Machiavelli 64 Roma. Non sbuca dal nulla questo locale con un nome che è anche il suo indirizzo, Machiavelli 64: la sua storia va ricercata in un precedente progetto sul vino, Wine Concept, che per 14 anni ha trovato sede nel quartiere Celio, poche centinaia di metri dal Colosseo. A crearlo è stata Grazia Trischitta, ex psicoterapeuta appassionatasi da tempo al mondo del vino. “Nella nostra famiglia siamo multitasking” racconta, riferendosi non solo a se stessa ma anche al figlio Francesco Paolo che ha curato l’architettura del locale e che capita di trovare in sala.
Un ambiente aperto con diversi spazi accoglie gli aspiranti bevitori in un quartiere non privo di offerte gastronomiche e culturali. Dal mercato Esquilino, alla triade di locali serali, Casadante, Callimaco e Salotto Caronte, fino al Caffè Gatsby e l’Enoteca Quartino, passando per ristoranti indiani e cinesi di ogni forma e colore e l’apertura più recente di Forno Conti. La scelta del cambio di luogo e di nome non è quindi casuale: “Per quanto mi riguarda al Celio non c’era più un tessuto sociale, il quartiere si era desertificato dal punto di vista umano. Mentre qui c’è tantissimo fermento: questo è vitale per un’attività come la nostra che non propone solo vendita ma anche eventi, incontri, storie” spiega Grazia.

Si spiega quindi così la scelta di ri-costruire altrove un luogo di ricerca sul vino, aperto, molto accessibile, dove i clienti possono guardare e scegliere direttamente dagli scaffali, oppure da una selezione di vini al bicchiere (c’è anche una degustazione alla cieca per chi si vuole divertire a indovinare): il bancone è costruito in modo che le persone possano girarci intorno, le bottiglie sono disposte senza troppe rigidità, ma seguendo il filo delle aree geografiche del vino. Centro, Nord, Sud e un “angolo”, in realtà qualcosa di più, dove trovare etichette internazionali. “In sala siamo tutti sommelier e appassionati. Io, Alessio Dominici e Valerio Benazzi. Scegliamo i vini che assaggiamo, di cui conosciamo i produttori, ma anche le nuove proposte che scoviamo quando abbiamo tempo di andare in giro nelle fiere o direttamente nelle aziende” precisa Grazia. “Sposiamo l’idea di offrire un vino che porta una storia che ci interessa raccontare, con un suo valore”.

Rispetto alla precedente e lunga avventura di Wine Concept, la differenza non sta solo nei contesti, ma anche in altri due aspetti: la prima è stata la possibilità di avere una cantina, recentemente ristrutturata insieme al locale, dove organizzare eventi e incontri. In più c’è una cucina che affianca il vino senza sovrastarlo, “non siamo un ristorante, ma un’enoteca con cucina, la centralità del vino deve rimanere” ci tengono a precisare. Anche se la proposta del cibo non è comunque banale, molto “confortevole”: la cura Isotta Salabè, piccoli piatti da condividere (gli sfizi) e proposte realizzate con materie prime di qualità, a partire proprio dal quartiere, come il già citato Forno Conti o la Bio Eno Macelleria di Raffaele Abbatista a via Labicana.

Grazia racconta di aver fatto piuttosto difficoltà a trovare una cuoca o un cuoco che sposasse questo tipo di progetto. “Un giorno mi arriva il curriculum di Isotta e vedo che ha lavorato da Casa Manco. Io e mio figlio siamo molto appassionati di pizza e di gelato, per cui andiamo spesso a Trastevere a mangiare la pizza di Casa Manco e poi il gelato da Otaleg”. E in effetti Isotta è anche la figlia dei proprietari di Casa Manco, Andrea Salabè e Paola Manco: la sua sensibilità gastronomica a tutto tondo si è quindi rivelata vincente. Per la cucina c’è stato un grandissimo interesse non appena aperti, quasi inaspettatamente.
Arrivato a dicembre 2022, il locale è aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato (chiuso la domenica), anche a pranzo. La sera si comincia dall’aperitivo dalle 18 e si prosegue fino a mezzanotte.
Machiavelli 64. Via Machiavelli 64, Roma. Tel. 06 77206673. Facebook. Instagram
