Nuove aperture a Roma maggio 2026. Come sempre, ecco la nostra rassegna mensile sulle novità più interessanti da provare in città: ristoranti, pizzerie, bar… ce n’è per tutti i gusti.
Maggio è arrivato e come ogni mese nella Capitale le novità non mancano mai, soprattutto in campo enogastronomico. Nella Città Eterna si respira ancora il fermento iniziato con l’anno giubilare conclusosi a fine 2025, che ha portato a Roma una carrellata di nuovi ristoranti, dal fine dining allo street food. Come vedremo di seguito, il pluripremiato chef Carlo Cracco non è l’unico a essere sbarcato in centro storico (del suo approdo al Corinthia Rome vi abbiamo parlato nelle nuove aperture di gennaio 2026). Ecco quindi quanto c’è di nuovo da provare in questa primavera romana.
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Nuove aperture a Roma maggio 2026
Quid – Unique Italian Dining (Campo Marzio)

Una nuova terrazza fine dining nel cuore del centro storico di Roma. Allianz Italia, parte del gruppo internazionale assicurativo, ha annunciato per il prossimo 5 maggio l’apertura di Quid – Unique Italian Dining, progetto di ospitalità e alta ristorazione sulla terrazza dello storico Palazzo Marignoli, in Piazza san Silvestro. A curare il menu sarà proprio il team dello chef stellato più premiato d’Italia, Enrico Bartolini, insieme allo chef colombiano Juan Camilo Quintero, il cui nome resta legato al successo de Il Poggio Rosso, ristorante toscano di Borgo San Felice Resort, sempre di proprietà del Gruppo Allianz, con una Stella Michelin conquistata la prima volta nel 2020, poi riconfermata anche nel 2025, sotto la guida del nuovo Head Chef Stelios Sakali. Quella di Quid vuole essere una cucina che diventa espressione culturale della città, dentro un luogo che ne amplifica il significato, con proposte che raccontano anche la storia personale di uno chef cosmopolita come Quintero.
Quid – Unique Italian Dining. Piazza San Silvestro, Roma. Tel. 06.98261430. Instagram.
Retrobottega (Rione Ripa)

Retrobottega, il laboratorio gastronomico contemporaneo ideato da Alessandro Miocchi e Giuseppe Lo Iudice, da anni punto di riferimento della cucina dinamica a Roma, lo scorso 19 aprile ha inaugurato la sua nuova sede all’ultimo piano di Rhinoceros, il palazzo delle arti dove prende vita la programmazione artistica di Rhinoceros Gallery, le mostre, le installazioni multimediali e gli “esperimenti” della Fondazione Alda Fendi. Il nuovo Retrobottega si estende su due ambienti comunicanti: la terrazza e il ristorante all’interno. L’offerta gastronomica accompagna l’intera giornata, dalla mattina alla sera. Fra i piatti presenti nel menu primaverile: katsu sando, carote bbq, cheddar, salsa romesco; poi cozze alla brace, cipolle rosse e mozzarella di bufala o ancora risotto, aglio orsino, semi di zucca e capperi.
Retrobottega. Via del Velabro 9, Roma. Instagram.
Scambio (Prati)

Da ristorante di ispirazione nordica nel rione Prati a punto di incontro tra cucina, materie prime e persone. Dopo la chiusura del suo Aede, lo chef Fabrizio Cervellieri ha aperto – negli stessi spazi della precedente insegna – Scambio Cucina Condivisa (ve ne abbiamo parlato QUI). Un nuovo locale pensato per la convivialità, che punta su piatti golosi e formule pop-up. Oltre alla carta che cambia tutti i mesi, c’è una proposta con sette piatti scelti dal cliente o dalla cucina, portati a tavola per essere divisi tra i commensali, così da poter assaggiare più cose (‘tutto a centrocampo’ a 38 euro). Tra le proposte: tagliatelle al ragù, kofte di agnello abruzzese e ancora il frico friulano. La carta dei vini è breve e conta tutte etichette artigianali, cui si aggiungono le birre del birrificio Baladin, proposte kombucha e qualche vino dealcolato.
Scambio Cucina Condivisa. Via Federico Cesi 22, Roma. Instagram.
Drink Kong (Campo Marzio)

Nel rione Campo Marzio venerdì 17 aprile ha aperto la seconda sede di Drink Kong, il miglior cocktail bar di Roma (QUI il nostro articolo con tutti i dettagli). Dietro al nuovo progetto, c’è sempre Patrick Pistolesi, che negli ultimi anni ha costruito uno dei percorsi più riconoscibili nel panorama del bartending internazionale. Il nuovo indirizzo non è una replica del locale di Monti, ma uno spazio pensato per dialogare con il contesto in cui si inserisce, mantenendo però un’identità precisa. Tra suggestioni retro-futuriste, richiami al Giappone, luci e materiali che richiamano una nuova idea di lusso contemporaneo, i protagonisti restano i cocktail classici, accanto ai signature, che hanno reso grande l’insegna, come il Gaijin. C’è poi una sezione dedicata agli aperitivi e un’altra ai Martini, pensati in cinque versioni. Disponibile anche una proposta analcolica.
Drink Kong Campo Marzio. Via dei Prefetti 22, Roma. Instagram.
Tiella Pizzeria (Quartiere Trieste)

Tiella Pizzeria ha aperto la sua seconda sede nel quartiere Trieste, dopo la prima pizzeria in zona Colli Aniene. La pizza al taglio firmata da Daniele Biagioni esalta molto il condimento cucinato, al punto che il topping può essere caratterizzato da piatti veri e propri, come nel caso della pizza con uovo in camicia, valeriana e stracciatella artigianale. Spazio anche alle specialità di pesce, con la patate a sfoglia, calamari arrosto, olive taggiasche e capperi; o ancora: polpo rosticciato, la sua mayo, pesto di prezzemolo e paprika. Sperimentare nuove pizze e nuovi abbinamenti, ma anche guardare verso il futuro, sempre restando con i piedi per terra, sono alcuni dei punti cardine del lavoro di Biagioni, che partendo dalla periferia ha portato la sua pizza anche a Piazza Regina Margherita.
Tiella Pizzeria. Piazza Regina Margherita 25/26, Roma. Instagram.
Scrocchia (Rione Regola)

Croccante fuori, soffice dentro. La pizza bianca ripiena di Scrocchia raddoppia con una nuova sede in centro storico, nei pressi di Campo de’ Fiori, dopo il primo locale nel quartiere Della Vittoria. Il menu è sostanzialmente lo stesso, salvo alcune esclusive appositamente per la nuova location in Piazza Benedetto Cairoli. Tanti i ripieni disponibili e un po’ per tutti i gusti. Ogni Scrocchia ha un nome, una storia e un sapore specifico. C’è la Anciova e fiori, con mozzarella di bufala, alici, fiori di zucca e limone o quella dal nome Er pollo de Trilussa, con insalata di pollo senapata. Poi ancora: Ariccia e Scrocchia, con porchetta e bufala o la Orient Express, con carpaccio di carme secca Wagyu e maionese. Per la proposta dolce: scrocchia e Nutella.
Scrocchia. Piazza Benedetto Cairoli 9, Roma. Instagram.
Terracotta – Osteria con Brace (Parioli)

Si chiama Terracotta – Osteria con Brace ed è nuovo progetto firmato dal gruppo Idra Holding, composto da giovani imprenditori già dietro a Osteria della Parola e Caligola. Il locale punta a un concept preciso: mettere la brace al centro dell’esperienza, non solo come tecnica di cottura ma come elemento. Terracotta vuole essere un’osteria contemporanea capace di unire comfort food, tecnica e identità, pur restando accessibile. Il menu, curato dallo chef Davide Ribatti, parte dalla tradizione italiana, per lavorarla attraverso tecnica e fuoco. Tra i primi in carta: il Cannellone Terracotta, con pomodoro lavorato alla brace o il Cappellaccio del cacciatore, in cui il ripieno richiama il pollo alla cacciatora, affumicato per aggiungere profondità. Per i secondi: galletto alla brace alla tagliata di manzo.
Terracotta – Osteria con Brace. Via Maresciallo Pilsudski 44, Roma. Instagram.
Pasticceria Macrì (Trastevere)

Lì dove era la storica Pasticceria Trastevere è arrivata una nuova insegna che punta sempre sul dolce: Macrì, seconda sede del primo locale in via della Casetta Mattei. Inaugurata il 24 aprile, la nuova pasticceria del rione vuole essere un luogo pensato per accogliere, dove ogni giorno è possibile trovare dolci artigianali, creazioni di pasticceria e momenti da condividere. Si parte al mattino con cornetti, pan suisse, veneziane e maritozzi, ma non mancano anche altre creazioni pasticcere tra torte dai sapori esotici, classici come il profiterole o l’immancabile tiramisù. Per provarle sono disponibili anche delle versioni in monoporzione. C’è poi un angolo dedicato al gelato, che ormai si mangia un po’ in tutti i momenti dell’anno.
Psticceria Macrì (Trastevere). Via Natale del Grande 49/50, Roma. Instagram.
Para Compartir (Talenti)

In quel di Talenti ha da poco aperto un locale che già nel nome racconta molto: Para Compartir (dal verbo condividere in spagnolo). “La nostra idea viene dal concetto di tapas bar alla spagnola, ma rivista in chiave un po’ più elegante da ristorante. Di qui tapas restaurant“, spigano a Puntarella Rossa dall’insegna. Ci sono 17 piatti in carta tra salato e dolce. Le porzioni sono studiate per far assaggiare più cose possibili dal menu, con l’idea che nessuno ha la propria portata principale, ma si condivide un po’ tutto. Spazio anche a piatti vegani, vegetariani, no glutine e no lattosio, con la possibilità di fare piccole modifiche anche in quelli che prevedono allergeni. “Abbiamo anche una birra alla spina che sarà sempre senza glutine e vini con basso contenuto di alcol o naturali”, specificano.
Para Compartir. Via Carlo Lorenzini 15, Roma. Instagram.
Trattoria Da Fonsi (Centocelle)

Nel quartiere Centocelle, di cui vi abbiamo recentemente parlato per quella che consideriamo una delle migliori osteria di Roma, ovvero Menabò, ha aperto un ristorante che vuole essere un punto d’incontro tra cucina italiana e portoghese. “Due anime, un’unica esperienza”, detto con le parole di chi ha dato vita a questo ibrido, che rappresenta una novità a Roma est (solo a Borgo Pio il ristorante I Tre Pupazzi propone una formula simile). Due i percorsi disponibili: quello portoghese, ricco di sapori autentici e tradizione e quello romano. Protagonista del menu portoghese, neanche a dirlo, il baccalà, presente nel risotto lusitano o nei cannelloni, ma anche nei secondi, come nel caso del baccalà gratinato in crema di spinaci. Per la cucina romana, immancabili i primi della tradizione, tra carbonara, amatriciane e cacio e pepe.
Trattoria Da Fonsi. Via degli Aceri 72, Roma. Instagram.
