo aspetto va ad incidere un po’ sulla personalità del prodotto finale, che resta buono ma standard, senza picchi. Si possono scegliere la dimensione del disco (18/20 cm o 28/30 cm) e gli ingredienti con cui personalizzarla.

La nostra preferita: pizza Carbonara, con fiordilatte, salsa cacio e pepe, uovo in cottura, guanciale e pecorino romano (14 euro)

Briscola Pizza Society, via Marconi angolo via Dogana / viale della Liberazione 15 / via Piero della Francesca 31, via Fogazzaro 9, Milano. Sito

Beato Te

Beato Te Milano

Una cosa è certa, Beato Te non lascia nulla di intentato. Indirizzo frequentato da influencer (sedicenti e non), ci ha incuriosito non poco. Le pizze traboccanti di ingredienti – tra mozzarelle, affettati, salse – sono bellissime ed invitanti, così colme nel topping  (non sempre) da far dimenticare talvolta di trovarsi davanti ad una pizza. Nel complesso l’esperienza è piacevole, easy, anche quando gli abbinamenti sembrano confezionati più per l’estetica che per coerenza di sapori. Via libera anche a chi cerca il gluten free. La comunicazione goliardica sfocia nello sguaiato quando scopriamo che la pizza Naomi Campbell ha l’impasto al carbone vegetale (quindi nera, siamo maliziosi noi?).

La nostra preferita: pizza Beato te, con pomodorini, bocconcini di bufala, rucola, crudo, Grana in scaglie, glassa di Modena (12 euro)

Beato Te, via Sant’Anatalone 16, Milano. Sito

Dalla Grotta Azzurra a La Cascina dei Sapori, scopri le migliori pizzerie fuori città

In apertura: Berberè

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