19.26 a Firenze, il bistrot scommette sulla sala da rum

19.26 a Firenze, il bistrot scommette sulla sala da rum

Il bistrot 19.26 apre la più grande sala da rum a Firenze. Sono 174 le bottiglie a rappresentare la più ampia selezione di liquore caraibico in città. Una autentica novità che va ad arricchire la proposta del locale caratterizzata da un menu toscano che ben si presta alla rivisitazione, sempre a colpi di rum. Suggestivo l’arredo in questo locale d’angolo dove si può sorseggiare pure un caffè in carrozza.
1926-4Il locale all’angolo tra via della Mattonaia e via Niccolini scommette tutto su questa novità per il capoluogo toscano. Una scommessa che è nel dna stesso del locale visto che il nome, 19.26, viene proprio dalla celebre puntata alla roulette. Per gli amanti dei numeri, 19 e 26 sono pure i civici delle due vie su cui il bistrot si affaccia e soprattutto 1926 è l’anno in cui la Fiorentina è stata fondata. Cabala a parte, però, sono i fatti a parlare: a Firenze così tante bottiglie di rum, tutte insieme, non si erano mai viste. I Caraibi sono solcati in lungo e in largo con rum che arrivano da Haiti, Nicaragua, Martinica, Santo Domingo, Cuba, Portorico e Guatemala e tanti altri paesi.
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La sala è stata aperta a metà settembre e per farla conoscere sono partite le serate a base di musica, rum e cioccolato tutti i giovedì e i venerdì dalle 19 alle 23. La carta dei rum offre uno spaccato su un mondo affascinante e ad oggi ancora poco conosciuto dal grande pubblico. I prezzi oscillano da un minimo di 5 euro ai 40 euro per un bicchiere di Zacapa. I cioccolati sono di Majani con proposte a dir poco originali: da provare i tortellini al cioccolato. Nell’intenzione del proprietario, Matteo Del Re, un giovane neanche 30enne con le idee molto chiare, c’è l’idea di allargare le serate anche al sigaro cubano sfruttando la presenza di una sala fumatori con tanto di carrozza incorporata.
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La sala da rum arriva alla fine di un anno di interventi di ristrutturazione che hanno trasformato ma soprattutto ampliato il bistrot fino alla dimensione attuale di circa 150 metri quadri. Il locale è caratterizzato dalle numerose sale interne ed è dotato di una cantina che, all’occorrenza, diventa anche sala da pranzo. Qui sono conservate le bottiglie: la carta dei vini offre lo spaccato migliore della Toscana con selezione proposte da fuori regione.
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19.26 propone un menu toscano dove spiccano il tartufo di San Miniato e le contaminazioni francesi e al rum. Si trovano così ravioli, cappellacci e paccheri al tartufo accanto al foie gras d’oca spadellato al rum o con composta di fichi, burrata e padellata di uova al tartufo e terrina di scampi al rum in salsa rosa. Tra i dolci non potevano mancare i babà al rum. A pranzo il menu propone piatti meno elaborati anche per venire incontro alle esigenze degli studenti della vicina facoltà di Architettura.
19.26, via Niccolini 30/r, Firenze. Tel. 055 234 6296.
Prezzi: primi 9-15 euro, secondi 12-18 euro; pranzo 7-10 euro; cocktail 6 euro.

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2 Comments

  1. Jess Firenze
    ottobre 05, 16:23 Reply

    Sono stata l’altra giorno in questo locale, sono stata molto bene. Ho assaggiato un rum della Jamaica accompagnato da un tris di cioccolatini a forma di tortellini. In questo bistrot si respira un’incantevole armonia tra la tradizione fiorentina e la magia parigina!

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