La carbonara al pomodoro del New York Times fa infuriare il web

La carbonara al pomodoro del New York Times fa infuriare il web

La carbonara al pomodoro del New York Times fa infuriare il web. La carbonara è una questione seria, a Roma ma in generale in tutta Italia. I dibattiti su come si fa, sul guanciale o sulla pancetta, su quante uova e quanti tuorli, ci sono anche tra i ristoratori della Capitale che ancora non si sono messi d’accordo, ognuno convinto delle proprie idee (e voi le conoscete le origini di questo piatto?). Ma se c’è una cosa su cui la pensano alla stessa maniera sono le ricette sulla carbonara sperimentate all’estero. Nel 2020 ci aveva pensato Gordon Ramsay a far indignare il web con la sua versione stile “zuppa arancione”, oggi è la volta della responsabile della sezione Cooking dell’illustre New York Times, Kay Chun.

La ricetta secondo Kay Chun

La ricetta è stata anche postata dalla testata sui suoi profili social e le reazioni naturalmente, non si sono fatte attendere. “Smoky tomato carbonara” il nome della ricetta, ovvero carbonara affumicata al pomodoro. Sì, avete capito bene: il pomodoro. Va aggiunto che a questa scelta decisamente discutibile (qualcuno la potrebbe definire addirittura eretica), Kay Chun ha anche dato una spiegazione: “I pomodori non sono tradizionali nella carbonara, ma danno un sapore brillante al piatto”, si legge nell’introduzione della ricetta. E proseguendo con gli ingredienti, saltano all’occhio “due cucchiai di concentrato di pomodoro” e “8 once (ovvero poco più di 200 grammi) di pomodorini tagliati a metà” che, si specifica, devono essere aggiunti verso la fine. Tra gli altri ingredienti, figurano anche parmigiano e pancetta.

Il web non ha avuto pietà

È chiaro che la versione proposta da Kay Chun sia una personalizzazione, ma fino a che si dibatte su guanciale o pancetta e pecorino o parmigiano possiamo starci. Che qualcuno, addirittura, potesse aggiungere anche il pomodoro – dobbiamo ammetterlo – non ci era capitato nemmeno nei nostri incubi peggiori. E invece, c’è chi l’ha fatto. Una scelta che ha scatenato commenti ironici ma anche aspre critiche: “Ok, questo è davvero troppo” scrive qualcuno, “Limitatevi agli hamburger” interviene qualcun altro, e ancora “No, no, ve prego. Questo è un peccato capitale”. Fino al migliore che strappa una risata: “La verità è che non ve la meritate la carbonara”. E noi non possiamo che dargli ragione.

 

[Foto copertina David Malosh – New York Times]

About author

You might also like

Perché il conto al ristorante è destinato a salire e perché non c’è da indignarsi

Il conto al ristorante. L’indignazione social, che fino a pochi minuti prima li piangeva come vittime del virus, ora li addita come speculatori, che alzano i prezzi a dismisura, approfittatori …

News 0 Comments

Spaghetti a Ny? Buoni come a Milano

© Fatto quotidiano / Puntarella Rossa Va bene, andare in vacanza a New York e aggirarsi alla disperata ricerca di un ristorante italiano può sembrare poco international e molto Totò. Tuttavia, …

Hamburger vegani e bistecche senza carne non sono hamburger, ma tocca all’Europa decidere

Hamburger vegani e bistecche senza carne non sono hamburger, ma tocca all’Europa decidere. L’attesa è molta, perché l’Europa è di fronte a una di quelle decisioni che possono avere  grandi …