Don Pasquale a Roma, il ristorante dell’Hotel Maalot ispirato al teatro di Donizetti

DON PASQUALE a Roma, Eliche e broccoli_

Don Pasquale a Roma. Fontana di Trevi sembra stia perdendo man mano l’impronta prettamente turistica. Dopo la nascita di Sacro e Profano, Deroma e il decennale Baccano, dall’inizio di febbraio 2022 in via delle Muratte 78 si è aggiunto un nuovo nome: Don Pasquale, all’interno del nuovissimo Hotel Maalot 5 stelle, ma vive di luce propria. L’edificio è circondato da teatri e per nove anni è stata la casa del compositore italiano Gaetano Donizetti, tra le cui opere c’è il Don Pasquale, nato nel 1842.

Lasciandosi alle spalle il fragore della fontana, che di mattina presto si può sentire stando seduti ai tavolini esterni dell’hotel, si entra in uno spazio delineato da più prospettive in profondità. Proprio a simulare i palchi di un teatro. Ogni ambiente è vissuto in funzione della convivialità, a partire dalla veranda vetrata e dal corridoio iniziale, anch’esso con dei tavolini. Si arriva poi al salone centrale con un enorme lampadario antico, due metri di diametro, sovrastato da un tetto in vetro. Quello che però colpisce al primo sguardo sono i tantissimi quadri ironici alle pareti, apparenti capolavori storici, a firma di Stanley Gonczanski (il più simpatico è quello di Napoleone a cavallo, ma di una giostra per bambini).

Don Pasquale a Roma, Lounge con quadreria

I colori, i materiali e i tavoli sono volutamente disomogenei (alcuni hanno sopra delle maioliche portoghesi), in modo da creare un ambiente informale ispirato quasi ad un club coloniale. Ci sono 60 coperti più un paio di sedute al bancone del bar in ottone ed ebano. Su ogni tavolo, un piccolo bouquet di fiori freschi e colorati.

Don Pasquale a Roma Chef Domenico Boschi
Chef Domenico Boschi

Il servizio offerto è quello di un all day dining, cioè si può iniziare a mangiare dal momento della colazione finendo al dopo cena. La musica in sottofondo c’è in ogni momento della giornata, facilitando magari anche chi siede al tavolo da solo. A guidare la cucina c’è lo chef Domenico Boschi, neo-quarantenne pieno di entusiasmo che non si astiene dall’uscire spesso dalla cucina per parlare con il cliente. Prima era di casa al Dulcamara di Ponte Milvio.

La mia cucina è tradizionale, ma influenzata da tecniche moderne e profumi esotici, soprattutto sud-est asiatico ma sto cercando di concentrarmi sul rimanere nelle linee guida del posto, quindi un bistrot moderno che punta alla tradizionalità romana” ci racconta lo chef. Infatti nel menu troviamo lo spaghettone all’amatriciana (15 euro), tonnarello cacio e pepe e bombolotti alla carbonara. “Siamo amanti anche del comfort food, quindi ho messo in lista i club sandwich, il Don Burger con cheddar e cicorietta, e l’avocado toast che secondo me non dovrebbe mai mancare in hotel“, continua.

DON PASQUALE a Roma, Mazzancolle arrosto, puntarelle, burrata, scaglie di mandorle
Mazzancolle arrosto, puntarelle, burrata, scaglie di mandorle

In carta, è comunque la tradizione romana a essere protagonista, ma diluita e con un guizzo moderno. come il piatto più rappresentativo del Don Pasquale. Si tratta del baccalà fritto (24 euro), “preparato con chips di carciofo alla giudia, un carciofo alla romana e maionese fatta in casa“. Le tecniche di cottura sono quelle moderne, “utilizzo soprattutto la salamoia e la bassa temperatura“.

La costruzione della carta è particolare, “Credo molto nella condivisione, infatti in menu ci sono le tartare, il cestino di supplì, la parmigiana e le mazzancolle che si possono ordinare come piatto principale o in mini porzioni (tapas) per assaggiarne diverse e quindi da condividere. Per citare poi l’opera buffa di Donizzetti le sezioni degli antipasti-primi-secondi sono diventati invece preludio – primo atto – secondo atto – intermezzo (le insalate) – epilogo (i dolci)“.

Don Pasquale a Roma, Brioche salata
Brioche salata

Le pietanze proposte sono stagionali e ci sono varianti giornaliere, questo per dare anche l’occasione a chi soggiorna nella struttura di provare sempre qualcosa di nuovo. Da provare assolutamente la spigola con scarola, uvetta e pinoli, le uova bio con spuma di patate e cardoncelli (13 euro) e il taco con cioccolato e lamponi (9 euro). Il tiramisù viene servito in una tazzina in porcellana. La pasta è fatta in casa, la sfoglia delle tagliatelle è tirata sottilissima, quasi trasparente, così coma la focaccia servita sempre calda (non guasterebbe un po’ di olio d’accompagno).

Don Pasquale a Roma- Cocktail Bar

Il servizio rispecchia l’informalità, quindi via libera a pietanze servite in padellini e tegamini d’acciaio con manici in ottone vintage e antipasti in piatti da condividere, proprio come ha spiegato lo chef. La colazione è a buffet, sulla madia antica, prettamente dolce ma con qualche piatto salato.

Maalot Roma don pasquale

Gli ospiti dell’hotel, per raggiungere le camere, fanno l’accettazione nella reception collegata a vista con la sala centrale. Ed anche qui l’arredo è molto particolare, con due poltrone zebrate che richiamano i cuscini della sala centrale e boiserie in legno scuro con qualche luce direzionale.

Don Pasquale – Restaurant & Bar c/o Hotel Maalot. Via delle Muratte 78, Roma. Tel. 06 878087. Sito. Instagram. Facebook.

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