Le migliori grattachecche di Roma (da Sora Mirella a Er Chioschetto): ma non chiamatele granite

Le migliori grattachecche di Roma (da Sora Mirella a Er Chioschetto): ma non chiamatele granite

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I migliori chioschi di grattachecca a Roma. Non c'è romano che non combatta le lunghe afose serate dell'estate romana con una grattachecca. Diciamolo subito: la grattachecca non è la granita, è un'altra cosa. Il suo nome già lo spiega: si tratta di ghiaccio grattato da una lastra – la “checca”, appunto – con un'apposita macchinetta di ferro. Il grattacheccaro riempie un bicchiere di grosse striscioline di ghiaccio, molto più spesse della “neve” della granita, e le condisce poi con ogni tipo e combinazione di sciroppi possibili insieme a pezzi di frutta fresca. Alcuni chioschi si sono specializzati in gusti particolari, contribuendo alla nascita di grandi “classici” della grattachecca romana, come il “lemoncocco”, oppure la combinazione arancio-tamarindo ed amarena. Ecco la lista dei migliori 5 chioschi di grattachecca a Roma.

grattachecca

La grattachecca fa la sua comparsa a Roma all'inizio del secolo scorso con i primi chioschi sorti nei quartieri di Trastevere: la “Fonte d'oro” e la “Sora Mirella” ed è, per l'epoca, la versione “proletaria”, più economica, del dessert da passeggio, in contrapposizione ai costosi gelati, destinati a una clientela formata da piccola e alta borghesia. La sua origine in realtà è da andare a ricercare tra le aride montagne abruzzesi. All'epoca in molti villaggi d'Abruzzo era comune il mestiere del “neviero”. Si andava in cima alla montagna (sì, c'erano ancora i ghiacciai) a piedi, si tagliava un blocco di ghiaccio, lo si riportava a valle a dorso d'asino, lo si caricava su un carro e, coperto da un alto strato di paglia isolante, lo si portava nelle grandi città vicine – tra cui Roma – dove veniva rivenduto per conservare gli alimenti e per la preparazione di gelati e sorbetti. L'economia di alcuni paesi, come Secinaro, sotto al ghiacciaio del Sirente, era sostenuta proprio da questa faticosa, quanto fruttifera attività. Col passare del tempo alcuni “nevieri” che giungevano a Roma hanno iniziato a vendere nella Capitale questo prodotto, che ha avuto un immediato successo. 

A Roma sono tantissimi oggi i chioschi di grattachecche, quasi uno per ogni quartiere, alcuni aperti tutto l'anno, altri solo durante la stagione calda. Ecco, secondo noi, i migliori 5, da provare assolutamente.

TRASTEVERE

Sora Mirella

mirella

Una vera istituzione della movida romana. Frequentato da romani doc e da turisti, questo chiosco, tra i più antichi della Capitale, disseta centinaia di persone al giorno. Le sue specialità sono le grattachecche con pezzi di frutta fresca, tra cui spicca quella ai frutti di bosco. Certo, mancano la simpatia e le risate fragorose di Mirella, storica titolare, recentemente scomparsa, ma l'altissima qualità delle sue grattachecche rimane immutata.  Prezzi moderati per un chiosco in pieno centro: si va dai 3 euro per il classico Lemoncocco a 6 euro per le grattachecche condite con liquori.

Lungotevere degli Anguillara, di fronte all'Isola Tiberina

TESTACCIO

Chiosco di Testaccio

copertina

Un piccolo e anonimo chioschetto in mezzo al quartiere Testaccio è in realtà il vero re del Lemoncocco, la grattachecca condita con limone (in questo caso vero succo di limone spremuto al momento) e sciroppo di cocco. Altre specialità: arancia e tamarindo e amarena. Su richiesta piccoli pezzetti di frutta fresca e visciole nel bicchiere. Prezzi: 4 euro una grattachecca media.

Via G. Branca

TRASTEVERE

Alla Fonte D'Oro

fonte d'oro

Si tratta del più antico grattacheccaro romano ancora in attività (l'apertura risale al lontano 1913). La sua fama non è mai stata smorzata negli anni ed ecco che ancora oggi, dopo più di un secolo di ghiaccio e sciroppi, la qualità non è da meno. Prezzi nella media: 3 euro la grattachecca normale, 5 euro quella alcolica.

Lungotevere Raffaello Sanzio, incrocio con Viale Trastevere

PRATI

Sorsi e Morsi

sorsi

Ai confini tra i quartieri Prati e Balduina, quindi al di fuori dei circuiti turistici tradizionali. Grattachecche economiche (3 euro la media, 4 euro la grande) e tanti gusti da provare. Specialità della casa la “Melena”, un mix di sciroppi di mela verde, limone e cannella. Da leccarsi i baffi.

Piazzale degli Eroi

APPIO TUSCOLANO

Er Chioschetto

chioschetto

Pochi turisti, tanti abitanti accaldati del quartiere a frequentare questo chiosco stagionale del Tuscolano. Grattachecche giganti molto condite e dissetanti e soprattutto tra le più economiche di Roma: 2 euro la piccola, 4 euro la grande. 

Piazza Ponte Lungo

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