Dove mangiare a Roma: ogni mese 5 locali scelti da Puntarella Rossa tra nuove aperture, certezze e insegne da tenere d’occhio.
Fa caldo, ma le vacanze non sono arrivate per tutti. La città piano piano si svuota e, per chi resta, è il momento migliore per prenotare in quel ristorante in cui non si trova mai posto oppure per provare una novità (possibilmente con aria condizionata).
In pieno luglio, tra afa e stanchezza, inauguriamo una nuova rubrica su Puntarella Rossa: “Dove mangiare a Roma: i 5 locali del mese“. Cinque posti tra ristoranti, trattorie, pizzerie, bar, enoteche, botteghe (e chi più ne ha più ne metta) che ogni mese selezioniamo e consigliamo ai lettori. Una breve lista di indirizzi tra nuove aperture, certezze, locali storici e qualcosa di ancora poco conosciuto. In altre parole, la risposta alla domanda che in tanti spesso si fanno “Dove andiamo a mangiare oggi?“.
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Dove mangiare a Roma: i 5 locali del mese scelti da Puntarella Rossa
Scambio Cucina Condivisa

Tra le aperture più recenti (ha inaugurato in primavera), c’è Scambio Cucina Condivisa (ne avevamo giù parlato qui), il nuovo progetto dello chef Fabrizio Cervellieri negli stessi spazi che fino a pochi prima ospitavano il suo ristorante Aede, in zona Prati. Scambio è un locale sicuramente più informale e accessibile, con una cucina decisamente golosa che spazia dalle polpette di bollito ai gamberoni alla brace, dalle tagliatelle al ragù al crudo del giorno in ceviche. Si arriva per l’aperitivo e si finisce per fermarsi anche a cena. Oltre alla carta, che cambia tutti i mesi, c’è la proposta “tutto a centrocampo”, sette piatti divisi tra i commensali, a 38 euro a persona (bevande escluse). Carta dei vini ristretta, con referenze naturali.
Scambio Cucina Condivisa. Via Federico Cesi 22, Roma. Instagram
Rinomato

Diventato ormai uno dei nostri locali preferiti in città, Rinomato è la casa di Valerio Maiali (se volete saperne di più leggete il nostro articolo dedicato) dal 2020. Una piccola hamburgeria nel quartiere San Giovanni di appena 50 mq, ma di grande qualità. Da provare assolutamente il Celebre, con 180 gr di Scottona, lattuga, cheddar, bacon croccante e salsa Rinomato (anche in versione XXL) e il panino con il pulled pork fatto da Valerio, che fa pure la porchetta. Ormai un must, le patate tagliate a grandi spicchi. E poi ancora pastrami sandwich, club sandwich e panini senza glutine. Cucina a vista, sgabelli e bella atmosfera, in tutte le stagioni.
Rinomato. Via Soana 30, Roma. Tel. 3498957320. Instagram
Retrobottega

A pochi mesi dall’apertura nella nuova sede all’ultimo piano di rhinoceros, il palazzo progettato da Jean Nouvel nel cuore di Roma, Retrobottega è uno degli indirizzi da segnare per l’estate (resterà aperto per tutto il mese di agosto). Il progetto di Alessandro Miocchi e Giuseppe Lo Iudice unisce la cucina che lo ha reso un riferimento cittadino orma da 10 anni a un rooftop aperto dalla mattina alla sera (8.30-23.30), con una proposta che cambia durante la giornata tra piatti informali, aperitivo e menu più strutturato del ristorante (per chi vuole provare al 100% la cucina c’è il percorso degustazione Sabotage, che cambia tutti i giorni, a 80 euro). In più, per tutta l’estate, la terrazza ospita concerti e dj set gratuiti, degustazioni con vignaioli, serate dedicate alla mixology e appuntamenti di yoga con colazione.
Retrobottega. Via del Velabro 9, Roma. Sito
Menabó vino e cucina

Una delle nostre certezze fin dall’apertura, di cui abbiamo scritto di recente per ripercorrerne la storia. Poco importa se dobbiamo arrivare a Centocelle per sedersi ai tavoli di Menabó (che alla fine non è neanche tutta sta fatica). L’osteria nata dal progetto di Paolo e Daniele Camponeschi – il primo in sala, il secondo in cucina – evolve sempre e sempre ci convince: qui il vino è protagonista quanto il cibo, viaggiando insieme e parallelamente. Troviamo una cucina di territorio, identitaria, solida, con piatti che cambiano di continuo e che rispecchiano influenze culturali, andando oltre la classica rivisitazione. Da provare il fegato di maiale nella rete, con cipolla rossa e alloro (uno dei pochi piatti che non è mai andato via dalla carta) e vista la stagione consigliamo la loro versione estiva del minestrone, con ristretto di crostacei, cozze e quadrucci.
Menabó Vino e Cucina. Via delle Palme 44 D, Roma. Tel. 06 8693 7299. Sito
Clove

Tra le aperture più recenti del quartiere Prati c’è Clove, il nuovo progetto di Amalia Costantini, già alla guida di Mater a Fiano Romano. L’idea è quella di portare la pizza d’autore in una formula più veloce e urbana: niente banco con tranci già pronti, qui ogni spicchio viene preparato e rifinito al momento, così da essere servito caldo e fragrante. Gli impasti, realizzati con lievito madre, farine semi-integrali e grani antichi, sono il punto di partenza di una proposta che comprende una decina di spicchi salati, fritti, dolci e una selezione di vini naturali. Dietro al bancone c’è anche Alessandro Costantini, figlio di Amalia, a confermare il carattere familiare del progetto.
Clove. Via dei Gracchi 229, Roma. Tel. 06 35291876. Instagram
