Le migliori gricie di Roma, sfida a sette con prezzi e classifica

Le migliori gricie di Roma, sfida a sette con prezzi e classifica

Le migliori gricie di Roma. La gricia è la variante in bianco dell’amatriciana. L’ipotesi più accreditata è che il suo nome derivi  da  Grisciano, frazione di Accumuli, vicino ad Amatrice. La gricia è probabilmente nata prima dell’amatriciana, perché il pomodoro fino  al 1700  era scarsamente utilizzato in cucina in Europa. Oggi la ricetta più diffusa prevede pochi ingredienti essenziali: spaghetti o tonnarelli (pasta corta in alternativa), guanciale, pecorino (di amatrice dop). Ma come accade per la cacio e pepe e l’amatriciana, anche la gricia nella sua apparente semplicità è un piatto molto complicato soprattutto per raggiungere un equilibrio perfetto tra i sapori. Ecco una rassegna dei migliori ristoranti dove trovare le migliori gricie di Roma, nella versione più semplice o nelle varianti gourmet. Fuori classifica abbiamo messo Achilli al Parlamento, visto che non rientra tra le canoniche gricie, mentre in vetta salgono a pari merito Cesare al Casaletto, per quella classica, e Moma, per quella gourmet, con il cacio sbronzo.

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Le migliori gricie di Roma

6) Enzo al 29 – Trastevere

Una trattoria d’altri tempi in Trastevere, vicina all’Isola Tiberina, gestita dalla nuova generazione di proprietari, i fratelli Roberto, Francesco e Chiara de Felice, un’atmosfera familiare, con tovagliette a quadri e bicchieri da osteria, e ovviamente anche i piatti di un tempo. Da Enzo al 29 regnano i grandi classici della tradizione romana, semplice, con pochi ingredienti e una grande ricerca sulle materie prime, tutte dop e spesso biologiche. Sempre presente nel menu del giorno, scritto su una lavagna, la gricia, con rigatoni selezione Da Enzo, prodotti in un  pastificio in Abruzzo, guanciale di Amatrice, pecorino dell’Agro Romano e pepe nero del Sarawak macinato al momento.
Pochi coperti anche nella piccola veranda esterna. Armatevi di pazienza: la fila fuori dalla porta non manca mai.

Voto 7,5
Prezzo 11 euro
Enzo al 29, Via dei Vascellari, 29    Tel. 06 58 12 260  Sito

5) Osteria Fratelli Mori – Ostiense

Nella storica trattoria di famiglia ora rinnovata e  ribattezzata “Osteria Fratelli Mori”,  Alessandro e Francesco Mori hanno sviluppato una antico progetto gastronomico. Un locale moderno  e allo stesso tempo accogliente, gestita con garbo e professionalità dai due fratelli  sommelier e grandi  conoscitori dei prodotti laziali. Le fettuccine alla gricia, con carciofi, guanciale e pecorino sono uno dei capisaldi del menu di questa osteria a due passi dalla Piramide. Pasta rigorosamente fatta in casa con uova, farina e un pizzico di sale. Poi carciofi romaneschi, pecorino romano e guanciale.Per chi si volesse cimentare in un piatto semplice e gustoso, questa la ricetta: pulire  i carciofi togliendo le foglie esterne più dure e tagliare in spicchi sottili. Saltare in padella con aglio, olio e un pizzico di sale. In un’altra padella rosolare il guanciale senza aggiungere  fino a renderlo croccante, a fine cottura sfumare con il  vino bianco. Unire il guanciale e i carciofi e metterli da parte. Bollire le fettuccine in abbondante acqua salata. Scolare la pasta al dente e aggiungere alla padella contenente i carciofi e il guanciale. Ripassare la pasta per qualche minuto e mantecare con il pecorino rigorosamente fuori dal fuoco.

Voto 7,5
Prezzo: 12 euro
Osteria Fratelli Mori. Via dei Conciatori, 10. Roma.  Tel. 3313234399  Sito

4) Armando al Pantheon – Centro storico

Tradizione e storia familiare fanno di questo locale una vera  osteria romana . Le proposte del menu si basano sul  mercato e la  stagione, ma sempre nel solco della  vera tradizione romanesca. Non può mancare quindi tra i primi la gricia in versione  spaghetti con guanciale, pecorino romano d.o.p. e pepe.Questa la preparazione di Claudio Gargiolo chef patron di Armando:
Fate soffriggere dell’olio extravergine in una padella e unite il guanciale tagliato a dadini. Una volta raggiunta una consistenza croccante, sfumate con del vino bianco e togliete dal fuoco. In una pentola a parte cuocete gli spaghetti al dente, scolateli e versateli nella padella, facendo amalgamare con un po’ di pecorino romano, non troppo stagionato.
Una volta che gli spaghetti hanno raggiunto un buon grado di cremosità, impiattate e aggiungete il restante pecorino spolverandolo sopra. Terminate con un po’ di pepe nero grattugiato al momento.

Voto 8
Prezzo: 10,50 euro
Armando al Pantheon, Salita dei Crescenzi Tel 06 68803034  Sito

3) Osteria Bonelli – Torpignattara

Storica trattoria in viale dell’Acquedotto Alessandrino con un imbattibile rapporto qualità/prezzo. Una vera osteria spartana e dagli arredi retrò e con i piatti del giorno elencati sulla lavagna : principalmente  classici romaneschi  e cucina di mare. Niente carta, niente prezzi. Ma potete fidarvi. Ormai lo sanno anche gli stranieri che conoscono il locale,  fino a pochi anni fa frequentato da soli  clienti del quartiere.  Non poteva mancare tra le migliori gricie di Roma quella di Bonelli, la vera specialità della casa: è preparata con tonnarelli freschi e abbondante condimento. Una delizia per l’equilibrio tra la callosità della pasta e la, crema di pecorino e pepe e il guanciale cotto  alla perfezione.

Voto 8
Prezzo: 8 euro
Osteria Bonelli, Viale Dell’Acquedotto Alessandrino 172-174,  Tel. 329 863 3077 Sito

1) Moma – Ludovisi


Anche nello stellato Moma si puó mangiare uno degli degli intramontabili della cucina laziale, la gricia nell’interpretazione del giovane e talentuoso Andrea Pasqualucci: chitarrini pastificio Verrigni,  guanciale di Amatrice d.o.l. e cacio sbronzo. No, no hanno ubriacato un pilastro della cucina romana è semplicemente un pecorino di ottima qualità affinato nel mosto dell’uva. E l’effetto delicato e morbido si sente. Nasce così una gricia di che è diventata simbolo dell’omaggio alla tradizione,  unendo il meglio delle materie prime all’originalità dell’esecuzione.

Voto 9
Prezzo: 16 euro
Moma, Via di San Basilio, 42. Tel. 06. 42.011.798 Sito

1) Cesare al Casaletto – Gianicolense

A pochi passi dal capolinea del tram numero otto, c’è una trattoria di grande qualità che propone i classici romani con rispetto e dedizione. Da Cesare al Casaletto la gricia è abbondante e golosa viene proposta con una varietà di formati: rigatoni, bombolotti, spaghetti o bucatini, a un prezzo popolare ; oppure in versione pasta fresca fatta in casa: tonnarelli o gnocchi. Si utilizzano solo materie di piccoli produttori di Roma e zone limitrofe. La ricetta dello chef e oste Leonardo Vignoli prevede anzitutto millimetrica precisione nei tempi e poi gli ingredienti classici: guanciale di maiale, un po’ di strutto, un filo d’olio extravergine d’oliva, pecorino romano, pepe nero.

Voto 9
Prezzo  9 euro pasta secca; 11 euro pasta fresca.
Cesare al Casaletto, Via del Casaletto, 45.  Tel. 06 536015  Sito

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