Dove mangiare in un weekend a Roma, migliori colazioni, aperitivi, pranzi e cene

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L'amatriciana di Trattoria Pennestri

Dove mangiare in un weekend a Roma, migliori colazioni, aperitivi, pranzi e cene. Non è facile mangiare bene nel centro di Roma, perché sono molti i locali turistici di qualità scadente. Ma ci sono anche posti di grande qualità e allora vi diamo la nostra guida sempre aggiornata nel caso vogliate trascorrere un weekend a Roma o siate in città per qualche giorno.

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Dove mangiare in un weekend a Roma

Colazione a Roma

forno Monteforte - colazione
La colazione da Forno Monteforte

Forno Monteforte – Centro storico. Un antico forno completamente ristrutturato e rimesso a nuovo dal 2018. Per colazione, cornetti di ogni genere, anche veg, maritozzi, ventagli, paste, plum cake, ciambelloni, brioche. Ma volendo, pure una colazione alla romana: una bella fetta di pizza alla pala. Non manca un’ampia scelta di pane. Segnaliamo anche che, poco distante, c’è l’ottima gelateria della stessa proprietà, Pellegrino.
Via del Pellegrino 129

Le Levain – Trastevere. A due passi da San Cosimato, una boulangerie in stile francese, piccola ma di qualità, con una vastissima scelta di lievitati: Kougn Amainn (2,5 euro), croissant gianduja (3 euro), madeleine, cinnamon roll, chausson aux pommes, cannelè de Bordeaux. Da segnalare il Moana, biscuit al pistacchio, cuore esotico al mango, frutto della passione, frutti rossi e mousse alla vaniglia del Madagascar (6 euro). In zona piazza Fiume, ha aperto una seconda sede, Le Levain Café, abbinando pasticceria francese a caffè specialty.
Via Luigi Santini 22 

Faro
 – Piazza Fiume. Uno dei migliori locali per il caffè specialty (e tra i primi a proporlo a Roma) che arriva dalla torrefazione di proprietà Aliena Coffee Roasters. Oggi evolutosi anche come ritrovo per il pranzo, resta imperdibile per colazione anche con piatti elaborati, come yogurt con frutta (10 euro), pan brioche burro e confettura d’albicocche (10), uova strapazzate con funghi (16 euro), grilled cheese sandwich e insalata di cavolo fermentata (15). E poi cornetti e maritozzi.
Via Piave 55 

La colazione da Love – foto di Alberto Blasetti

Tulipane – Centro storico. Ampio e spazioso, un salotto moderno e artistico, dove si possono gustare specialità e stare in un ambiente raffinato. A colazione, uova strapazzate, pane alla frutta condito con burro e zucchero, maritozzi con la panna, cornetti, al babka, cinnamon roll e molto altro. Via del Pavone 28

Love – Prati/Trionfale. Aperto a ottobre 2023, Love è diventato in poco tempo un riferimento per la colazione romana. Con una ricca proposta che si divide tra lievitati francesi e cornetti all’italiana (qui potete assaggiate anche un cornetto a forma di luna!), il laboratorio guidato da Gabriele Marziali è in continuo fermento e sforna piccoli capolavori. Accanto, un’offerta di tutto rispetto di caffè specialty di Aliena Coffee Roasters.
Via Tunisi 51

Dove mangiare in un weekend a Roma: a pranzo

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La coratella da Cesare al Pellegrino

Cesare al Pellegrino – Centro storico. Qui c’era lo storico Settimio, ma da un paio d’anni i proprietari hanno affidato la gestione a Leonardo, di Cesare al Casaletto, ed è quindi nato Cesare al Pellegrino. che ha mantenuto l’atmosfera popolare, ma ha portato la grande qualità dei suoi piatti romani.
Via del Pellegrino 117

Aromaticus – Trastevere. Per vegetariani e vegani, un posto allegro gestito da Luca e Francesca, con un dehors e un giardino d’inverno. Tra i piazzi per pranzo, il cous cous vegetariano (13 euro); il burger di ceci (15), le scaloppine di tempeh (16), l’insalata aromatica (10), la vellutata di zucchine e menta (12) e il falafel (10). Si bevono smoothies, kefir e kombucha (ma anche vino).
Via Natale del Grande 6

i primi romani all'hosteria del grappolo d'oro a roma
Cacio e pepe e carbonara dell’Hosteria Grappolo d’Oro

Hosteria Grappolo d’Oro – Campo de’ Fiori. Prodotti di stagione, materie prime Slow Food e tanta passione per i cinque soci che sono riusciti a mantenere un’ottima qualità in un ristorante a due passi da Campo de’ Fiori, tenendo anche i prezzi bassi. C’è un percorso romano (34 euro a persona), ma anche la carta, con fettuccine tirate a mano con ragù bianco di salsiccia (15 euro); baccalà alla romana (19,5), polpette di bollito (14). Bella atmosfera.
Piazza della Cancelleria 80

La Ciambella Bar à Vin – Centro Storico. Mirka Guberti, in sala con Radion Girleanu, e Francesca Ciucci, alla guida della cucina, portano avanti questo bel locale nel centro di Roma. Il menu racconta la cucina tradizionale romana e italiana, con intelligenti rivisitazioni e un approccio che vuole esaltare e a mantenere chiara l’autenticità del gusto, spaziando tra quinto quarto e mare. Possibilità di ordinare alla carta oppure scegliere uno dei due percorsi degustazione (a 70 e 90 euro). Bella la carta dei vini, con grande scelta anche alla mescita.
Via dell’Arco della Ciambella 20

Aperitivi a Roma

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L’aperitivo con vino e formaggi da Beppe e i suoi formaggi

Beppe e i suoi formaggi – Ghetto. Non fatevi ingannare dal nome, perché il locale di Beppe Giovale è sì uno dei migliori indirizzi per comprare (e assaggiare in loco) formaggio di qualità, di tutti i tipi e di tutte le forme, portato direttamente dall’azienda di famiglia in Val di Susa. Ma col tempo è diventato anche un ritrovo per gli amanti del buon bere: bottiglie italiane e una bella scelta di etichette francesi. Provare per credere.
Via di S. Maria del Pianto 9a

Rimessa Roscioli – Regola. Uno dei tanti indirizzi firmati Roscioli, è senza dubbio quello che esprime al meglio il mondo del vino, con una carta vastissima e tutta da scoprire, che spazia tra Italia e resto del mondo. Inoltre, per appassionati e curiosi, qui vengono organizzati spesso eventi di degustazione: tenere d’occhio i social per stare sempre aggiornati. Se uno o due calici per l’aperitivo non bastano, c’è anche un menu per la cena con piatti prettamente legati alla tradizione romana e italiana.
Via del Conservatorio 58

Fafiuché Roma
Le bottiglie da Fafiuché

Freni e Frizioni – Trastevere. Da tanti anni una certezza per cocktail di livello nella parte più caotica di Trastevere. Freni e Frizioni lavora con i numeri (armatevi di pazienza, potreste dover aspettare il tavolo) ma non hai mai abbassato la qualità. Qui si trovano sempre i grandi classici e in aggiunta una breve carta di signature che cambia periodicamente.
Via del Politeama 4

Fafiuché – Monti. L’enoteca del Rione Monti, uno dei più belli della città, che offre la più ampia e completa selezione di vini piemontesi. Se volete un buon Barolo d’annata o anche solo un Nebbiolo, è il posto giusto, gestito con competenza e simpatia da Andrea e Gianmarco.
Via della Madonna dei Monti 28

Dove mangiare in un weekend a Roma: a cena

spaghetto al pomodoro di pianostrada a roma
Lo spaghetto Cavalieri con pomodoro infornato, con ricotta sarda e limone di Pianostrada

Pianostrada – Trastevere. Tra i ristoranti più noti di Roma, ha cambiato diverse sedi: l’ultima nella graziosa via della Luce. Gestione sorridente e tutta al femminile: al comando ci sono Paola Colucci, le figlie Flaminia e Alice Spognetta, e la socia e amica Chiara Magliocchetti. Tra i piatti più amati, la focaccia; il fiore di zucca con la bufala fresca, l’alice di Cetara e il petalo in tempura; il vitello tonnato, lo spaghetto Cavalieri con pomodoro infornato, nato per errore, con ricotta sarda e limone. Punto forte lo chef’s table, mangiando al bancone e assistendo direttamente alla preparazione dei piatti.
Via della Luce 65

Trattoria Pennestri – Ostiense. Qui siamo un po’ fuori centro, ma vale la pena arrivare fino alla bizzarra Piramide Cestia per provare la cucina di Tommaso Pennestri, in uno dei locali migliori di Roma, per atmosfera e rapporto qualità-prezzo. Piatti della tradizione e non solo, con un menu che cambia con le stagioni e con diversi fuori carta. Bella selezione di vini, grazie alla cura e alla ricerca di Valeria Payero, in sala, con focus sulle cantine del Lazio.
Via Giovanni da Empoli 5

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Polpo cotto alla brace e pomodori in diverse consistenze da Dogma

Dogma – San Giovanni. Come per Trattoria Pennestri, anche qui ci spostiamo un po’ fuori dal centro storico, in piazza Zama, zona San Giovanni. Ma fare questo, breve, viaggio è uno sforzo sopportabile se quello che vi aspetta è l’elegante accoglienza di Alessandra Serramondi (che cura anche la carta dei vini, ben studiata) e la cucina di Gabriele Di Lecce, giovane coppia nella vita e nel lavoro. Qui si punta sul pesce e sulla cottura alla brace, ma vi sorprenderanno anche i vegetali (direttamente dall’orto di famiglia a Maccarese) e i dolci. Si ordina alla carta o uno dei due menu degustazione (5 portate 48 euro, 7 portate 68 euro).
Piazza Zama 34

Eggs – Trastevere. Nel ristorante di Barbara Agosti, la chef che ha saputo trasformare le uova in un ingrediente eclettico per un menu molto ricco e originale. Al centro delle proposte, una Carta delle carbonare, con dieci varianti, a partire dalla classica. Tra gli altri piatti, il Gioco dell’Ova, lo Strapazzo, il Tiramisù di Zum e l’Ovo sodo. Carta di vini naturali.
Via Natale del Grande 52

Zia – Trastevere. Un ristorante fine dining (1 stella Michelin dal 2020) nella parte più tranquilla di Trastevere, guidato dal bravo chef Antonio Ziantoni che fa di tecnica e armonia del gusto i suoi tratti riconoscibili. Il menu da 5 portate costa 110 euro, quello da 7 130 euro. Si può anche scegliere alla carta, minimo tre piatti. Tra gli ultimi, il gambero rosso, rabarbaro e basilico (35 euro); il risotto bufala, limone e genziana (35 euro); l’astice mandorla e carota (60 euro).
Via Goffredo Mameli 45

Dove mangiare in un weekend a Roma