Dove mangiare all’Esquilino: tour gastronomico tra botteghe, mercati rionali e ristoranti

Dove mangiare all’Esquilino: tour gastronomico tra botteghe, mercati rionali e ristoranti

Dove mangiare all’Esquilino. L’Esquilino, il rione della c.d. “Roma di Mezzo“. Non si trova in Centro ma nemmeno in periferia. Caratterizzato da palazzi storici e negozi secolari ma anche dalla stazione ferroviaria con tutto il viavai che ne consegue. La prima zona dove si arriva a Roma, ma anche quella meno di interesse per i turisti. Il quartiere delle antinomie per eccellenza. Multiculturale, etnico, vivo e variegato. Ma anche, troppo spesso, trascurato e degradato. Ricco di storia e di storie, dal “Pasticciaccio” di via Merulana alle leggende alchemiche della porta di piazza Vittorio. Con i teatri più importanti della Capitale, come l’Opera e il Brancaccio, permette di avere a disposizione intrattenimento di alto livello. Grazie al Palazzo delle Esposizioni e al Museo Merulana sono garantiti, tutto l’anno, eventi culturali e mostre internazionali. Il Mercato rionale, elemento cardine dell’intero quartiere, riunisce tra i suoi banconi le tradizioni gastronomiche del mondo e della Capitale. L’Esquilino è un quartiere di contraddizione e contrasti. Che fa discutere e innamorare. Dove poter mangiare cucina etnica, ma anche i più classici piatti romaneschi. Se siete alla ricerca di indirizzi dove mangiare all’Esquilino, ecco il nostro tour.

Dove mangiare all’Esquilino

Forni, botteghe e pasticcerie

Regoli Roma

Maritozzi con la panna di Regoli

Nel quartiere Esquilino si trovano alcuni tra gli indirizzi storici più antichi di Roma. Il primo nome che viene in mente è, senza dubbio, quello della Pasticceria Regoli, in via dello Statuto. Famosa in tutta Roma per i suoi maritozzi con la panna. Grandi e soffici. Sono davvero pregevoli, anche, il millefoglie e il profiterole farciti entrambi con la loro crema pasticcera. Come anche i bignè di San Giuseppe, disponibili nel periodo della festa del papà. La fila fuori è sempre presente, formata quotidianamente sia da residenti che da golosi. Vale la pena aspettare!

Pizza bianca con la mortadella di Roscioli

A pochi metri da Regoli, in via Buonarroti, ecco Roscioli. Altro nome conosciuto e riconoscibile. Si tratta di uno dei forni più rinomati di Roma. Qui all’Esquilino serve senza sosta chiunque desideri concedersi una pausa con i suoi prodotti caldi, soprattutto le pizzette rosse di sfoglia. Nel tempo il locale si è ampliato, diventando anche enoteca e wine bar. Procedendo verso il Colle Oppio, su via Botta, troverete un altro locale a conduzione familiare: la Biscottificio Cipriani. Uno dei pochi biscottifici che potete ancora trovare in città. Dove siamo tutti abituati ad acquistare i prodotti dolciari sugli scaffali dei supermercati, non più sfusi in pasticceria. Fondata nel 1906 è gestita, ad oggi, dalla quarta generazione della famiglia Cipriani. Oltre a biscotti, di tutti i tipi, possibile acquistare anche diverse tipologie di torte. Dalla classica crostata ricotta e visciole a versioni più elaborate e moderne.

Fassi palazzo del freddo

Foto dal sito Web Fassi – Semifreddo Sanpietrino

E per chi non vuole rinunciare nemmeno durante un tour dell’Esquilino a un bel gelato artigianale, impossibile non fermarsi da Fassi, in via Principe Eugenio. Con una tradizione centenaria, il Palazzo del Freddo dell’Esquilino è la sede della gelateria Fassi. Un posto unico nel suo genere, con gli antichi macchinari che ricordano quasi il film “La fabbrica di cioccolato”. Potete gustare del buon gelato ma anche prodotti ideati proprio per Roma, come il sanpietrino: un semifreddo glassato al cioccolato che ricorda proprio la pavimentazione cittadina.

Il dehors di Forno Panella

Percorrendo le orme di Gadda, lungo via Merulana, ci si imbatte nell’ennesimo approdo noto: Panella. Forno, pasticceria ma anche location per pranzi veloci, pause dolci o aperitivi sostanziosi con il suo ampio dehors. Aperto dal 1929, Panella sveglia il quartiere ogni mattina con il profumo del pane appena sfornato. Curiosando tra i suoi scaffali, però, è possibile notare come nel tempo sia diventato anche un vero e proprio emporio, dove acquistare prodotti sia dolci che salati. Dopo questo inizio del tour di quartiere all’insegna di sapori prettamente tradizionali, impossibile non passare da Selli International food store, in via dello Statuto, per immergersi appieno nella dimensione multietnica dell’Esquilino. Qui si possono acquistare prodotti di tutti i tipi e da tutto il mondo, dall’estremo Oriente al Sud America. Risi, tè, conserve, spezie, bevande. Si tratta nel negozio più fornito della zona per gli amanti della cucina etnica e di una realtà che ha saputo adattarsi ai cambiamenti, rispondendo in maniera coerente alle necessità sempre più mutevoli della propria clientela.

Locali e ristoranti

ristorante cinese sonia

Foto dai social del ristorante Hang Zhou

Se la sosta per uno spuntino non è sufficiente, all’Esquilino ci sono numerosi ristoranti degni di menzione. Primo fra tutti il ristorante cinese Hang Zhou in via Principe Eugenio, di Zhou Fenxia, conosciuta da tutti come Sonia, titolare del ristorante ma anche personaggio noto. Basti pensare che è stata ritratta da Gucci, in una delle sue ultime campagne di moda,”Roman Rhapsody“, assieme a diversi esponenti del mondo dello spettacolo. Hang Zhou è un ristorante cinese tradizionale. Nessuna location pettinata e piatti rielaborati in chiave pop-fusion. Cucina “cinese” così come la amano gli italiani, con i ravioli al vapore, gli involtini primavera, il riso alla cantonese. Tutto preparato con ingredienti buoni che variano nel tempo. Questo locale è un punto di riferimento del rione (e non solo) e rappresenta bene la tradizione e l’imprenditoria orientale così radicata nella zona.

trattoria vecchia roma

Foto sito Web Trattoria Vecchia Roma

Se non amate la cucina Orientale e siete alla ricerca dei veri sapori capitolini, a via Ferruccio c’è la Trattoria Vecchia Roma pronta ad accontentarvi. Un’osteria storica, a conduzione familiare, che propone le classiche ricette della cucina romanesca in porzioni generose e ben condite: primi mantecati nelle forme di formaggio, carciofi (quando è stagione), secondi della tradizione e anche la pizza bassa e scrocchiarella. Vecchia Roma, per l’appunto.

Puccia polpette e cicoria di Radici

Non solo cucina etnica, nel rione, ma territoriale in tutte le sue accezioni. In via Emanuele Filiberto potete trovare, infatti, uno spicchio di Salento con Radici. Questa pizzicheria salentina serve una delle leccornie pugliesi più amate, le pucce. Ma anche pasticciotti, rustici, friselle, taralli, riso patate e cozze e molto altro. E se non potete fermarvi al tavolo a mangiare, qui si può fare anche la spesa di specialità tipiche salentine. Se cercate un po’ di glamour anche all’Esquilino dovete andare, poi, a Piazza Dante. Qui, racchiuso in un’ex officina di 250 metri quadri, troverete il locale Casadante (aperto nel 2020). Un luogo di accoglienza rilassata e rilassante, in pieno stile industrial chic. La cucina è per alcuni aspetti tradizionale e per altri innovativa, con proposte dalla colazione al dopocena. Nell’ottica di un rilancio del quartiere con proposte sempre più giovani e accattivanti, a piazza Vittorio avete Gatsby. Caffetteria, bistrot e cocktail bar ricavato all’interno di un ex cappellificio storico, Venturini. Uno spazio prezioso, per troppo tempo dimenticato, che vive di vita nuova in questo periodo di fermento dell’Esquilino, con una proposta gastronomica completa: dalla colazione all’aperitivo, fino al dopocena.

Vittorio Spezie e Cucina Roma

La sala di Vittorio Spezie&Cucina

Procedendo verso via Foscolo ci si imbatte in un’altra realtà “nuova” della zona, Vittorio Spezie&Cucina. Uno spazio ampio, con arredi coloniali, ricavato all’interno di una ex fabbrica di ghiaccio. L’ambiente richiama mondi lontani, in perfetto connubio con il quartiere in cui si trova. La cucina parte da ricette tradizionali ma si fa contaminare, anch’essa, dal resto del mondo. Vittorio è anche pizzeria e cocktail bar, con un’ampia selezione mixology per l’aperitivo e il dopocena. Chiude il cerchio dei ristoranti di quartiere un’altra proposta della tradizione romanesca: Danilo, in via Petrarca. Questa trattoria ha tutto l’aspetto delle antiche osterie della zona. Calorosa e conviviale. La cucina rispecchia l’ambiente, proponendo i primi romani, la porchetta, trippa ma anche piatti come le polpette all’amatriciana o la pasta pistacchio e guanciale.

Mercati

Mercato Centrale Roma

Foto sito Web Mercato Centrale

Tra le proposte più interessanti e innovative della zona c’è stata l’apertura, all’interno della Stazione Termini, del Mercato Centrale. Un esperimento riuscito, che ha permesso di portare un’attività di concezione futuristica proprio in una delle zone più trascurate del quartiere: la stazione. Da sempre considerata degradata e poco appetibile, soprattutto fuori l’orario diurno, aveva trovato nuova linfa vitale grazie a questa iniziativa. All’interno del mercato centrale era possibile acquistare e consumare prodotti di tutti i tipi scegliendo da molteplici banchi diversi. Un’offerta di alimenti e bevande infinita: dalla colazione alla birra artigianale, dai dolci ai fritti, fino alla pasta al tartufo e alle bollicine. Un punto nevralgico per la scena food&beverage capitolina, che aveva migliorato sensibilmente la frequentazione della stazione, creando uno spazio moderno e di alto profilo, non solo dal punto di vista enogastronomico, ma anche culturale e aggregativo. Al momento, a causa del periodo pandemico, il Mercato Centrale è temporaneamente chiuso. Lo segnaliamo lo stesso, per completezza, certi che riaprirà al più presto. Si vocifera in merito a una ripartenza intorno a metà settembre, ma ancora nulla di certo.

Mercato piazza Vittorio

Foto pagina Facebook Mercato Esquilino

Se parliamo di mercati di zona non è possibile non citare il rinomato Mercato Esquilino, conosciuto come quello di “Piazza Vittorio“. Consiste senza dubbio nel cuore pulsante del quartiere. Si trova in via Principe Amedeo ed è uno dei mercati più affascinanti e colorati della città. Caratterizzato dalla commistione di culture, sapori, profumi; in perfetto allineamento con lo spirito dell’Esquilino stesso. Un’opera dello street artist Sgarbi, sulle pareti del mercato, riporta la frase “Diversità elemento di vita“. E il mercato rionale dell’Esquilino, della diversità, ne ha fatto un motto, un vanto e un baluardo. Sui banconi potrete trovare noodles, carne Kosher, formaggi peruviani, ortaggi meno noti come Tapashi e Cassua, quantità e tipologie infinite di riso, spezie di tutti i colori e sapori così come ingredienti a km0. Un’esperienza unica immergersi in questo ambiente e osservare commercianti e clienti, originari di paesi diversi, cercare di capirsi, venirsi incontro, trovare nuovi modi per cucinare gli stessi piatti o suggerire gli stessi ingredienti per ricette nuove. Se il mondo di una città si vede dal suo mercato, senza dubbio nel mercato dell’Esquilino si può trovare tutto il mondo.

 

Dove mangiare all’Esquilino

[Foto copertina pagina Facebook Vittorio Spezie&Cucina]

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