Arriva il Ddl beneficenza (già ribattezzato Ddl Ferragni): cosa cambia per gli influencer?

ddl beneficenza

Ddl beneficenza. Come era stato anticipato, le nuove regole per gli influencer sembrano cosa fatta (o quasi). Dopo il caso Ferragni-Balocco, che ora è indagata per truffa aggravata, il Governo interviene con un nuovo disegno di legge, approvato giovedì 25 gennaio in Consiglio dei ministri, con focus sulla trasparenza nella beneficenza con regole e sanzioni – dicono – stringenti (e che qualcuno ha già ribattezzato Ddl Ferragni). Adesso il testo dovrà essere esaminato dal Parlamento.

Le possibili novità

Nuove regole per gli influencer

In cosa consiste? Sarà obbligatorio indicare in modo chiaro e trasparente sui prodotti le finalità dei proventi e il destinatario della beneficenza, oltre all’importo della donazione. “Anche tramite adesivi” ha spiegato in conferenza stampa il ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, “Il fine è evitare una comunicazione ingannevole”. Per chi trasgredisce sono previste multe da 5mila a 50mila euro. Si vociferava anche di una sospensione dell’attività da un mese a un anno in caso di violazioni reiterate, ma – come riporta il Gambero Rosso – questa voce pare essere sparita.

Prima della messa in commercio del prodotto, il cui ricavato andrà in parte in beneficenza, c’è l’obbligo di indicare, con una targhetta, il soggetto destinatario della beneficenza, le finalità ovvero cosa verrà fatto con quei soldi, l’importo totale della donazione. Va anche specificato il termine entro cui sarà versato l’importo destinato alla beneficenza. Tutti queste informazioni vanno quindi comunicate all’Agcom (Autorità garante della concorrenza e del mercato), a cui il produttore deve anche comunicare, entro tre mesi dalla scadenza del termine, l’effettuato versamento.

Va da sé che qualsiasi comunicazione dell’influencer o del produttore, relativa a prodotto il cui ricavato andrà in beneficenza, deve avere la stessa trasparenza: tutto deve essere comunicato in maniera chiara e diretta (a differenza di quanto fatto finora da molti protagonisti dei social).

Le sanzioni

Come detto sopra, chi sgarra può ricevere una multa da 5mila a 50mila euro. Inoltre, l’Agcom pubblicherà sul proprio bollettino settimane gli eventuali provvedimenti e potrebbe anche richiedere all’influencer o al produttore di comunicare la sanzione ricevuta sui loro canali. “Il ricavato delle sanzioni, nella misura del 50%, sarà destinato ad altre iniziative benefiche”, ha detto Urso.

 

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