Nuove aperture a Roma ottobre 2020: Jerò, El Porteño, Schietto, Alambicco e la rinascita di Treefolk’s Public House

Nuove aperture a Roma ottobre 2020: Jerò, El Porteño, Schietto, Alambicco e la rinascita di Treefolk’s Public House

Nuove aperture a Roma ottobre 2020. Mentre Giuseppe Conte firma il nuovo Dpcm e per i prossimi 30 giorni (almeno) anticipa la chiusura alle 24 di ristoranti e bar e alle 21 dei locali che non hanno tavoli, vietando la consumazione in piedi, ci sono ristoratori coraggiosi che decidono di aprire. L’ottobre della Capitale sembra segnare una tendenza netta: diversi nuovi indirizzi parlano romano, da Schietto (a San Giovanni) a Voglia (a Casal Bertone), passando per Anvedi, nuovo format che parte dalla periferia sud della città. Qui la tradizione culinaria romana, anche se proposta in modalità differenti, è di casa. Tra le novità da segnalare, poi, la rinascita del Treefolk’s Whisky & Beer trasformato in Treefolk’s Public House a Trastevere: whisky e cask bar, ma anche ristorante con proposte gourmet. Parlano spagnolo, invece, Jerò Restaurant a Ponte Milvio, che omaggia la cucina iberica, e El Porteño, ristorante argentino che dopo i quattro locali milanesi approda in pieno centro storico. E se Alambicco è la nuova casa del Rum del quartiere Coppedè, Gli Esploratori rappresentano l’inizio dell’avventura nella ristorazione del gruppo edizioni e/o con la formula di ristorante-enoteca-libreria. Infine, nell’affollatissima via del Porto Fluviale arriva Pokè Don, format giapponese di healty food, e l’Argot di via dei Cappellari raddoppia con una nuova sede a Prati.

Le novità, nonostante la situazione difficile, non sembrano mancare. Vediamole una per una nel dettaglio.

Jerò Restaurant – Ponte Milvio

Jerò Restaurant Roma

Il 23 settembre ha aperto, a Ponte Milvio, Jerò Restaurant che omaggia, senza imitarla, la cucina spagnola e si arricchisce di influenze di altri Paesi che affacciano sul Mediterraneo. L’offerta culinaria si concentra sulle materie prime, con focus particolare sulle eccellenze iberiche e italiane, per sviluppare una proposta che formata soprattutto da tapas, carni alla griglia, gastronomia selezionata e paella. Oltre alla tradizionale sangria rossa e bianca, la cantina del ristorante propone una selezione di circa 250 etichette. Il menu di Jerò cambia per ogni momento della giornata: pranzo leggero, aperitivo a base di tapas, cena e dopocena con i suoi cocktail. Dettaglio importante, il pane è fatto in casa tutti i giorni. Sguardo anche all’ambiente: la superficie complessiva è di 900 metri quadri (era un ex capannone poi completamente ristrutturato) e si articola nella zona Bodega, con una selezione internazionale di prosciutti e salumi, due zone ristorazione, un bar e una grande zona esterna che richiama un salotto di casa. Tutto pensato per ospitare circa 250 persone. Per quanto riguarda lo stile, il motivo dominante è la pittura a mano che ricopre le pareti del locale con una rappresentazione di piante tropicali e murales a tema naturale. A rendere l’ambiente caldo e accogliente ci pensano il soffitto di legno originario e i lampadari che, come liane, scendono giù ed emanano una luce leggera.

Jerò Restaurant. Via Torrita Tiberina 22, Roma. Tel. 06 39720966. Sito. Pagina FB

Alambicco – Coppedè

Alambicco Roma

Nuova apertura anche nel quartiere Coppedè: dalla fine di settembre ha preso vita un progetto che, oltre alla buona cucina, vuole valorizzare i grandi distillati. Ecco Alambicco, la casa del Rum, frutto della collaborazione tra l’ideatrice Federica Delle Vedove e la competenza di Marco Scarfò. “Abbiamo voluto creare un luogo accogliente nel quale proporre abbinamenti di qualità, dedicati agli appassionati del rum, grazie ad una carta dei distillati estremamente ricca. Al tempo stesso da Alambicco è possibile provare la nostra cucina agile e versatile, basata su piatti semplici e sapori intensi” racconta Federica. Partiamo dalla cucina. Il locale apre dalla mattina con il momento colazione, tra caffè, tè, centrifughe e lievitati; poi si passa al pranzo, strutturato su una proposta gastronomica adatta ai tempi della pausa dall’ufficio, con le proposte del giorno dello chef Federico Spiga. Taglieri di salumi e formaggi e cocktail per l’aperitivo, dalle 18. A cena cambia il menu: oltre alla griglia, in carta troviamo piatti della tradizione romana reinterpretati dallo chef come i ravioli di carbonara dentro e fuori e il filetto di vitello alla romana con patate fumè. Infine, dalle 22 inizia il viaggio nel rum (Matusalem, El Doraro, Pyrat Xo, Plantantion, J Bally, per fare qualche nome) in abbinamento con il cioccolato Domori e le face di cacao. Alambicco è aperto dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 15 e dalle 17,30 alle 23 (chiusura cucina).

Alambicco. Via Tronto 8, Roma. Tel. 06 85389664. Pagina FB

Treefolk’s Public House – Trastevere

Treefolk’s Roma

Foto di Alberto Blasetti

Chiuso nel 2017, il Treefolk’s Whisky & Beer dei fratelli Andrea e Alessandro Buresti rinasce e si trasforma in Treefolk’s Public House, con due nuovi soci, Simone Casadio e Claudio Moreschini e una proposta più articolata: non solo whisky e cask bar, ma un luogo per tutta la giornata. Il locale ospita 88 coperti e ha uno stile che richiama l’Inghilterra anni ’20. Tre diverse aree, distinte tra loro grazie a piccoli dettagli. Appena entrati c’è la zona più informale, il Cask Bar, con le 12 pompe e a vista, e le tipiche sedute al bancone. Si prosegue con la Sala Camino dedicata alla cena gourmet, con divani Chester che formano una piccola area privè, tavoli in legno, sedie in pelle nere e marroni e il pavimento avvolto da tappeti persiani e un pianoforte a vista per la musica dal vivo. La parte più moderna è la Scotch Room con sedute in pelle e sedie rivestite di velluto, un grande bancone con una bottigliera in legno con le migliori etichette di Whisky esposte. Oltre all’ambiente, anche la giornata è suddivisa in varie parti. Si parte dalla colazione, tra Speciality Coffee e Gold Trip (caffè spillato), nell’area caffetteria gestita da Massimo Carpineti e arricchita da 10 tipologie di maritozzi dolci e salati realizzati dalla pastry chef Barbara Meloni. In cucina c’è Valerio Mattaccini che porta in tavola il suo concetto di cucina sana, sostenibile e di zero sprechi e con ingredienti selezionati dai piccoli produttori. A un pranzo più informale corrisponde una proposta più gourmet per la cena, con piatti a base di carne, pesce e cacciagione. Michele Ferruccio, food  & beverage manager per il Treekolk’s Public House, si occuperà di gestire il bar e la proposta food, proponendo cocktail fin dalle 11 del mattino. Treefolk’s Public House è aperto tutti i giorni dalle 8 alle 2.

Treefoolk’s Public House. Viale Trastevere 192, Roma. Tel 06 87656024. Sito. Pagina FB.

El Porteño – Centro

El Porteno Roma

Dopo ben quattro locali a Milano, sbarca a Roma El Porteño. Dal 1° ottobre, nel rione Sant’Eustachio, si può trovare la cultura enogastronomica argentina. “Volevamo creare un luogo unico nel cuore di Roma, per questo abbiamo voluto realizzare un locale che rispecchiasse nella maniera più autentica possibile le atmosfere contrastanti e affascinanti che si incontrano a Buenos Aires. Entrando si ha la netta sensazione di ritrovarsi in una casa argentina, e non semplicemente in un ristorante” dichiarano Fabio Acampora e i fratelli Bernardez, soci di Dorrego Company e proprietari dei ristoranti El Porteño. L’ambiente è intimo, con luci soffuse e arredi provenienti dall’Argentina (ci sono tanti riferimenti al tango). Guardando il menu, troviamo la tradizione culinaria argentina con contaminazioni di gusto europeo e tradizionale: dalle classiche empanadas alle mollejas salteadas, passando per vari tagli di carne cucinati alla parilla. Tra le rivisitazioni troviamo le tartare che in Argentina non sono tra i piatti tipici: il Sashimi Porteño, il Sashimi Gazpacho, la Tartare Especial. La carta dei vini propone alcuni vini argentini di grande pregio come il Malbec e il Torrontes. El Porteño è aperto dal martedì alla domenica dalle 19.30 alle 2.

El Porteño. Largo del Teatro Valle 7, Roma. Tel. 06 69356780. Sito. Pagina FB.

Anvedi – Casal Palocco

Anvedi Roma

Il 7 ottobre ha aperto Anvedi, alla periferia di Roma (ma l’obiettivo è aprirne altri in varie zone di Roma). Il nuovo locale si presenta come ristorante-pizzeria di quartiere: 350 metri quadri (tra sale interne, veranda e spazio esterno) dove poter assaggiare pizza romana (anche in versione senza glutine) e pasta fatta in casa ogni mattina, scegliendo tra fettuccine e maccheroni. In un menu di piatti, sempre abbondanti, troviamo anche taglieri e fritti misti o proposte come le bombe alla romana (bombe fritte ripiene di sughi della tradizione) o “Anvedi che fiore”, fiore di zucca ripieno di baccalà mantecato. Non mancano, poi, arrosticini, galletto al mattone e ricette americane rivisitate in chiave romana: il Mac & Cheese alla romana, le Ribs di spuntature o il Pulled Pork Burger con salsa bbq all’amatriciana. Anvedi è aperto tutti i giorni dalle 19 a mezzanotte, sabato e domenica anche a pranzo.

Anvedi. Via dei Pescatori 495, Roma. Tel. 06 5212824. Sito. Pagina FB.

Schietto – San Giovanni

Schietto Roma

Poco lontano da piazza Re di Roma, dove prima c’era Alchimia FoodLab, dal 19 settembre c’è un nuovo indirizzo per gli amanti della tradizione romana: Schietto – Cucina alla mano, nato grazie ai due soci Giulia Marulli e Francesco Ilacqua. Un’osteria di quartiere aperta da mattina a sera (fa anche colazioni e c’è l’angolo caffetteria) che propone un menu semplice, ma fondato sulla qualità delle materie prime. In cucina lo chef Emiliano Valenti. L’ambiente è piccolo e informale. Pochi tavoli di legno a cui sedersi per assaggiare le proposte in menu come lo stoccafisso, baccalà mantecato, con insalata di puntarelle su polenta croccante, la panzanella di alici e burrata, la pasta al tonno, tagliolini fatti a mano con pomodorini freschi e semisecchi e tartare di tonno rosso marinato al lime e basilico. Non mancano i primi della tradizione, come carbonara e amatriciana. Ma la tradizione si sente soprattutto nei secondi: abbacchio, pollo ai peperoni e baccalà. Schietto è aperto tutti i giorni, tranne la domenica, dalle 7 alle 23.30.

Schietto. Via Vercelli 6, Roma. Tel. 351 7600079. Pagina FB

Gli Esploratori – Prati

Gli Esploratori Roma

Una formula speciale, quella scelta dai membri del gruppo edizioni e/o per la loro esperienza nella ristorazione romana. Nasce così Gli Esploratori, ristorante letterario (ma anche enoteca) in via Trionfale. Oltre ai 4 mila titoli esposti sugli scaffali, qui viene proposta una cucina regionale che tocca tutte le zone d’Italia firmata dagli chef Umberto Mussato e Francesca De Chirico, con l’obiettivo di cambiare menu e proposta dei vini ogni due mesi (hanno iniziato con Campania e Basilicata), anche in relazione ai numerosi eventi culturali che vengono organizzati.

Gli Esploratori. Via Trionfale 88, Roma. Tel. 345 7197647. Sito. Pagina FB

Voglia – Casal Bertone 

Voglia Trattoria Contemporanea Roma

Altra recente apertura (7 ottobre), questa volta a Casal Bertone, è Voglia – Trattoria Contemporanea. Anche qui la cucina romana è grande protagonista: arricchita di nuovi elementi, resta fedele alla tradizione e ai sapori antichi. Luca in cucina e Valerio in sala sono i soci che hanno dato vita a questo nuovo progetto. Qualche piatto in carta? Il crostone con formaggio di pecora arrosto e pomodorini confit, gli spaghettoni quadrati cacio, pepe e ventricina e la lonza di suino, prugne e riduzione di Montepulciano. Voglia è aperto tutti i giorni dalle 19.30 a mezzanotte e la domenica anche a pranzo.

Voglia. Via Giuseppe Arimondi 15, Roma. Tel. 348 7276818. Pagina FB.

Pokè Don – Ostiense

Pokè Don Roma

Via del Porto Fluviale si arricchisce di un nuovo indirizzo. Stiamo parlando di Pokè Don, dove la cucina giapponese viene proposta in chiave più moderna: se dalla cultura hawaiana viene preso in prestito il Pokè, preparato principalmente con pesce e ingredienti crudi, del Giappone si mantiene il Don, con carne e ingredienti cotti. Il risultato è un “healty food” veloce e fresco. La scelta del piatto è duplice: bowl o temaki, con possibilità di scegliere anche altri antipasti tipici giapponesi, come gyoza, vans, takoyaki, edamame, wakame.

Pokè Don. Via del Porto Fluviale 3e, Roma. Tel. 06 86673803. Sito. Pagina FB.

Argot – Prati 

Argot Prati Roma

L’Argot in via dei Cappellari fa il bis. Il 24 settembre ha inaugurato, a Prati, il nuovo locale con un format inedito: drink pairing, dove il drink accompagna il food. A curare il menu c’è lo chef Andrea Quaranta con piatti della tradizione rivisitati. Alla drink list, ispirata e dedicata a Roma e ai suoi ponti, ci pensa il bar manager Daniele De Angelis. In carta anche vini e bollicine. Il locale si divide su due livelli. Nella sala a piano terra troviamo un bancone e una decina di tavoli, mentre nella terrazza coperta (al secondo livello) ci sono una trentina di coperti, un altro bancone e una piccola zona salotto con divani che danno all’ambiente un gusto vintage.

Argot Prati. Via Alessandro Farnese 2, Roma. Tel. 06 3230829. Sito. Pagina FB.

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