Ham Holy, hamburger gourmet e Ipad

Si è inaugurato oggi al pubblico la sede romana (ce n'è una a Milano) del nuovo Ham Holy Burger, che prende il posto della vecchia cara Birreria Peroni delle sorelle Vizzoni, aperto da ben 81 anni in zona Piazza Fiume. Un pezzo di storia che se ne va, celebrato anche da Fulvio Abbate nel video di Teledurruti che ripubblichiamo sotto. Per dirne una, in questi locali fu girato In Nome del popolo italiano, di Dino Risi, con Vittorio Gassmann e Ugo Tognazzi. Ma bando alle nostalgie ed ecco il locale nuovo e moderno, di proprietà del gruppo Sebeto, che ha Rossopomodoro e Anima e Cozze. Due le curiosità: la prima è che Ham Holy Burger (nonostante la provenienza non proprio gourmet dei proprietari) si autodefinisce l'Accademia dell'Hamburger Gourmet. E vedremo se davvero sono hamburger gourmet: la carne è di razza piemontese certificata Slow Food. La seconda è che per ordinare si usa l'Ipad (ce n'è uno in ogni tavolo). Trovata tecnofighetta per giovani modernisti o utile rinnovamento della procedura di ordinazione? A voi la scelta. Noi ci abbiamo mangiato oggi e il delirio da primo giorno (dopo le inaugurazioni per vip dei giorni scorsi, con Fabrizio Corona e Federica Pellegrini) era evidente. Ma il posto è bello (intatte le boiserie d'epoca) e il locale divertente. Ve lo presentiamo, prima di farne una recensione più approfondita.

Eccolo l'Ipad: si ordina cibo e bevande e si può personalizzare, aggiungendo o togliendo gli ingrediente e scegliendo la cottura. Il primo giorno i cetrioli espunti sono puntualmente arrivati e al posto di una Open Baladin è arrivata una Menabrea. Ma è normale rodaggio. C'è anche, nella foto, una saletta con gli Ipad e i giornali a disposizione di chi li vuole utilizzare

Il locale in tutta la sua maestosa e un po' cupa bellezza, rinfrescata e ammodernata per l'occasione

I camerieri, un esercito per ora un po' confuso, vestono tutti con una camicia a quadri, non si sa in omaggio a chi.

Giovani clienti tipo, in camicia d'ordinanza: siamo in zona uffici e proprio di fianco c'è una palestra ben nota e ben costosa.

Mangiare un Soulburger a pranzo è il primo passo verso l'autodistruzione: mette alla prova le mandibole (è altissimo) e lo stomaco: oltre alla carne, contiene uova a occhio di bue, cheddar cheese, bacon, pomodori, cetrioli e anelli di cipolla rossa. I costi? Si va dall'hamburger semplice, per quanto santo (l'holyburger) a 9 euro, fino ai 13 del Soulburger. Le patate fanno 4, le insalate da 8 a 10, i dolci 6.

Patate a sfoglia e patate a spicchi, con relativo spreco di salse: le prime sono buone ma un po' umide e molli, le seconde buone ma non troppo cotte.

Ham Holy Burger, Via Brescia 28 Roma. Telefono 06 89562939

Il video di Fulvio Abbate da Teledurruti