Dalle proposte più creative fino ai classici intramontabili delle trattorie di mare: abbiamo selezionato sette piatti di pesce da provare in sette ristoranti di Roma per l’estate 2026.
Per tutti noi che, nonostante questa torride temperature, non possiamo ancora concederci una sacrosanta fuga dalla capitale verso il bagnasciuga, la migliore soluzione è quella di ingannare la mente e riportarla ai ricordi delle giornate estive al mare. A casa mia risponderebbero “beh, è come consolarsi con l’aglietto”, ma perché invece non consolarsi con uno spaghetto, magari alle vongole o ai ricci di mare? Proprio per questo noi di Puntarella Rossa abbiamo pensato di consigliarvi sette piatti da assaggiare dai menu di sette ristoranti di pesce tra i nostri preferiti a Roma, da assaggiare per l’estate 2026.
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Sette piatti per sette ristoranti di pesce a Roma
Dogma – Mazzancolle flambadou in salsa cocktail

Tra i migliori ristoranti (non solo di pesce) a Roma, Dogma è la casa dello chef Gabriele Di Lecce e di Alessandra Serramondi, che guida la sala, il cui tratto distintivo è l’utilizzo a tutto tondo della brace (ne abbiamo parlato qui) non come tecnica di cottura ma come ingrediente vero e proprio. Il menu cambia circa ogni due mesi e questo è il momento buono per provare le mazzancolle flambadou in salsa cocktail (20 euro). Il flambadou è uno strumento in ferro che viene portato ad alta temperatura direttamente nella brace e qui viene utilizzato per aggiungere profondità senza coprire la materia prima: la mazzancolla viene poi servita su bisque di crostacei con foglia di quercia (dell’orto di proprietà) cotta alla brace, polvere di sommacco e cerfoglio. Un piatto capace di sintetizzare tecnica, precisione e immediatezza.
Dogma. Piazza Zama 34, Roma. Tel. 06 86679819. Sito. Facebook. Instagram
Pierluigi – Tagliatella di calamari con pesto di basilico, mandorla e limone candito

All’interno di Palazzo Ricci in zona Campo de’ Fiori, Pierluigi (qui il nostro articolo) è un nome storico per la cucina di pesce della capitale, aperto sin dal 1938. Il ristorante è elegante e curato in ogni dettaglio, con una cucina raffinata a firma dello chef Fabrizio Gagliardi. La tagliatella di calamari con pesto di basilico, mandorla e limone candito (32 euro) vuole riscrivere un classico italiano in chiave contemporanea: la pasta al pesto lascia il posto al calamaro cotto rapidamente al vapore e poi lavorato a formare una tagliatella leggera. Viene poi condito con un pesto al basilico, julienne di limone candito per una nota dolce-acida e terminato con scaglie di mandorle tostate.
Pierluigi. Piazza de’ Ricci 144, Roma. Tel. 06 6868717. Sito. Facebook. Instagram.
Emilio Osteria di Mare – Tonnarelli polpo, pecorino e menta

Aperto nel 2024 su viale Aventino dall’idea di Fabio Spada, Emilio Osteria di Mare (ne abbiamo parlato qui) riesce a convincere il pubblico romano con la cucina semplice e dai sapori autentici dello chef Emiliano Valenti, che accantona i formalismi per focalizzarsi sulla qualità della materia prima. I tonnarelli polpo, pecorino e menta (16 euro) sono in carta dall’apertura e uno dei piatti più identitari dello chef: il polpo viene rosolato e sfumato con vino bianco, per poi cuocere lentamente nel suo fondo. Nella stessa padella termina la cottura il tonnarello, che viene mantecato con parmigiano e pecorino e, come nota finale, arriva la menta per dare profumo e freschezza.
Emilio Osteria di Mare. Viale Aventino 40, Roma. Tel. 351 3087253. Sito. Facebook. Instagram.
Gallo – Tagliolino fatto in casa con pesci di roccia

Questa trattoria di mare in zona Esquilino ci ha saputo conquistare sin dalla sua apertura nel 2024, tanto da essere premiata con la Puntarella d’Oro nel 2025. Lo chef Lorenzo Gallo punta su una cucina tradizionale di sostanza, con tanto sapore e pochi elementi nel piatto per valorizzarli al meglio. Il tagliolino fatto in casa con pesci di roccia (20 euro) non può mai mancare dal menu di Gallo: nasce per dare valore a una materia prima povera come i pesci di scoglio (marmore, lucerne, fragoline, cefalo lustrino, in base alla disponibilità), che vengono sfilettati e saltati in una dadolata, mentre con gli scarti si realizza un fondo saporito che cuoce tutta la giornata. A terminare il piatto dopo la mantecatura, una panura tostata con alici e scorza di limone, e qualche foglia di basilico.
Gallo. Via Santa Croce in Gerusalemme 29, Roma. Tel. 06 69350147. Sito. Facebook. Instagram.
Chinappi – Risotto alla pescatora scomposto

Partendo dallo storico ristorante di Formia (1957), Chinappi porta il mare a Roma nel 2006, prima a piazza Barberini e poi spostandosi a nel 2010 a due passi da Porta Pia. Protagonista del menu è il pesce della pescheria di famiglia, sempre fresco e di alto livello, che segue il calendario del mare. I piatti scelgono la tradizione per dare importanza alla materia prima e il loro risotto alla pescatora scomposto (28 euro) ne è un perfetto esempio: si parte da una bisque di pannocchie e si aggiunge il pescato disponibile nella giornata (come polpo, mazzancolle, calamaretti e sconcigli) rispettando con attenzione i tempi di cottura dei differenti elementi. Per garantire la miglior resa del piatto, il risotto viene proposto per due persone.
Chinappi. Via Valenziani 19, Roma. Tel. 06 481 9005. Sito. Facebook. Instagram.
NuAN – Vassoio del pescato

La coppia di giovani chef Elvio Ferrelli e Luana Lesce apre il loro primo ristorante in zona Appio Latino nel 2024. La loro cucina è al servizio della materia prima, con un menu che cambia ogni giorno in base alle disponibilità del mar Tirreno, utilizzando solo prodotti ittici locali. Proprio per questo non è semplice indicare un loro piatto nello specifico, ma consigliamo di scegliere il loro vassoio del pescato. È l’interpretazione di NuAN della “vetrina del pesce” degli anni ’80: il pesce viene presentato al tavolo nei suoi tagli meno comuni, come coda, pancia e guance di pesci di grandi dimensioni, o anche le interiora se lavorabili, i quali una volta selezionati vengono preparati secondo la cottura più adatta. Un’esperienza sicuramente particolare che vale la pena di provare.
Nuan. Via Siria 3, Roma. Tel. 06 69401880. Sito. Facebook. Instagram
Pirò – Ventresca di ricciola, arancia e coriandolo con glassa al tosazu

La famiglia Pirola inaugura nel 2015 il suo ristorante all’interno di un palazzo storico tra Piazza Navona e Campo de’ Fiori. La proposta gastronomica si concentra sulla qualità e la ricerca della materia prima ittica, lavorata con semplicità per esaltarne al massimo il gusto naturale dallo chef Raffaele Castore. Quando al ristorante arrivano ricciole di grande pezzatura, è possibile sfruttarne al meglio ogni loro parte ed è così che nasce questo piatto (30 euro): la ventresca viene marinata nel tosazu (condimento giapponese a base di aceto di riso) e scottata al momento. Si aggiungono poi arancia a vivo e coriandolo per una nota aromatica e agrumata e una glassa dalla riduzione del fondo della ventresca con soia, tosazu, miele e buccia di agrumi, che chiude il piatto con un leggero dolce-acido.
Pirò. Vicolo della Cancelleria 36, Roma. Tel. 06 68803140. Sito. Facebook. Instagram.
