Forum della cucina italiana a Roma, Martina chiama 25 chef ma dimentica Gualtiero Marchesi

paolo marchi bottura

Primo forum della cucina italiana a Roma. Oggi, lunedì 2 marzo, il ministro Maurizio Martina incontra 25 tra i più grandi chef italiani. Incontro a sorpresa, convocato al Mipaaf per discutere sulla valorizzazione della nostra cucina nel mondo, che mette in subbuglio il mondo del web. Perché a coordinarlo è Paolo Marchi, patron di Identità Golose. E per una clamorosa assenza, quella di Gualtiero Marchesi.

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Massimo Bottura, Carlo Cracco, Enrico Crippa, Cristina Bowerman, Davide Scabin, Gianfranco Vissani e Heinz Beck (via skype); questi sono solo alcuni dei nomi dei componenti della rosa degli chef, selezionati da Paolo Marchi, al quale è stato affidato l'arduo compito dal ministro Martina. Il patron di Identità Golose spiega"In un Paese che conta ben più di 300 ristoranti stellati, una trentina abbondante di inviti possono apparire una cifra risicata ma chi conosce bene il settore coglie al volo, scorrendo la lista, l’intenzione di fare una fotografia più completa possibile della ristorazione tricolore. Questo ben sapendo che, per uno che solleciti, ve ne sono diversi altri che meriterebbero di esserci al suo posto"

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La scelta di escludere Gualtiero Marchesi, ideatore tra l'altro del raviolo aperto, ha creato scompiglio.  Daniele Cernilli, di Doctor Wine, definisce il mancato invito a Marchesi come "una caduta di stile e d’immagine da parte di tutti gli altri. Compresi gli chef ai quali è antipatico e che forse farebbero altro se non ci fosse stato lui a sdoganare per primo la cucina nel mondo della cultura italiana”. Per Luciano Pignataro la cosa importante è che "per la prima volta si parla di cucina".

Valerio-Massimo-Visintin

Valerio M. Visintin, critico gastronomico incappucciato, dice la sua nel blog Mangiare a Milano: "Consegnare monopolio d’opinione, potere e influenza istituzionale a un singolo soggetto privato è un errore di prospettiva, che non farà certo il bene della cucina italiana". E interpreta l'assenza di Marchesi come uno dei sintomi delle anomalie del forum di Martina che "si è rivolto a un unico marchio commerciale, che coltiva (legittimamente) interessi privati, che dispone di un ventaglio di sponsor personali, che gestisce (male, a mio avviso, ma ancora una volta legittimamente) un portfolio di chef amici".