Roots Roma, cucina creativa e zero waste nel moderno ristorante a gestione familiare di Prati

Roots Roma, cucina creativa e zero waste nel moderno ristorante a gestione familiare di Prati

Roots Roma. I frequentatori assidui di Prati conosceranno sicuramente Roots, aperto nell’estate del 2019. In questi anni, nonostante spiacevoli intermezzi causati dalla pandemia, il buon nome del ristorante è uscito dal quartiere e si è fatto apprezzare. Ma chi c’è dietro il progetto? C’è, prima di tutto, una famiglia. Roots infatti nasce dalla voglia di Alessandro Gentile, giovane chef classe ‘93, di creare un qualcosa di suo, accompagnato dalle sorelle Giulia e Cecilia e con il sostegno di Carla e Marco (mamma e papà). Alessandro eredita la passione per la cucina dal padre e dopo uno stage al ristorante Il Pagliaccio capisce che la ristorazione sarebbe stata la sua strada. E così, dopo varie esperienze lavorative, decide di dar vita a un ristorante moderno e alla portata di tutti. A seguito di una lunga ricerca e dopo tanti tentativi non andati a buon fine, i tre fratelli iniziano questa avventura in via Rodi 16. A bordo c’è anche Martina, compagna dello chef, con alle spalle anni di esperienza tra lieviti e impasti, che lo affianca in cucina.

E il nome? Roots deriva dall’idea di creare un luogo legato alle radici familiari, dove l’amore per la cucina è alla base. Roots è genuinità, passione e dedizione. È un luogo dove si vuol far sentire il cliente coccolato come a casa. E a proposito del 2020, la giovane brigata lo definisce “Un’ardua sfida”, come per tutti i locali del resto, ma ancora di più per quelli aperti da pochi mesi. A fronte di un anno costellato da un continuo apri-chiudi, da Roots non si sono mai persi d’animo, reinventandosi tra chiusure e aperture, proponendo ai clienti le golose e divertenti Bao Box per il delivery, che hanno ottenuto un discreto successo.

Il locale

Roots si trova in uno dei quartieri di Roma dove ristoranti e locali, di vario genere, non mancano. Il locale si snoda tra un interno luminoso e sobrio, con una ventina di coperti, e l’esterno su via Rodi. All’aperto una pedana in legno, con un totale di 20 sedute riparate dagli ombrelloni e illuminate da filari di lucine. L’ambiente, racchiuso tra i palazzi di Prati, è nel complesso informale e piacevole, incline ai cambiamenti. Di tanto in tanto, infatti, la giovane squadra ha modificato sempre qualcosa, aggiungendo nuovi dettagli per creare un luogo che descriva al meglio lo spirito del locale.

La cucina di Roots

Il pensiero di base è non sprecare nulla, cercando di utilizzare le materie prime al 100%, nell’ottica sempre più frequente dello zero waste. Il menu alterna mare e terra, utilizzando pochi e semplici ingredienti, provenienti esclusivamente dal nostro territorio, cercando di usare per ogni creazione tecniche differenti. I piatti che arrivano a tavola sono puliti ed essenziali e oltre a raccontare la filosofia dello chef, raccontano anche i prodotturi da cui provengono (e a cui è dedicata un’apposita sezione sul sito del ristorante) a dimostrazione del filo rosso che lega cucina, materie prime e persone.

Si parte con gli antipasti, tra cui troviamo Tarte tatin di scalogno, caprino e timo (11 euro), Tartare di bufalo, senape e gorgonzola (13 euro) e Ostriche alla brace, spuma di erborinato e cipolla fritta (12 euro). Tra i primi le linguine crudo di gamberi e limone (15 euro), il risotto capperi e polvere di limone bruciato (13 euro) e la Fettuccina al ragù di pecora (14 euro).

Per secondi e contorni viene prediletta la cottura sulla brace, che permette di cuocere sia carne che pesce senza aggiunta di grasso. Tra i secondi piatti di carne troviamo il piccione alla brace, zucca e malto d’orzo (18 euro), mentre dal mare arriva la lampuga al BBQ, salsa di broccoli e cimette (17 euro). Al tavolo, ad accompagnare il pasto, il cestino con pane e focaccia preparati da Martina. Infine i dolci: dal tiramisù (6 euro) alla tartelletta cioccolato e coulis di lampone (8 euro), fino alla crema di zucca, chantilly e cacao (7 euro).

Per chi volesse provare più a fondo la cucina di Roots, sono disponibili anche due menu degustazione: 5 portate, con 2 antipasti, 2 primi e un secondo (45 euro); 7 portate, con 2 antipasti, 2 primi, 2 secondi e un dolce (65 euro).

Roots propone anche una formula aperitivo (10 euro), dal lunedì al venerdì dalle 17, che prevede sfizi della cucina, come ad esempio croissant salati e finger food, abbinati a un drink, a una birra artigianale o a un calice di vino naturale.

Roots. Via Rodi 16, Roma. Tel. 06 39743393. Sito, Facebook, Instagram
Aperto dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 23, il sabato dalle 19.30 alle 23; chiuso la domenica

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