Pastificio San Lorenzo Roma, la nuova drink list che si ispira alla cucina

Mixology

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Pastificio San Lorenzo Roma. A marzo 2022 vi abbiamo raccontato di Vinificio, il nuovo locale di Testaccio (negli ex spazi di Rec23) dedicato al vino naturale. Il “fratello punk” di Pastificio San Lorenzo, che ne condivide parte dei soci ma con un’anima differente. E a proposito del Pastificio, al piano terra dell’ex Pastificio Cecere, è appena arrivata una novità: si tratta della nuova drink list, ideata da Federico Tomasselli, consulente e bartender di questa “osteria contemporanea”, e che segue in maniera lineare la caratteristica fondante del locale: la condivisione.

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Da Pastificio San Lorenzo, infatti, tutto è pensato in virtù del concetto di condivisione. Il locale è aperto da mattina a sera, con una proposta varia che parte dai coffee specialty e dagli infusi biologici e si snoda nel resto della giornata attraverso una cantina fortemente votata al naturale, una selezione di cocktail creati con alcune preparazioni della cucina e la riscoperta del concetto di affinamento in botte, anche nel bere miscelato. Insomma, condivisione che è sinonimo non solo di stare e insieme na anche di scoperta collettiva, di sapori e profumi nuovi. Ed è per questo che la nuova drink list non poteva che rispecchiare il racconto della condivisione: per i cocktail si è preso spunto direttamente dalla filosofia gastronomica del Pastificio San Lorenzo.

Parola d’ordine: condivisione

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A farlo, dicevamo, ci ha pensato Federico Tomasselli, strutturando una carta dei cocktail su quattro diverse sezioni. L’obiettivo è valorizzare alcuni classici della miscelazione proposti in chiave personale e che, allo stesso tempo, sono tutt’uno con la filosofia culinaria del Pastificio San Lorenzo che vede come esponente ai fornelli Gianfranco Pecchioli. Ed è così che il gusto diventa l’elemento da cui partire per dare vita a queste nuove creazioni. Le quattro sezioni sono “legate da un comune denominatore, la natura concettuale di questo posto, del Pastificio San Lorenzo” spiega Tomasselli, partito dall’attività di famiglia di Garbatella per poi accumulare parecchie esperienze nel corso degli ultimi 15 anni: da Londra al Porto Fluviale fino al ruolo di general manager del Jerry Thomas Speakeasy. È anche dalla sua grande passione per il food pairing che nasce la nuova drink list del Pastificio.

La nuova drink list

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La prima sezione della drink list è la “Bloody Mary Pastificio session #2” con tre diverse interpretazioni di un grande classico, ma con colore, sapore e ingredienti differenti. Il gioco, qui, sta nell’utilizzo dei vegetali. Si parte con il “Giallo” (Tequila Cazadores blanco, Mezcal espadin, datterino giallo, uva, sale al sedano), per poi passare al “Green Snapper” (Bombay dry Gin, pomodoro verde, cetriolo, miso, daikon finish) e chiudere con il “Rouge” (Il classico con 42 Below vodka, senape e shrub alla carota).

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La seconda sezione è la “Martini Square” con il “Martinez (1860-1870)” (Notaris Jenever, Vermouth rosso umami Garbata, Maraschino, Angostura & Orange bitter) e il “Green Snapper (early 1900)” (Charles Mahoney, Hoffman House Bartender Guide 50%-50% Dry Martini con Bombay dry Gin e Vermouth dry Garbata, orange bitter) e due interpretazioni in chiave Pastificio, la “Wheat #1” (Bombay dry gin, Conditum Paradoxum Garbata, germe di grano) e il “Crosta-Tini” (Mezcal espadin, Bombay dry gin, Sherry Tio Pepe, frumento, grano e crosta di pane).

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Il gioco prosegue con i distillati, nella sezione “Cocktail”. Nascono quindi il “Babù” (Rum Santa Teresa 1796, Bacardi carta blanca, wray & nephew, latte di cocco, ananas, vaniglia), il “Kuka Tonico” (Bombay dry gin, cordiale al cetriolo, vaniglia, ginger beer), il “Siesta” (Tequila Cazadores blanco, Mezcal espadin, pino mugo, banana, succo di mela e lime), il “Prune” (42 Below vodka, cordiale di prugne umeboshi, lemongrass, soda), il “Bon Bon” (42 Below vanilla vodka, h.m. butterscotch, limoncello, succo di limone) e il “Lollo Ice Tea” (Long Island con, Cachaca Leblon e Liquore al bergamotto, Coca cola syrup e top up di ginger beer).

L’ultima sezione, infine, è dedicata alle proposte analocoliche, con la “Hall of shame – no alcohol”, che comprende cocktail come il “Carrhott” (Shrub di carote, soda e lemongrass) e il “Sedhano” (Shrub di sedano, soda e goccia di vaniglia).

Pastificio San Lorenzo. Via Tiburtina 196, Roma. Tel. 06 5042669. Sito. Facebook. Instagram
Aperto tutti i giorni dalle 12.30 alle 2