I migliori ristoranti fusion di Roma: dieci indirizzi dove la cucina giapponese sposa quella del Brasile o del Perù

migliori ristoranti fusion di roma

I migliori ristoranti fusion di Roma. ENGLISH VERSION Cresce l’amore per la cucina giapponese, cresce l’interesse per le sue declinazioni. E i piatti nipponici ben si prestano alla globalizzazione culinaria: dal Perù alle Hawaii, dal Brasile alla Francia, il minimalismo gourmet per eccellenza – capacissimo di stupire con del pesce crudo e del riso bianco – si lascia impreziosire da prodotti che vengono dai due lati del mondo. E che lontano nel tempo affondano le radici di più di un felice matrimonio di sapori. Così vale, ad esempio, per la cucina nikkei, incontro tra materie prime giapponesi e peruviane: ma se adesso è un trend, l'”effetto ceviche” risale ai primi del Novecento, quando migliaia di giapponesi furono costretti ad emigrare per il sovraffollamento. Ancora oggi in Brasile vive la più grande comunità di expats giapponesi, mentre nel Settecento cessava l’isolamento dell’arcipelago hawaiano e i giapponesi – tra gli altri – vi trovavano gastronomiche analogie. Abbiamo selezionato per voi dieci ristoranti fusion di Roma: dove scoprire quanto sia buono un sushi roll con la quinoa e quanto si accompagni bene una caipirinha ad un temaki. E magari, tra un sake e una serata bossa-nova, farsi spiegare il perché.

I migliori ristoranti fusion di Roma

PIETRALATA

Coropuna 

Coropuna, Roma

Coropuna, via di Pietralata. Ha aperto in via di Pietralata lo scorso anno, prendendo il posto del vecchio Fish Market (rimasto solo a Trastevere). Coropuna si propone come ristorante nikkei, la cucina nippo-peruviana che dal Maido di Lima dello chef Mitsuharu Tsumura sta spopolando un po’ ovunque. Così, nel menu del Coropuna compaiono patate dolci (3), buns di granchio o maiale e uramaki aromatizzati con olio alla menta o latte di cocco, accompagnati da spicchi di mandarino cinese e salsa di Aji amarillo, il peperoncino peruviano con note di zenzero. Ma i veri rappresentanti nikkei sono le ceviche, piatti a base di pesce crudo marinato nel lime con spezie e foglie di coriandolo (12, 13) e i tiradito, il “sashimi” peruviano, come quello di spigola e leche de tigre, il liquido corroborante della marinatura delle ceviche. Influenze latine anche per i dj-set (qui per il programma degli eventi): le serate al Coropuna – tra lampadari giganti, cannucciati e sempreverdi – sono annaffiate da “tiki-cocktails” a base di pisco (l’acquavite peruviana), sakemezcal.

Coropuna, via di Pietralata 149-b; Tel.: 3277385881. Aperto tutti i giorni dalle 20 alle 2. Chiuso il lunedì. Sito e Pagina Facebook

FONTANELLA DI BORGHESE 

Le Asiatique 

Le Asiatique, Roma

Le Asiatique, largo della Fontanella di Borghese. Ne avevamo parlato qui, e l’idea di Michelle Sermoneta e Stefano Calò continua a convincere gli amanti della cucina fusion. Il locale, aperto lo scorso anno, ha un’estensione di 300mq, ospita circa 100 coperti e ricorda un labirinto: la sala bar all’ingresso nasconde cinque japanese-rooms, ciascuna dedicata ad un Paese orientale, firmate dalle opere di Chiara Montagner. La carta fonde Oriente e Mediterraneo, con un occhio ai prodotti nostrani: così, lo speck d’anatra affumicato (che ritorna nel ramen) incontra il tartufo (15), i gyoza di foie gras il pecorino di Pienza (16), mentre la ceviche di orata è marinata con cipolla rossa di Tropea (16). Stesse sfaccettature per il sushi: a farcire gli uramaki, pomodori secchi di San Marzano (16) o – ispirazione francese – gorgonzola e pera glassata (14). La proposta beverage non delude il respiro “universale”: vini europei e champagne incontrano i  grandi distillati internazionali, mentre il bar shakera bourbon, calvados e sake, mixandoli con estratto di melograno e burro di Normandia (10, 14). Disponibile anche una carta dei tè (6 i caldi, 7 i freddi) e vari menu pranzo, anche in formato bentō (18): la scatolina monopasto giapponese.

Le Asiatique, Largo della Fontanella di Borghese 86-a; Tel.: 06.69330441; Aperto tutti i giorni dalle 18 alle 24. Sito e Pagina Facebook

PONTE MILVIO 

Mahalo 

Mahalo, Roma

Mahalo, via Flaminia. South Pacific Fine Food: Mahalo è il ringraziamento hawaiano e, dallo scorso anno, il locale firmato dalla chef Augustina Clara Mazzetti dedicato alla cucina di Maui, che condivide con la gastronomia giapponese molti piatti a base di riso e pesce. L’ambiente è piccolo, ispirato ai colori dell’oceano, la cucina è a vista, i coperti sono una trentina con possibilità di mangiare al bancone. Baluardo del menu sono i poke, trend recentissimo in tema di contaminazioni: le insalate dei pescatori, tradizionalmente “povere”, a base di pesce crudo marinato in olio di sesamo, che qui incontrano frutta esotica, avocado e verdure fresche (12, 15). Tema “Pacifico” anche per i rolls, come quello con gambero in panatura di cocco, farcito con banana, mango e salsa alle noci di macadamia (12). E mentre le chips di taro – la patata tropicale che cresce nell’acqua – accompagnano i sushi burger (11, 14), tra i sapori più autentici compaiono la zuppa di gamberi alla tahitiana, con latte di cocco e rum, e il falernum home-made, usato come base per i cocktails: uno sciroppo preparato con lime, chiodi di garofano, zenzero e farina di mandorle (6, 7).

Mahalo, via Flaminia 496-b1; Tel.:06.83543571. Aperto tutti i giorni dalle 12.30 alle 15.30 e dalle 19 alle 23. Sito e Pagina Facebook

AVENTINO 

Manioka 

Manioka, Roma

Manioka, via Ofanto, viale Aventino. “La bottega del sushi brasiliano” ha raddoppiato lo scorso anno: alla sede di via Ofanto si è aggiunta quella più ampia di viale Aventino 40, su due livelli, con un centinaio di coperti, un dehors e un servizio di sala tutto brasiliano. Alla base, l’idea della cucina nippo-brasiliana, portata in bottega grazie ai viaggi dei soci – due fratelli romani – e alle loro irruzioni nel quartiere Libertade a San Paolo. Così, come nelle vere temakerie, salmone, tonno e gamberoni fritti si possono gustare in versione temaki, rolls o tartare, accompagnati da frutta esotica come carambola e ananas (da 6.50 a 12 euro). Tra gli antipasti, menzione speciale agli edamame do Brasil: anziché lessi, i fagiolini di soia sono saltati in padella con olio evo e zenzero grattuggiato (4). Per concludere, una serata bossa nova (qui per il calendario eventi), un beijinho (“bacino”, in portoghese) espresso cocco e latte e uno shot di cachaça Velho Barreiro con doppio filtraggio: perché la cachaça n. 51 in Brasile si usa “per accendere il fuoco”. 

Manioka, viale Aventino 40 – via Ofanto 35. Tel.: 06.57250060 (Aventino); 06.8844569 (Ofanto). Aperto tutti i giorni dalle 12.30 alle 15 e dalle 19 alle 23.30. Chiuso il sabato e la domenica a pranzo. Sito e Pagina Facebook

PONTE MILVIO

Nojo 

Nojo, Roma

Nojo, viale di Tor di Quinto. Ancora suggestioni nippo-hawaiane, ma con un tocco fusion più internazionale. Il locale dello chef Valerio Esse, con esperienze in Australia e nel Sud Est asiatico, si pone come obiettivo la reinterpretazione dei piatti orientali. La carta serale propone rolls di quinoa e riso Venere (13, 14), nigiri con gamberi rossi di Mazzara del Vallo e spigola di Gaeta (4), per arrivare ai piatti principali come l’anatra con purea di pastinaca e salsa di ciliegia (24) e l’astice, servito con burro piccante allo zenzero e insalata di mango (44). Il cioccolato fondente gran cru incontra le dolci (e soporifere) fave di Tonka e la crema inglese nella versione dolce del sushi roll (8,5) mentre la carta dei cocktails è giocata sui twist-on-classics: come nel caso dell’Oriental Blood, rivisitazione della miscela a base di pomodoro, dove salsa di soia e sake sostituiscono Worchester sauce e vodka. Tutti i giorni, pre-dinner (18-20.30) e after-dinner fino a tarda notte nel giardino Zen.

Nojo, viale di Tor di Quinto 35-c. Tel.: 06.3330946. Aperto tutti i giorni. Chiuso a pranzo. Orari: 18-20.30 pre-dinner; 19.45-24 lunedì-giovedì; 19.45-1 venerdì-domenica. Sito e Pagina Facebook

PARIOLI – PRATI – EUR 

Sambamaki 

Sambamaki, Roma

Sambamaki, viale Regina Margherita, via Vittoria Colonna, piazzale Luigi Sturzo. Ne avevamo parlato qui nel 2014, quando il locale di Eduardo Inoue (inventore delle temakerie in Brasile) e Riccardo Takamitsu aveva aperto i battenti in viale Regina Margherita, inaugurando il trend della cucina nippo-brasiliana in Europa. Da allora, tre nuovi locali: uno in Prati, uno all’Eur e uno a Stoccolma. Protagonisti del menu sono i temaki: medi, maxi o in formato casquinha (in cialda), si possono gustare farciti con pesce, frutta, verdura (7, 8) ed ingredienti originali come le uova di quaglia e la mertensia maritima: la “foglia ostrica”, completamente veg (il locale ha ottenuto la certificazione VeganOk lo scorso mese), che nel sapore ricorda la sapidità del frutto di mare (9). E poi ancora guacamolepicanha di carne di Kobe: taglio di manzo ricoperto da uno spesso strato di grasso, cotto allo spiedo, qui in versione roll con zenzero e asparagi (16). Per finire, un assaggio di praline con cioccolato e cocco (bom bom, 4,5) e una sakerinha, la rivisitazione a base sake dry della capirinha, con maracuja, acai o caju (6,5). Disponibili menu pranzo a partire dai 9,5 euro.

Sambamaki, viale Regina Margherita 168; via Vittoria Colonna 17-19; piazzale Luigi Sturzo 28. Tel.: 06.8415075 (Regina Margherita); 06.3235178 (Colonna); 06.45507643 (Sturzo). Orari di apertura: via Vittoria Colonna, dalle 12 alle 15 e dalle 19 a mezzanotte; viale Regina Margherita, dalle 19 a mezzanotte; piazzale Sturzo, dalle 12.13 alle 15.30 e dalle 19 a mezzanotte. Sito e Pagina Facebook

AVENTINO 

São Brazilian Sushi Bar 

Sao, Roma

São Brazilian Sushi Bar, viale Aventino. Ha aperto lo scorso anno, confermando l’Aventino il quartiere di riferimento per gli amanti delle temakerie. Il bistrot nippo-brasiliano di Aldo Nascimbeni – già Somo e Met – è guidato da una cucina tutta nippo-brasiliana ed è diviso in due aree: una prima sala con 20 coperti ed una seconda, interna, con 40 coperti e sala bar. Tra gli antipasti le bacasao, crocchette di baccalà in panatura panko con patata dolce e foglie di coriandolo (8), harumaki vegetariani con salsa al passion fruit (7.5) e tartare di tonno o salmone, accompagnate da gazpacho o crema a base tofu (10.50, 12.50). Ampia è la proposta di rolls d’ispirazione brasiliana, come quello con tonno, coriandolo e gazpacho (16.50) o quello vegetariano, con avocado, mango e passion fruit (9). E la sera, cocktail brasiliani, serate bossa-nova e shots di hierbas ibicencas: un distillato alcolico di piante aromatiche e medicinali. Sao, oltre alla consegna delivery, effettua servizi di catering per eventi privati o aziendali (qui per le informazioni).

São Brazilian Sushi Bar, Viale Aventino 123. Tel.: 06.574 2149. Aperto tutti i giorni dalle 12 alle 14.30 e dalle 19 alle 23.30. Sito e Pagina Facebook

TRASTEVERE 

Somo

Somo, Roma

Somo, via Mameli. Ristorante fusion molto elegante, suddiviso in tre ambienti (più un dehors) progettati dall’architetto Elena Piulats: una lounging bar, la sala tatami e la sala ristorante. La carta ha due anime: una giapponese classica, e un’altra fusion. Nella prima, sushi, sashimi, hosomaki, uramaki e tempure. Nella seconda gioca un ruolo importante la carne, rigorosamente di Kobe: la incontriamo insieme alla polpa d’arancia nel roastbeef, o con il radicchio nel riso saltato. Incontro tra cultura orientale e mediterranea anche nei secondi: il tonno scottato è glassato con sciroppo d’acero e miso, e il salmone con besciamella vegana è cosparso di bottarga. Tra i dolci, un tortino caldo al cioccolato con zenzero. La carta dei vini è autoctona, con una selezione di aziende vinicole emergenti. E le cene sono accompagnate da dj-set e serate jazz. Possibilità di take-away e delivery.

Somo, Via Mameli 5. Tel.: 06.5882060. Aperto tutti i giorni dalle 20 alle 23.30. Chiuso a pranzo. Sito e Pagina Facebook

MONTI – BORGO ANGELICO – RINASCENTE 

Temakinho 

Temakinho, Roma

Temakinho, via dei Serpenti, Borgo Angelico, via del Tritone (Rinascente). Milano, Londra, Ibiza e Roma: prima a Monti, poi Borgo Angelico e dalla scorsa settimana in via del Tritone 62, nella food-hall al sesto piano della nuova Rinascente. Il successo di Temakinho, oltre che alle sue location carioca e modaiole, è probabilmente dovuto alla semplicità della sua carta. E’ suddivisa in sezioni: ceviches, salmone, tonno, crostacei, tartare, piatti speciali, pesce bianco (ombrina e spigola) e vegetariana. Prima si sceglie una combinazione, poi si opta per la versione temaki o sushi rolls. Così, può venir fuori un temaki con ombrina e crema di sesamo o con gambero e farina di tempura soffiata (6.50, 8.50) o una porzione da 8 rolls con aragosta, granchio o tofu arricchiti da ingredienti come nachos, mango e banana (9, 12). Stesso principio per la scelta tra caipirinha e sakerinha: si opta tra sake o cachaça e poi tra i vari ingredienti: dalla combo classica lime e zucchero di canna alle varianti con pepe rosa e frutta tropicale (6, 8). E la torta artigianale al cioccolato e cocco vale più di un hashtag.

Temakinho, via dei Serpenti 16, Borgo Angelico 30, via del Tritone 62. Tel.:06.4201 6656 (Monti); 06.9291 9949 (Borgo Angelico); 06.8791 6660 (Rinascente). Sito e Pagina Facebook

BUFALOTTA 

Yume Fusion 

Yume, Roma

Yume Fusion, via Renato Fucini. “Non solo sushi”, recita lo slogan di Yume. Qui, le tecniche di cottura nipponiche incontrano i migliori prodotti nostrani, si tengono corsi di cucina (qui per info e costi) e serate a tema (come quella appena trascorsa, dedicata alla zucca). Il locale è moderno, con luci al led e terrazza fruibile durante la bella stagione per cenare o fare un aperitivo con chips di gyoza e guacamole. In carta (menzione per gli edamame con sale di Maldon, 4), spiccano la crema di porri con le cozze (7), i noodles con guanciale o riccio di mare (9,5) e la tempura di fiori di zucca a Km0. Tra gli immancabili crudi, sashimi di tonno con cipolla di Tropea e un’ampia scelta di uramaki con accostamenti particolari: da quelli farciti con salmone e Pringles a quelli con brie e pinoli (12). E poi ancora degustazioni (aggiornate sulla pagina Facebook), “aperisushi” tutti i giorni dalle 18.20 alle 20 (8 euro alcolico, 6 euro analcolico) e pranzi low-cost: il menu da 10 euro comprende un antipasto a scelta, una zuppa o due nigiri e una porzione di rolls da 8 pezzi.

Yume Fusion, via Renato Fucini 66. Tel.: 06.87137508. Aperto dal martedì alla domenica, dalle 18 alle 20 (aperitivo) e dalle 20 alle 23.30 (cena). Sito e Pagina Facebook.

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