Masterchef 11, le nostre pagelle dell’ottava puntata: la finale si avvicina

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Masterchef 11 ottava puntata. All’ottava puntata di Masterchef 11 sono rimasti sette concorrenti a sfidarsi in previsione della finale, sempre più vicina. In questa serata devono mettersi alla prova iniziando a ragionare come dei veri chef, interfacciandosi con un critico gastronomico, tre ex finalisti del talent e importanti chef under 30 del panorama della ristorazione nazionale. Come se la saranno cavata?

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Cosa è successo nella puntata del 18 febbraio

La puntata si apre con una golden mystery box, che come sappiamo garantisce al vincitore la balconata evitando l’eliminazione all’invention test. Sotto la box c’è una rivista, con in copertina Valerio Massimo Visintincritico gastronomico per il Corriere della Sera (con cui abbiamo fatto una lunga e interessante diretta Instagram), che dal 2009 si presenta in pubblico sempre mascherato per continuare a presentarsi in incognito nei ristoranti. L’unico modo, secondo lui, per poterli recensire al meglio, senza incappare in favoritismi. I concorrenti dovranno realizzare un piatto basandosi su una descrizione fatta dal critico in una sua recensione, senza poterlo quindi vedere o assaggiare, cercando di avvicinarsi il più possibile all’originale sia nell’estetica che nel gusto. I migliori della prova sono il magico trio che, secondo noi, merita la finale: Tracy, Lia e Carmine. Vince la prova Lia che è riuscita, secondo Visintin, a catturare meglio l’essenza del piatto. Questa sale in balconata risparmiandosi la prova ad eliminazione e ricevendo, in premio, la possibilità di assegnare i piatti e formare le coppie di sfidanti nell’invention test. Per questa prova entrano ospiti i tre finalisti di Masterchef 10: Irene, Antonio e Aquila, che presentano tre piatti di rara difficoltà. Rispettivamente vengono mostrati dei ravioli con caglio di bevanda vegetale alla mandorla, polvere di lamponi e caffè, degli spaghetti di cacciucco, dei ravioli di wagyu con tartare di gamberi. Nelle coppie formate da Lia i concorrenti dovranno sfidarsi l’un l’altro sullo stesso piatto e solo uno si salverà. Elena e Federico preparano il piatto di Antonio, Carmine e Tracy quello di Aquila, Nicky e Christian quello di Irene. I peggiori della prova sono Elena, Nicky e Carmine. Il momento dell’eliminazione è al cardiopalma in quanto sembra, per qualche secondo, che stia per uscire Carmine. Esce, invece, Elena.

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In esterna le cose si fanno difficili. I concorrenti, divisi in tre coppie, devono preparare una rivisitazione originale di tre piatti iconici: il vol au vent di aragosta della chef francese Eugenie Brazier; il raviolo aperto dello chef italiano Gualtiero Marchesi; la minestra di verdure in diverse consistenze dello chef spagnolo Ferran Adrià. Christian e Lia si cimentano in quest’ultima ricetta, molto complessa. Tracy e Nicky sull’antipasto a base di aragosta e Federico e Carmine sulla pasta ripiena scomposta. A giudicare i piatti 10 commensali di altissimo livello: 10 chef under 30 che si contraddistinguono per essere delle promesse per il futuro dell’enogastronomia italiana. Tra loro nomi già noti come Isabella Potì, Michele Lazzarini e Solaika Marrocco che valutano con grande severità e precisione i piatti degli aspiranti chef su quattro aspetti: idea, gusto, estetica e tecnica. Vincono la prova Tracy e Nicky che hanno davvero fatto squadra. Gli altri quattro, invece, finiscono al pressure test. La prova più temuta vede svelato il numero 14 sotto la cloche, 14 come i minuti che avranno per cucinare la pasta, da impiattare in due minuti aggiuntivi. Tra chi sceglie di essere minimalista, cucinando pochi ingredienti e chi come al solito esagera nelle preparazioni, i peggiori della prova sono Lia e Federico. Esce quest’ultimo, considerato sordo agli stessi soliti richiami da parte dei giudici.

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Le nostre pagelle

Elena: 5. Elena oggi cade sul cacciucco, deludendoci non poco. Dalla scorsa puntata aveva iniziato a perdere il suo smalto, confermando la sua lenta ma inesorabile caduta. In ogni caso, resta nel nostro cuore la sua simpatia, autoironia e il pizzico di follia che lei chiama semplicemente menopausa.

Christian: 7. Christian in questa puntata vola. Sempre fastidiose le continue giustificazioni e precisazioni per le sue mancanze, ma nell’invention si contraddistingue, nella prova in esterna sceglie il piatto più complesso osando con fantasia nella sua rielaborazione. Anche al pressure test realizza un piatto di pasta ben riuscita e apprezzata nonostante i tempi ristretti, con un tocco di originalità con l’acqua di pomodoro che gli fa guadagnare la balconata.

Carmine: 6- . Oggi decisamente sottotono. Arriva tra gli ultimi all’invention test con diversi problemi nella preparazione del piatto e anche nell’esterna si fa prendere dall’agitazione e perde d’inventiva e originalità. Il piatto ricalca troppo l’originale di Gualtiero Marchesi, senza picchi di sapore. Inoltre arrivano lunghi sui tempi dovendo scegliere diversi piani alternativi e dimenticando alcune chicche che forse avrebbero fatto la differenza, come lo zenzero fritto. Si riprende, comunque, al pressure test con un piatto dedicato al nonno “superman” per il quale si commuove intenerendoci tutti. Il ritorno alle origini è una scelta vincente che gli fa guadagnare la salvezza.

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Lia: 8. Mantiene, come sempre, lucidità e strategia nelle prove. Una delle più apprezzate dai giudici nei vari step. Anche nell’esterna, nonostante la difficoltà porta avanti tutte le preparazioni con calma e per tempo. Cade al pressure con un piatto di pasta inglorioso, anemico e con poco condimento. Ma è davvero uno dei suoi rarissimi momenti bassi di tutta la stagione. Giustamente i giudici premiano una costanza di risultati positivi a scapito, invece, di Federico che insiste nei suoi errori.

Federico: 4. Nella prova in esterna, come Carmine con cui era in coppia, non brilla per originalità né tecnica. Il solito atteggiamento supponente lo porta a contestare, ancora, le critiche mosse da Barbieri nei suoi confronti. Al pressure, dove avrebbe pagato la semplicità trattandosi di una prova a tempo, disattende come al solito i consigli prendendo troppi ingredienti e presentando una carbonara di mare caotica della quale, però, è ovviamente soddisfatto. Il mappazzone gli costa la masterclass e il grembiule. Esce, soprattutto, per la sua ostinata sordità a qualsiasi critica. Colpevole di aver fatto sempre gli stessi errori e gli chef, così come noi da casa, sono stanchi di ripetere le stesse cose e non vederlo mai cambiare in meglio.

Nicky Brian: 8. Siamo ormai tutti affezionati al nostro Steven Bradbury, che mostra (al contrario di Federico) di ascoltare le critiche e muoversi verso un sostanziale miglioramento. Nella prova in esterna, in coppia con Tracy, mostra entusiasmo e calma. Anche di fronte all’errore della sua compagna, rea di non aver contato adeguatamente le cialde, si mostra comprensivo, empatico e trova una soluzione per risolvere il tutto al meglio. Guadagna il posto tra i migliori risparmiandosi il pressure. Tra un fortunato sorpasso e un altro, sembra aver iniziato a ingranare, meglio tardi che mai.

Tracy: 7. Tracy è, come al solito, combattiva e preparata. Scivolone evitabile quello in esterna quando non ha contato quante cialde fare. Considerato che si trattava di soli 10 commensali e che ne avrebbe dovute fare qualcuna in più (in caso di imprevisti) non ci capacitiamo di come ne abbia fatte, addirittura, due in meno. In ogni caso è sempre tra i migliori e secondo noi arriverà in finale.

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