I migliori sushi di Milano: dieci ristoranti giapponesi di qualità, da Iyo a Wicky’s fino a Bento e Izu

I migliori sushi di Milano: dieci ristoranti giapponesi di qualità, da Iyo a Wicky’s fino a Bento e Izu

I migliori sushi di Milano. Nel mare di ristoranti giapponesi che popolano le sue strade, Milano offre una serie di indirizzi in cui trovare sushi di qualità, autentiche eccellenze della metropoli in cui regna la creatività. Oltre al primo locale di sushi di Milano, il tradizionale Poporoya di via Eustachi, e – ovviamente – esclusi gli all you can eat, novità e conferme stellate si contendono il titolo di miglior sushi di Milano a suon di antiche ricette e ingredienti mediterranei. Ecco i dieci ristoranti di sushi imperdibili secondo Puntarella Rossa.

[Immagine di apertura: il Maki Sicilian Gold Jun Kinpaku dello chef Wicky Priyan]

Segui  Puntarella Milano su Facebook

SEMPIONE

Iyo – Taste Experience

Iyo

Iyo è l’unico ristorante di sushi a Milano a vantare la stella Michelin (arrivata nel 2015). Nato da un’idea di Claudio Liu nel 2007, alterna ottimi piatti dalla cucina, guidata da Michele Biassoni, alle proposte freschissime del banco sushi, regno del maestro Masaki Okada. Per un’esperienza completa, da provare il menu Omakase faccio Iyo che spazia dalle tartare ai carpacci, dai kobachi ai gunkan, fino ai special nigiri, tutto a discrezione degli chef (95 euro); ma con 50 euro si mangia a sazietà.

Iyo – Taste Experience, via Piero della Francesca 74, Milano. 02 45476898, Sito – Pagina Facebook

MISSORI

Wicky’s -Wicuisine Seafood

Piatto3 SUSHI KAN - wicky -fabricegallina2017

Da Wicky’s non si pranza e non si cena, si prende parte ad un’esperienza. Tant’è vero che lo chef e patron Wicky Priyan ha dato un nome tutto suo alla cucina che offre: Wicuisine, che identifica nella cucina tradizionale giapponese contaminata con i più selezionati ingredienti mediterranei. Wicky è stato un assoluto pioniere in Italia nella ricerca costante dei migliori e più audaci accostamenti nostrani (e non solo) al sushi; il suo amore per il Belpaese è evidente, basti pensare che circa il 90% delle materie prime sono italiane e che, accanto al celebre Carpaccio 5 Continenti (25 euro), tra i piatti signature di cui va più fiero ci sono il Sushi milanese (34 euro), il Maki arancino JSM (24 euro), il Maki sicilian gold (40 euro). Insomma, le proposte di questo sapiente ed appassionato chef sono una delle esperienze d’obbligo del capoluogo meneghino. Quattro i menu degustazione: Omakase 8 portate (98 euro), Omakase 8 portate solo di pesce (108 euro), Omakase a discrezione dello chef (150 euro), Omakase Chef Table (180 euro).

Wicky’s -Wicuisine Seafood, corso Italia 6, Milano. 02 89093781, Sito – Pagina Facebook

BRERA

Sushi B

Sushi B

Poche storie, la location del Sushi B non ha rivali sul territorio cittadino (e anche oltre). Dove la trovi, infondo, una terrazza al piano rialzato, affiancata da un’imponente giardino verticale, che serve sushi d’indiscussa qualità? E l’interno non è da meno: sia nella sala da pranzo classica che nel piano sotterraneo, nella sala privata dove al balcone si prova il menu degustazione Kaiseki (9 portate per 130 euro, solo su prenotazione). Se la terrazza si presta più all’aperitivo e ad una carta più informale, all’interno il menu si arricchisce e si fa più ricercato. Ma è al -1 che avviene la magia: questa degustazione viene preparata dai sushi man Tetsuaki Maruyoshi e Takashi Shimazu, coordinati dal cuoco Nobuya Niimori, e annovera tra le portate (accompagnate ognuna da un bicchiere pregiato) ventresca di tonno scottato con asparagi, caviale e salsa karashi sumisoaemono di calamari con acciughe del Cantabrico, filetto di ricciola fritto con salsa ponzu. I dolci sono preparati dalle eleganti ed algide mani di Mineko Kato.

Sushi B, via Fiori Chiari 1/A, Milano. 02 89092640, Sito Pagina Facebook

MOSCOVA

Bento

BENTO Nighiri Bento Style

Fresco di restyling, il Bento sorge al civico 104 del super-mondano corso Garibaldi ed è uno degli indirizzi più in vista in città . Ma attenzione: per essere così seguito e amato fin dal 2004, anno dell’apertura, in una location certamente più nota per la sua movida che per l’offerta gastronomica, il lavoro del suo staff è costante: il menu, in costante mutamento, offre sushi, sashimi e gunkan (ma anche piatti cotti), creativi e abbondanti. La proposta degustazione comprende un’entrèe dello chef, la Sa-Viche (sashimi di salmone, branzino, gambero e capasanta marinaati con lime, coriandolo, avocado, pomodorini), sei particolarissimi Nighiri Bento Style, Polpo in lenta cottura, Matcha Tiramisù, e viene 49 euro (69 con i vini in accompagnamento). Dietro le quinte del progetto Antonio Scognamiglio e la sua socia Tunde Pecsvari.

Bento, corso Garibaldi 104, Milano. 02 6598075, Sito – Pagina Facebook

PAGANO

Hana Restaurant

Hana

In un angolo defilato e tranquillo di corso Vercelli, un ristorante minimal con tocchi orientali propone un sushi tanto buono quanto scenografico. Qui l’executive chef Gonnage Livera Chandima Ruwan Sampath, con un  passato da sous-chef da Nobu, prepara con sapienza piatti creativi cotti (da provare il Black Cod Hana) e raw, tra sashimi, ricchi gunkan, originalissimi nigiri, uramaki colorati e impreziositi da fiori edibili. Il locale, spesso frequentato da personaggi dello spettacolo, dispone anche di un piccolo dehors, che mostra il meglio durante la bella stagione. Il personale è sorridente e preparato. A cena, il prezzo medio è di circa 50 euro a persona.

Hana Restaurant, Corso Vercelli 37 angolo via Paolo Giovio, Milano. 02 48197213, Sito Pagina Facebook

LODI

Izu – Japanese Creative Experience

izu

Ampio ristorante a pochi passi da piazza Lodi. Qui quel vulcano di Jin Hu, giovane titolare pieno di idee, offre ai suoi clienti (tra cui una schiera di abituè) una cucina giapponese rivisitata ed in costante evoluzione. Accanto ai piatti più amati, vengono inserite periodicamente chicche da non perdere e per cui vale la pena di ritornare più volte. Alcuni esempi? Stanno per fare il loro ingresso nel menu il Sushi bignè con ricciola e tartare di gambero rosso di Mazara del Vallo in riduzione di lime e agrumi e il Temaki Salmon Aburi con sfoglia di soia farcito con salmone alla fiamma, radicchio, riduzione cremosa di miso e yuzu. A conferma del fatto con questo ristoratore non sta davvero mai fermo, possiamo dire che ci sono news in vista, si parla di spazi nuovi (di cui vi aggiorneremo al più presto). Si spendono tra i 40 e i 45 euro a persona.

Izu – Japanese Creative Experience, corso Lodi 27, Milano. 02 59900221, Sito – Pagina Facebook

WAGNER

Kiyo

Kiyo Puntarella

Nato nel marzo 2010, Kiyo è un ristorante elegante e minimal in cui si possono gustare circa una cinquantina di proposte cotte e crude, cui vengono affiancate quotidianamente circa 5 piatti fuori menu. Il personale è sempre pronto a dare un consiglio sia sul cibo, sia sulla carta dei vini. In cucina Katsumi Soga, che è stato sushi chef per diversi anni da Nobu e vanta numerose esperienze all’estero; uno chef fonde il suo rispetto quasi devoto per la tradizione con la sua voglia di contaminazioni. Nigiri e uramaki sono gustosi, preparati con attenzione;  le materie prime vengono selezionate dal direttore Francesco D’Antuono, formato in Italia e all’estero e con un background familiare nella ristorazione. Da provare a cena il menu omakase (50 euro, bevande escluse), cioè degustazione; a pranzo anche business lungo e bento box.

Kiyo, via Carlo Ravizza  4, Milano. 02 4814295, Pagina Facebook

SEMPIONE

Kitchen Society

ktichen society

Una struttura particolare (un dehors coperto in un vicolo silenzioso ed una scalinata scenografica che porta al locale) per questo ristorante dal menu audace e appassionante. Accostamenti folli e azzeccati studiati dallo chef Alex Seveso superano il concetto di sushi bar con ingredienti italiani e lo rendono un indirizzo unico nel suo genere. Un esempio? Tra gli antipasti immancabile c’è la Pata Negra, che cede il posto poi a leccornie di pesce crudo come Nigiri Rocher, un gamberone braciato al pepe con granella e crema di pistacchio che si ispira nella pralinatura al noto cioccolatino (14 euro) e il gunkan King Crab con acciughe del Cantabrico (20 euro). Nella lista dei vini anche alcune etichette kosher.

Kitchen Society, vicolo Chizzolini 2, Milano. 340 6763939, Sito Pagina Facebook

CONCILIAZIONE

Zero

Zero

Punta sulla creatività questo ristorante in pieno centro. Il sushi in ogni sua forma (nigiri, uramaki, temaki, hossomaki, gunkan, cirashi…) e il sashimi in ogni suo taglio sono protagonisti indiscussi, ma anche i piatti caldi sono assai fantasiosi. Per mangiare a sazietà si spendono tra i 40 e i 50 euro a persona, bevande escluse.

Zero, corso Magenta 87, Milano. 02 4547 4733, Sito Pagina Facebook

BANDE NERE

Fukurou 

Fokurou

Qui si torva il Giappone vero che appaga gli occhi e il palato. Niente fronzoli nell’arredamento (caldo, nella sua semplicità) e nelle portate, che rispettano la tradizione. Proprio per essere coerenti con questa autenticità. L‘offerta di sushi e sashimi è ridotta al minimo, ma vale la pena provarla comunque, magari accompagnata dagli antichi piatti caldi del Sol Levante. Si va dalla porchetta al pollo, dal pesce fritto alle insalate. Azzeccata la formula del set per gli antipasti, che consente di assaggiarne tre a 10 euro. Con 35/40 euro a persona si mangia in abbondanza.

Fukurou, via Trivulzio 16, Milano. 02 40073383, Pagina Facebook

Autore

Potrebbe interessarti anche

Lume Milano, da W37 il nuovo ristorante dello chef stellato Luigi Taglienti

Lume Milano. Bianco e pieno di luce, così si presenta il nuovo ristorante che ha aperto all’interno del complesso W37, in via Watt 37. Dove un tempo sorgeva l’ex fabbrica Richard …

Ramen e noodle: gli indirizzi da non perdere a Milano

Ramen e noodle a Milano Se il 2013 è stato l’anno dell’hamburger, con aperture a raffica e corollario di sfide all’ultima salsa per aggiudicarsi la palma di panino più buono …

Eventi Milano giugno 2016: Design Food Village alla Fabbrica del vapore, Festival dell’Oriente al Parco Esposizioni Novegro

Eventi Milano maggio 2016 (da lunedì 30 maggio a domenica 5 giugno). Dai temporary restaurant stellati di Eataly al festival dell’Oriente la parola chiave è evasione. Tommaso Arrigoni, lo chef di …