Taverna Greca Stelios Milano: è come mangiare su un’isola. Deserta

Taverna Greca Stelios Milano: è come mangiare su un’isola. Deserta

Taverna Greca Stelios Milano, Tel. 339 5776677. Passeggiando nella signorile e sempre più gastronomica via Anfossi, fa piacere incontrare due piccole vetrine che, senza troppe pretese, comunicano – con la scritta e coi colori – chiaramente un messaggio: taverna greca.

Al civico 15 si trova infatti Taverna Greca Stelios: qualche posto a sedere, un bancone e un’atmosfera informale da trattoria che appare attraente, fuori dal coro tra tanti locali pettinati nella strada.

L’esperienza gastronomica qui risulta però limitata, con un’offerta ben lontana da quella delle taverne elleniche, più simile a quella di un fast food e dimenticabile. Il tutto coronato da una patron che, nel buffo e spontaneo tentativo di scherzare con il cliente, pare invece canzonarsene.

Taverna Greca Stelios Milano, il locale

Foto: Marco Torcasio

Ad un primo sguardo, il localino è piacevole, con un grosso paesaggio greco a troneggiare sui pochi tavoli presenti (saranno al massimo 20 coperti). Due finestrelle finte rendono l’ambiente simpatico e sufficientemente folk.

Potrebbe essere persino accogliente nella sua semplicità, se non fosse per la trascuratezza di alcuni dettagli, dall’acqua in bottiglia da supermercato al plexiglass che protegge le tovaglie a quadretti (ed evita così il cambio tra un turno e l’altro), fino alla porta a soffietto che introduce alla toilette.

Insomma, nessuna taverna, neanche a volerla vedere con tutte le forze: servizio, coperto (che pure c’è, si paga 1 euro) e location sono quelle di un anonimo fast food.

Taverna Greca Stelios Milano, il menu

Non ci fa ricredere nemmeno l’offerta gastronomica, scarna e anonima, fatta di soli piatti riscaldati, come in una gastronomia d’asporto, più che in un ristorante.

Non c’è l’ombra di un piatto di pesce (almeno calamari o polpo dovrebbero essere d’obbligo).

Quattro i vini bianchi in carta, un po’ di più i rossi. Chiediamo un Moschofilero, finito; chiediamo un secondo bianco, finito anche quello. Prendiamo allora l’Assyrtiko di Santorini (il più caro, 30 euro, quello c’è).

Moussakà da Taverna Greca Stelios

Ma concentriamoci su quello che c’è.

L’antipasto misto, composto da pita, tzatziki, dolmades (involtini in foglie di vite) e poco più (20 euro), è anonimo; la moussaka buona ma non lascia il segno (10 euro); le polpette di pollo e menta (10 euro) sono comuni polpette casalinghe in cui la menta si percepisce appena.

Assolutamente no per il gyros servito al piatto (14 euro) o nella pita (7 euro): la carne e stopposa, la pita è croccante come un cracker, quando non è semplicemente secca. Un kebab (che nella zona, mediamente cara, cosa 3,5/4 euro) avrebbe portato a casa un risultato migliore.

Passiamo al dolce? No, di baklava (7 euro) ce n’era rimasta solo una porzione, non basta per tutti.

I prezzi sono sicuramente sproporzionati ma in fondo con un piatto si è sazi.

Dolcis in fundo, per qualche fumoso motivo che il titolare cerca di dare, non si paga con il bancomat. Finalmente, la prima cosa che ci aspetteremmo da un’isola: l’assenza di un POS. A patto che l’isola sia deserta.

Taverna Greca Stelios, via Augusto Anfossi 15, Milano. Tel. 339 5776677, Sito.

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