Rose Tartare Bar Roma, il locale total pink di Trastevere con crudi di pesce, carne e veg

Rose Tartare Bar Roma, il locale total pink di Trastevere con crudi di pesce, carne e veg

Rose Tartare Bar Roma. Via Angelo Bargoni è una via piuttosto nota nell’ambito della ristorazione romana. Qui è dove la domenica mattina prende vita il mercato di Porta Portese e anche dove Pier Daniele Seu ha fondato il suo regno. La zona di Trastevere, negli anni, si è ripopolata: sono aumentati gli uffici e le attività commerciali e anche Seu Pizza Illuminati ha fatto la sua parte. Complice questa riqualificazione, oltre un anno fa tre socie hanno deciso di stabilirvi il loro ristorante, Rose Tartare Bar.

Rose ha inaugurato il 22 giugno 2020 ma, come ci racconta la più giovane delle titolari Carlotta Santacroce, il progetto era in piedi da molto più tempo. “La fortuna ha voluto che appena dopo due giorni di ricerche trovassimo il locale adatto a noi”. Il plurale è d’obbligo perché insieme a lei ci sono la mamma e la zia, Alessandra e Fabrizia Cichetti. “Rose è l’unione di tre passioni: la passione per le tendenze, la mia; la passione per il design, quella di mia zia; e la passione per la cucina, che accomuna me e mia mamma”. Gli spazi di via Bargoni sono stati completamente trasformati: Fabrizia Cichetti è una interior designer e ha messo le sue conoscenze al servizio di questo progetto per sviluppare l’experience di Rose, unendo  funzionalità del concept e senso estetico.

Rose Tartare Bar Roma

Carlotta è un fiume in piena. È giovane, ha studiato all’Accademia di Costume e Moda, ha viaggiato tantissimo. Ha l’età giusta per rischiare e la determinazione che serve per portare avanti un progetto ambizioso come quello di Rose Tartare Bar. “Nonostante abbia studiato moda e lavorato in questo mondo – ci racconta – la cucina è la mia passione parallela. Amo cucinare e sperimentare. Ho sempre sognato di avere un posto tutto mio”.

Rose Tartare Bar Roma

Il suo sogno adesso è realtà, in un progetto tutto al femminile, costruito intorno alle due colonne portanti (intuibili dal nome) del Rose Tartare Bar. Partiamo con la prima: il rosa. Il nuovo ristorante è total pink: dalla carta da parati al colore degli ambienti, dai componenti d’arredo al design degli oggetti. Ma perché proprio il rosa? Carlotta non ha dubbi: “Nasce tutto dai miei viaggi che sono per me una continua ispirazione. Ad Amsterdam, a Londra, in Giappone stanno nascendo locali improntati su questa tematica. Hanno aperto anche a Milano, mentre a Roma mancava. È vero, c’è Tiramibloom, ma è un locale completamente differente. Il mio obiettivo è quello di portare qualcosa di fresco e nuovo”. Tre donne alla guida e rosa ovunque: un binomio naturale.

Nel concetto di total pink trova uno spazio importante anche il design e il gusto per il bello: “Mi piaceva qualcosa che fosse instagrammabile: un posto dove si mangia bene, un luogo di intrattenimento, la cornice perfetta per scattare le foto, come succede allo Sketch di Londra, che ho preso a riferimento”.

Rose Tartare Bar Roma

L’altro pilastro del Rose è la tartare. In carta ne se ne trovano davvero molte, proposte in varie alternative. E anche in questo caso, è stato il punto di vista di Carlotta a prevalere: “Ho seguito la tendenza. Oltre a essere un piatto che amo, la tartare va molto. A Roma non ho mai trovato un’offerta ampia che mi soddisfacesse”. Da Rose la tartare è servita nella maniera tradizionale, al piatto, in tante varianti, sia di carne (presa dal Gruppo Galli) che di pesce (che arriva dalla pescheria Galluzzi e da Dean Pesca). Dalle esotiche Tropical salmon, tartare con salmone, mango, zest di lime ed erba cipollina (12 euro) e Salmon and avocado tartare con salmone, avocado e salsa guacamole home-made (12 euro) a quelle con i sapori nostrani come la Mediterranean tuna tartare con tonno, rucola, stracciatella di burrata su emulsione di pomodoro pachino (13 euro) e la Seabream tartare con orata, cipolla rossa di Tropea e sedano (12 euro).

Rose Tartare Bar Roma

Per gli amanti della carne ci sono la Frenchstaeak tartare con Chianina, scalogno, tuorlo d’uovo, salsa worchester e senape (12 euro) e l’Angus truffle tartare con Black Angus, scalogno e scaglie di tartufo (13 euro).

Rose Tartare Bar Roma

Ma la tartare possiamo trovarla anche in altri piatti, come nei bao: c’è il Salmon bao bun con tartare di salmone, avocado, erba cipollina, mandorle a scaglie e spicy mayo (10 euro) e l’Angus bao bun con tartare di black angus, battuto di pomodorini, aceto di lamponi e pasta kataifi (10 euro). E ancora, all’interno dei tacos: Black Fish tacos al carbone vegetale  con tartare di ricciola, germogli, granella di pistacchio e salsa chutney di mango (10 euro) e Black meat tacos al carbone vegetale con tartare di chianina, songino, scalogno e salsa di senape al miele (10 euro). In carta ci sono anche i poké personalizzabili a 11 euro.

Spazio anche ad alcuni piatti delle tradizione uniti alla tartare. In Roma/Mazara gli spaghetti cacio e pepe sono serviti con tartare di gamberi (11 euro) oppure c’è l’Aglio, olio e peperoncino special con tartare di orata (11 euro).

Le tre donne di Rose hanno pensato anche a qualche proposta cotta come la Zuppa del giorno (8 euro) e i burger (10,50 euro) e a piatti vegetariani, sempre a base di tartare, come la Vegan tartare di avocado, datteri giallo e rosso, basilico con hummus di barbabietola (9 euro).

Sul menu quattro dolci: Soufflè al cioccolato (5 euro), Tiramisù (5 euro), Crostata (4 euro), Cheesecake (5 euro).

Rose Tartare Bar Roma

Rose Tartare Bar è aperto a pranzo, aperitivo e cena. Avrebbe 35 coperti, sono qualcuno in meno per il distanziamento, più le sedute al bancone di marmo. In cucina (a vista) c’è uno chef di origini indiane con esperienze da La Rosetta, Molo 10 e Chinappi. Ad attendere gli ospiti Carlotta, Alessandra e Fabrizia. “Al momento non abbiamo camerieri. Soprattutto all’inizio abbiamo deciso di essere noi ad accogliere le persone, come vere padrone di casa, preferendo un approccio più personale e intimo”. La prima cena, quella del 22 giugno, è stata successo: “Eravamo pieni” dice Carlotta entusiasta. Ma da Rose c’è spazio anche per un aperitivo: in carta ci sono vini prevalentemente bianchi e rosé, con alcune etichette di nicchia, da abbinare agli appetizer come edamame (4 euro) e tortilla chips con guacamole home made (7 euro), ma si può poi scegliere di proseguire assaggiando gli special dinner come il Pulpo a la gallega con paprika e sale rosa dell’Himalaya su crema di patate (16 euro).

Rose Tartare Bar Roma

Subito dopo l’estate si aggiungerà anche il momento colazioni. “Volevamo iniziare già da adesso, ma il Covid ha cambiato le carte in tavola. Ci piacerebbe che Rose fosse un luogo da vivere tutta la giornata, anche per  chi lavora in modalità smart working. Abbiamo fatto installare le prese per i pc, c’è una linea wi-fi molto veloce pensata proprio per dare alle persone la possibilità di lavorare qui”. Ma ci sono altri progetti in cantiere. Il primo è di prolungare il turno serale con una proposta di cocktail e poi “vorremmo allargarci al locale di fianco e ampliare l’offerta con una sorta di concept restaurant”. Tra un mese, Rose avrà anche un dehors, “giusto il tempo di far costruire e allestire una pedana”.

Certo, la paura per il futuro è tanta ma, “sono una persona molto positiva” conclude la nostra chiacchierata Carlotta. “Sono dell’idea che con le materie prime giuste, il locale giusto e l’accoglienza giusta, e magari un po’ di fortuna, le cose decollino da sole”. E non è un caso che il claim scelto per il locale sia “Be faithful to your dreams”: fedeli ai propri sogni, sempre.

Rose Tartare Bar. Via Angelo Bargoni 62, Roma. Tel. 349 2193487. Pagina FB

Aperto dal lunedì al sabato dalle 11.30 alle 15.30 e dalle 18 alle 23.30

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