Nuove aperture a Milano luglio 2026. Nuovi ristoranti, cocktail bar, insegne che cambiano quartiere o formato: la mappa del gusto cittadino si aggiorna anche quest’estate. Abbiamo selezionato gli indirizzi più interessanti tra le aperture recenti, con una chicca su un’apertura in arrivo dopo l’estate. Ecco cosa provare di nuovo.
Qui le nuove aperture di luglio 2026 a Roma
Nuove aperture luglio 2026 a Milano
Open Baladin all’Atm – Birreria – Porta Volta

Una fonte ci sussurra di un progetto ancora in via di realizzazione, l’arrivo di Open Baladin, il locale di Teo Musso, nello storico Atm, da tempo abbandonato e che per anni è invece stato un posto molto frequentato, sui bastioni di Porta Volta, tra Moscova e Chinatown. Una pensilina progettata da Arrigo Arrighetti nel 1951 (sopra, la foto com’era in origine) come stazione per il capolinea delle linee tranviarie intercomunali per Giussano e per Limbiate e diventato negli anni, con tanto di rooftop, un locale per aperitivi. Non si sa molto altro, se non che Musso è carichissimo, anche perché sta lanciando la sua nuova birra analcolica e il Radler, mentre il suo Baladin a Piozzo (Cuneo), va alla grande. Tempi di apertura: si dice ottobre–novembre, ma vedremo.
Bastioni di Porta Volta 18/a
La pasticceria di Alberto Magrì – Corso Italia

I tempi cambiano e se non avete sentito parlare Alberto Magrì, vuol dire che smanettate poco su Instagram e dintorni. Magrì è infatti un giovane pasticciere di 27 anni che ha sette milioni – sì, 7 milioni – di follower su Instagram (e 8 su TikTok), con l’account pastrychef_am. Video curatissimi, dove non parla ma fa parlare i dolci che prepara, spesso in porzioni maxi, scenografici, estetizzanti. Ora ha aperto in corso Italia una sorta di boutique pasticceria, dove i dolci sono custoditi sotto teche di cristallo. Magrì non è un improvvisato, visto che è alla quarta generazione di una famiglia di pasticcieri livornesi, specializzati in dolci napoletani. Il suo stile si ispira invece a quello del pasticciere francese Cedric Grolet (che di follower ne ha 14 milioni…), con ampio uso di frutta realistica, cioè di dolci che sembrano limoni, fragole, arance, ma non lo sono.
Corso Italia 3
Voltì – Involtini e vini – Ristorante – Moscova

Da un paio d’anni erano in viale Blignì, con il nome Voltì Involtino Veritas. Da qualche settimana si sono trasferiti, in zona Moscova e hanno cambiato claim: “Voltì – Involtini e vini”. Resta la specialità, che sono gli involtini alla siciliana, o braciole alla messinese. C’è da dirlo: buonissime (in particolare quella al pesce spada). Per il resto, il nome vini è un po’ un pretesto, perché non si segnala una carta particolarmente ricca (ma con qualche buona etichetta), il locale è interessante per un buon pranzo o per una cena low cost. I voltì costano da 5 a 6,5 euro e sono piuttosto abbondanti, poi ci sono i Ciotolì, piccoli piatti, da 4 a 6,5 euro, e i piatti veri e propri, come i paccheri (13), risotto al radicchio (13) e fusilli napoletani (13). Il locale non è troppo grande, in due vetrine color amaranto, arredato con gusto.
Via Alessandro Volta 7, tel 348 823 5397
Saudade Brasil – Streetfood – Risorgimento

Qualcosa di diverso, uno street food tutto brasiliano, con la Coxinha (7 euro), arancino carioca con impasto di manioca ripiena di pollo sfilacciato, e con il Pastel (7 euro), il classico street food, simile al nostro gnocco fritto, ripieno di pollo o di formaggio. Ma ci sono anche i Pao de Quejio (8 euro), ovvero i panini di formaggio cotti al forno che abbiamo imparato ad apprezzare alla bakery Doca di Porta Romana (Puntarella d’Oro 2026).
Piazza Risorgimento 3
Miyama – Giapponese – San Siro

Riapre interamente ristrutturata il ristorante giapponese di Cristina Hu e Daniele Zhang, da 15 anni un punto di riferimento a San Siro. Una sushi house con un’immagine contemporanea, completamente rinnovata da Neos Design. In menu, nigiri, sashimi e uramaki.
Via Caldera 1, tel 02 23163855
Casamadie – Colazione e brunch – Navigli

Dodici anni fa Luca e Christian aprirono a Cesena un locale chiamato Pappareale, che poi diventò Casamadie. Da allora gran successo e aperture in franchising. Da qualche giorno, Casamadie è arrivato a Milano, con la consueta formula: bakery, brunch, lunch. Un’orgia di bagel, pancake, french toast, Smørrebrød, sandwitch e un’attenzione al vegano e al salutare. Aperto solo la mattina e a pranzo. Nel piano sotterraneo, lezioni di cucina e laboratori.
Via Meda 11
