Dove mangiare e bere nel quartiere Trieste a Roma, i migliori indirizzi dalla colazione al dopo cena

Dove mangiare e bere nel quartiere Trieste. Il quartiere Trieste è uno dei più belli e caratteristici del II municipio e deve il suo nome proprio alla strada principale che con le sue curve eleganti lo attraversa da via Nomentana fino a piazza Istria. Inaugurato nel 1926 con il nome di Savoia, in omaggio alla dinastia regnante all’epoca, quello per cui si caratterizza e che non passa inosservato sono le aree di notevole pregio e su tutti gli eleganti ed eccentrici palazzi del CoppedèCon nomi insoliti, come il Palazzo del Ragno o il Villino delle Fate, piazza Mincio e la sua Fontana delle Rane, è sempre meta di numerosi turisti. E dopo una lunga vista guidata un certo languorino inizia a farsi sentire: per questo vi veniamo in aiuto, con una mini guida su dove mangiare e bere, dalla colazione al dopo cena.

Pasticcerie, colazioni e forni  

Un tour che si rispetti non può che iniziare con dove fermarsi per colazione. Che sia veloce al bancone con caffè e cornetto o più lenta e calma seduta al tavolo, i posti dove farla nel quartiere Trieste non mancano. C’è Gruè a viale Regina Margherita, dove Marta Boccanera e Felice Venanzi preparano ogni giorno una scelta di lievitati che soddisfa tutti i palati; poco distante, il forno Santi Sebastiano e Valentino offre cornetti, ventagli e biscotti ma anche pane burro e marmellata oltre a una vasta scelta di pane.

Grué Roma_Crostata di frutta
La crostata di frutta della Pasticceria Grué

Per gli amanti del caffè va fatta una sosta nella splendida cornice di piazza Caprera dove Marziali 1922 (aperto dalla colazione alla cena) propone le sue miscele in formato espresso, cold brew e specialty.
Per chi volesse fare una colazione salata c’è Panis a via Tagliamento, forno storico conosciuto con il nome Gentilini (esposto all’interno c’è ancora il vecchio bancone in legno) e famoso per le sue pizzette rosse chiamate linguette e sfornate ogni tre ore. Poco distante c’è la pasticceria Boni rinomata per la sua crostata con crema e fragoline di bosco. Rimanendo in tema di dolci e allontanandosi un po’, troviamo Cavalletti con il suo millefoglie (che a quanto pare piace anche alla Regina Elisabetta!) e Romoli, dove oltre ai maritozzi con la panna e a una Sacher eccellente, per gli abitanti del quartiere è tappa fissa la sera quando sforna la Gabriella, una sorta di girella ricoperta di crema.
 

La Gabriella, foto pagina Facebook Romoli

Ristoranti e trattorie

I ristoranti nella zona sono numerosi e soddisfano tutte le esigenze. Per un pranzo tradizionale romano c’è l’Osteria Chiana dove è d’obbligo assaggiare un primo piatto, così come Al Simeto con le sue paste decisamente abbondanti. Qui consigliamo la gricia con i carciofi (quando sono di stagione!). Se invece si vuole provare la cucina toscana c’è La Mora in piazza Crati: ribollita e aglione la fanno da padrone, notevoli sono anche le pizze (la sera), la cecina e i dolci rigorosamente fatti in casa.

Foto pagina Facebook Osteria Chiana

Per un pranzo veloce si può prendere un panino da StuPisci, locale nato dal desiderio di quattro ragazzi calabresi di esportare il panino con il pesce spada simbolo dello street food del piccolo borgo di Scilla. Mentre se si ha voglia di pizza, Agostino è un’istituzione della zona: chi non ha assaggiato la sua pizza con le patate? Altra pizzeria, sempre a taglio, è AmaRAnto, aperta in piena pandemia. I due giovani proprietari si sono formati alla scuola di Gabriele Bonci e le pizze proposte vanno dalle più classiche a quelle stagionali. Proprio di fronte c’è il Sor Duilio, pescheria con cucina sempre affidabile. Format simile, ma pensato per essere più veloce e divertente Barra, a piazza Vescovio, per un pasto conviviale assaggiando diverse portate. E restando sempre su una cucina di pesce, una visita la merita l’Osteria Maré, in viale Regina Margherita: ambiente informale ma curato, dove dominano il bianco e l’azzurro, e proposte che puntano tutto sulla tradizione siciliana.

Stile Benaco Roma
Foto pagina Facebook Stile Benaco

Per una cena in un ambiente caldo e accogliente, che può definirsi quasi intimo, Bottega Tirso è un piccolo bistrot che offre un menu stagionale in continua evoluzione; se invece si preferisce un sushi rivisitato, da Stile Benaco si possono assaggiare i romaki, rotolini di riso rielaborati con elementi della cucina mediterranea. Poco distante troviamo Trattoria Verbano con una cucina romana della tradizione e buone materie prime, e poi il modaiolo Mezzo in via di Priscilla, dove ancora una volta c’è la tradizione alla base dei piatti, ma con qualche incursione più moderna e un’ampia cantina. Andando alla ricerca di un buon hamburger, invece, consigliamo Limerick che da quest’estate si è completamente rinnovato trasformandosi in burger bar: la carne è della macelleria di Angelo Feroci, i bun al latte preparati secondo una ricetta tradizionale e ad accompagnare patatine nella versione classica o dolce e salse tutte di propria produzione.
E per una serata in pizzeria c’è Lievito Chiana, gestione giovane per il primo locale di Stefano Callegari nel quartiere.

Foto pagina Facebook Limerick Roma

Dove bere: aperitivi, enoteche e cocktail bar

La zona, però, è anche ricca di locali per l’aperitivo. Anzi, in questi ultimi anni il quartiere ha visto una sorta di risveglio, ringiovanendosi grazie a diverse nuove aperture. Partiamo da Piazza Istria, che oltre a essere il nome della piazza è anche quello del locale (appunto sull’omonima piazza), sempre affollato all’ora dell’aperitivo. Salendo per Corso Trieste incontriamo Gradi Plato, piccolissimo ma con un’ampia offerta e scelta di birre. Spostandosi di poco c’è Priscilla Bistrot in piazza Crati, stile retrò e vini di nicchia da abbinare ad aperitivi a base di pinsa, salumi e formaggi. Vicinissimo c’è Arcioni, storica enoteca ma anche punto di riferimento del quartiere con il bar e la piccola gelateria accanto. A via Chiana c’è Brylla, che ha più di 200 etichette da degustare al calice o in bottiglia, tutte accompagnate da una proposta gastronomica che va dai taglieri ai piatti preparati a fuoco lento e con il Josper (metodo di cottura veloce alla brace).

Brylla Roma
Foto pagina Facebook Brylla

Immerso nel Coppedè, a via Tronto, c’è Alambicco, altra apertura coraggiosa durante la pandemia: nato come rhumeria, ha poi ampliato l’offerta con cucina e ristorante. Dall’altro lato di viale Regina Margherita, in via Tirso, Tierra Organic Bistrot è un locale nato dall’unione dello chef colombiano Andres Upegui e il nutrizionista Antonio Galatà che propone una cucina all’insegna del mangiar sano ma con gusto.
Ultimi arrivati, al confine dei quartiere, sono Cugino e Beverly, i due locali all’interno del The Hoxton Roma aperto lo scorso maggio. Con una rivisitazione del più classico spritz, declinato in varie combinazioni, e cocktail colorati, entrambi sono l’ideale per un aperitivo in compagnia, ma anche per una colazione e cena in quanto aperti tutta la giornata.

Beverly a Roma 4 ©Andrea Di Lorenzo
I cocktail di Beverly all’Hoxton Hotel. Foto di Andrea Di Lorenzo

Botteghe

Ovviamente nel quartiere Trieste non mancano le botteghe, che dalla pandemia – sembra quasi un paradosso – stanno vivendo una sorta di rinascimento (ve lo abbiamo raccontato qui). Da Specialità d’Abruzzo, in via Tagliamento, si possono trovare sia i confetti Pelino che i prodotti del Caseificio Reginella d’Abruzzo. Accanto c’è la Torrefazione de Sanctis con le sue vetrine che rimandano indietro nel tempo. Non si può poi non andare da le Bon Boulanger, locale un po’ defilato in via Collalto Sabino, nato nel 1955 come bottega del pane e oggi una vera gastronomia con una ricca offerta che varia dal dolce al salato. Altro indirizzo per una spesa di qualità è Sciccherie in via Metauro che si definisce emporio, bottega, dispensa ed enoteca ma anche un luogo dove poter fare un aperitivo sorseggiando una delle tante etichette in cantina.

Foto pagina Facebook Sciccherie

E dopo tutti questi acquisti è arrivato il momento di concedersi una pausa al Lemoncocco, lo storico chiosco di piazza Buenos Aires (da quelli del quartiere conosciuta più semplicemente come piazza quadrata) dove ci si può rinfrescare con la loro bevanda a base di cocco e limone rigorosamente preparata sul momento.

 

[Foto copertina di Sveva Marchetti]

 

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