Masterchef 11, le nostre pagelle della settima puntata: il ritorno di Iginio Massari e Terry Giacomello

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Masterchef 11 settima puntata. La settima puntata di Masterchef 11 vede, finalmente, come ospite d’onore l’amato (e temuto) Iginio Massari. La prova della pasticceria riesce, ogni anno, a mietere numerose vittime. Noi da casa, però, adoriamo quanto il Maestro entra in studio pronto a giudicare senza pietà la lucidità della glassa e la dolcezza della crema. Anche se stavolta ci è sembrato meno severo del solito. Ecco come se la sono cavata gli ultimi 9 concorrenti della masterclass il 10 febbraio.

Iginio Massari
Credits Sky Italia

Cosa è successo nella puntata del 10 febbraio

La puntata si apre, come sempre, con la prova della mistery box che al suo interno cela una bottiglia di acqua di mare da usare per dare sapore e sapidità a un piatto. I migliori della prova sono Carmine, Federico e Mime. Carmine vince la mistery con un piatto, definito da Cannavacciuolo, “da ristorante stellato”. Una ricetta a base di acqua di pomodoro, vongole e cozze, con sfoglia di seppia, tonno scottato, uva marinata e alga fritta. Il giovanissimo con la vittoria ottiene dei vantaggi nella prova ad eliminazione sul tema della pasticceria, potendo scegliere a chi assegnare le singole preparazioni. Entra in studio, quindi, Iginio Massari arrivando alle spalle dei concorrenti come nei loro peggiori incubi. Un sorriso gli increspa le labbra, a tradire la sua natura giocosa anche in questa rappresentazione reiterata da “cattivo” del talent. La prova verte sulla preparazione di dolci monoporzioni (a goccia, a gemma e a intreccio) ricoperte da glassa a specchio. Le sue, ovviamente, sono perfette mentre quelle dei concorrenti molto meno, complice anche l’incapacità di comprendere le indicazioni dei giudici. Gli aspiranti chef avrebbero dovuto evitare di aprire e chiudere continuamente l’abbattitore, per permettere ai dolci di solidificarsi correttamente, ma nessuno è riuscito a rispettare questa basilare indicazione. In particolar modo Elena e Federico che per questo, e per un passaggio indebito di ingredienti, ottengono un rimprovero e uno svantaggio nello skill test: potranno entrare in gara solo al secondo step. La prova del dolce si chiude tra bavaresi sciolte e difficoltà generali. Il migliore è Nicky Brian con delle monoporzioni decisamente passabili. I peggiori sono: Polone, Federico e Christian che si era chiamato la sconfitta dichiarando che “la pasticceria è come la matematica e io in matematica sono forte“. Esce Polone, finalmente, visto che non ha veramente le basi per cucinare (hai voglia a sbattere pugni sul tavolo per fartele arrivare dal cielo).

Arriva il momento dello skill test con un tema davvero complesso che vede come ospite lo chef Terry Giacomello con le sue preparazioni da scienziato e giudizi affilatissimi, più di quelli di Massari. I concorrenti devono sfidarsi in tre prove su tre temi: liofilizzazione, osmosi e denaturizzazione della fibra. Anche in questo caso, i concorrenti fanno fatica a comprendere le indicazioni date: si concentrano su elementi e preparazioni non inerenti alle richieste dei giudici. Nicky Brian, in quanto vincitore della prova precedente, ha come vantaggio quello di poter fermare un concorrente per tre minuti. Ferma Tracy quasi alla fine della prima prova, portandola a presentare un piatto inadeguato e a finire, quindi, al secondo step. All’ultima sfida arrivano Elena, Mime e Federico che devono presentare un piatto utilizzando la buccia di banana edibile, realizzata da Giacomello con la tecnica di denaturizzazione della fibra. Elena si salva accostandola al cervello fritto, con un colpo di mano azzardato e audace. Nonostante l’ennesimo piatto di roll colorati Federico si salva e ad uscire è Mime, con un dolce al cioccolato e banana troppo banale e poco valorizzante per il complesso tema della prova.

Credits Sky Italia

Le nostre pagelle

Carmine: 9. Oggi si è confermato l’enfant prodige della stagione. Idee brillanti e realizzazioni ad alto livello. Ha ricevuto complimenti anche dal “prof” Barbieri che gli toglie i “meno” in pagella portandolo a un 7+. Ci piace la sua intraprendenza e il fatto che sia felice ad ogni prova. Si rapporta agli chef ospiti con curiosità e motivazione, consapevole di realizzare il proprio sogno dietro i fornelli a soli 18 anni. Cannavacciuolo dubita, scherzosamente, che non abbia mai lavorato in una cucina professionale perché quando a parlare sono i suoi piatti sembra decisamente molto più maturo.

Federico: 4. Sembrava aver recuperato posizioni vincendo la mistery box, ma ad ogni prova sembra realizzare sempre gli stessi piatti del menu di un ristorante giapposudamericano. Nelle sue ricette onnipresenti dei roll coloratissimi, accompagnati da 10 ingredienti diversi, fiori eduli e salse spennellate e spruzzate a piacimento. Inoltre, insiste nel non ascoltare i consigli e le critiche dei giudici, continuando ostinatamente a concentrarsi sulla quantità piuttosto che sulla qualità. Nello skill test, ad esempio, spreca tempo a sferificare invece di dedicarsi al tema della prova specifica.

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Credits Sky Italia

Mime: 6. Nonostante sia uscita con un dolce banale e abbia presentato piatti al di sotto dei suoi standard, forse un po’ troppo ripetitivi nel voler richiamare le origini nipponiche, di Mime apprezziamo come sempre la dolcezza, l’umiltà e l’eleganza. Anche nella sconfitta non perde ironia e savoir faire. Ci mancherà il suo “toscogiapponese” e le sue battute, come quando oggi ha paragonato Massari ad Hannibal Lecter, dal quale però si sarebbe fatta mangiare volentieri!

Lia: 7. Sottotono oggi Lia, che sente la pressione più del solito. Resta in ogni caso una concorrente temibile, con preparazioni mai fuori dai bordi. Abbiamo notato anche un’occhiata di calda intesa con Iginio Massari, che di fronte a lei si è lasciato scappare qualche consiglio di troppo.

Elena: 5. Oggi ci delude un po’. Fuori fase nei piatti ma soprattutto nell’atteggiamento, troppo sopra le righe e non in senso positivo. Durante la prova in pasticceria ha ignorato le indicazioni sull’abbattitore, restando a sportello aperto a trafficare indebitamente con Federico. Che questo possa aver inficiato la prova di tutti non è certo, ma comunque plausibile. Nonostante le lacrime e le scuse non sembrava, però, troppo convinta delle proprie responsabilità. Anche allo skill test è sembrata fuori fase, ma è riuscita a giocare il tutto per tutto con il cervello fritto, tirando fuori finalmente la sua cazzimma.

Nicky: 6. Lo Steven Bradbury della stagione sembra aver trovato il giusto ritmo. Che sia per la stanchezza e gli scivoloni degli altri concorrenti o per reali ritrovate abilità, in questa serata ha primeggiato. Ha realizzato l’unica glassa a specchio commestibile e ricevuto i complimenti di Massari, conquistando una vetta quasi mai raggiunta da tanti aspiranti chef prima di lui. Saper ascoltare e raccogliere le critiche lo sta portando su un livello di miglioramento notevole.

Tracy: 5. Tracy, oggi, davvero sottotono. Ha perso grinta e voglia di fare, facendosi abbattere da ostacoli e difficoltà. Il guizzo c’è stato solo al secondo step dello skill test dove finalmente l’abbiamo riconosciuta. Il timore, al momento, è che getti la spugna, facendo perdere al talent un altro elemento fondamentale come è successo con Dalia.

Christian: 3. Continua a millantare capacità ed idee geniali alle quali non dà mai concretezza. Passa più tempo a fare i conti che a cucinare. Poi però, in corner, si salva sempre con una botta di fortuna. Inspiegabile la sua eccessiva sicurezza, come nel contestare le considerazioni di Iginio Massari sul suo dolce. Christian, infatti, non riteneva di aver fatto grandi errori.

Polone: 2. Oggi si è raggiunto il picco di un pessimo percorso che ha portato, per fortuna, alla sua definitiva uscita da Masterchef. Non è stato in grado di cucinare il dolce né di impiattarlo, presentandolo sulla griglietta come a un picnic del primo maggio. Ma la cosa più grave è, come sempre, il suo atteggiamento. Anche stasera, di fronte alla frustrazione di non riuscire nella prova, ha dato sfoggio di reazioni inopportune e gesti villani. Lo abbiamo già visto alle prese con la sua mancanza di autocontrollo quando ha fronteggiato in maniera aggressiva Lia in esterna qualche puntata fa, siamo stanchi di vedere scene così detestabili in televisione. Lo Chef Cannavacciuolo lo ha definito troppo passionale, romanticizzando indebitamente un comportamento deprecabile. Dice bene, invece, Massari che lo invita a tenere a bada “i suoi istinti primordiali” dandogli, in maniera decisamente elegante, del cavernicolo. Polone esceconvinto di non essere sconfitto“. Non ci mancherà.

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Iginio Massari: 10. Le pagelle, ogni tanto, le diamo anche agli chef e nel caso del Maestro non è possibile esimersi. Stasera lo abbiamo apprezzato ancora di più. Nelle vesti di villain non poi così severo, col sorriso sotto i baffi di chi la sa lunga. In “camera di consiglio” si è lasciato sfuggire che li avrebbe salvati tutti, tranne due, nonostante al suo cospetto siano stati portati dei dolci orribili. Sempre ironico, geniale. Stasera ha definito “supposte” i biscotti di Mime, ha chiesto a Lia cosa aspettasse a mettere i suoi video su YouTube con occhi languidi, ha sbeffeggiato le camicie di dubbio gusto di Federico e Nicky, si è offeso per l’omaggio di pesca di Mime apprezzando però le rose di Lia perchè “c’è sempre un perché“, ha paragonato la glassa di Christian alla colla per i manifesti pubblicitari (“anzi quella si stacca più facilmente“) e ha rimesso al suo posto anche le intemperanze di Polone. Per noi è il vincitore morale di tutta la serata.