Salvini, il Barolo e il sugo Star: il vicepremier fa l’influencer come Chiara Ferragni

Salvini, il Barolo e il sugo Star: il vicepremier fa l’influencer come Chiara Ferragni

Salvini, il Barolo e il sugo Star: il vicepremier fa l’influencer come Chiara Ferragni Nanni Moretti diceva: “Se parli male, pensi male”. Possiamo aggiornare il detto e traslarlo in ambito gastronomico: “Se mangi male, pensi male. E vivi male”. Pensieri che vengono in mente leggendo un post Instagram dell’instancabile Matteo Salvini (o meglio del suo spin doctor per i social Luca Morisi). Il leader della Lega si diverte a mostrarsi al livello del popolo, come fosse uno di noi. E in questa corsa continua, premiata (c’è da dire) dai sondaggi e dai voti, non poteva mancare una pennellata gastronomica da par suo.

Così Salvini pubblica una foto con un piatto di spaghetti e un testo che recita così: “Due etti di bucatini Barilla, un po’ di ragù Star e un bicchiere di Barolo di Gianni Gagliardo. Alla faccia della pancia“. La pancia, in effetti, c’è. E il fatto che il nostro decida di utilizzare una salsa di pomodoro pronta è perfettamente in linea con il suo voler essere una persona verace, oltre che vorace. Noi si spera che il popolo mangi un po’ meglio di così. Ma intanto ci chiediamo: è normale che un vicepremier posti in poche righe quella che appare come una sorta di pubblicità occulta di tre importanti marchi? Non c’è nulla da ridire a un premier che usa la sua immensa popolarità mediatica per lanciare tre marchi, come fosse una Chiara Ferragni qualunque? Peraltro, alla Ferragni e agli altri influencer è stata rimproverata la pubblicità occulta, perché a lui no?

E ancora: siamo sicuri che rispetti i canoni del sovranismo, e faccia una buona pubblicità alla dieta mediterranea, dire che mangiare pasta fa ingrassare? Poi che c’entra il Barolo con una pasta con sugo da supermercato? Fare pubblicità a grandi marchi non è un po’ penalizzante per i piccoli produttori e artigiani che la Lega vorrebbe rappresentare e lanciare come il meglio del Made in Italy?

Va bene, chiudiamo qui e andiamo a mangiarci una scatoletta di Simmenthal con un bel bicchiere di Barbaresco. Addio.

About author

You might also like

Cene e aperitivi della settimana a Roma: da Mezé a Settembrini, dal Porto Fluviale all’Hotel Majestic

Cene e aperitivi speciali questa settimana a Roma. Protagonista la cucina mediterranea e le spezie, ma anche la raffinatezza di ostriche e champagne e la "territorialità" di birra e porchetta. …

Hiromi Cake Roma, arriva la prima pasticceria giapponese (da non perdere i Mochi)

Hiromi Cake Roma, arriva la prima pasticceria giapponese ( (da non perdere i Mochi) Nasce A Prati Hiromi Cake, la prima pasticceria tipica giapponese aperta in città. Hiromi è il nome della …

Mai più senza: il vino vegetariano

© Fatto quotidiano Di vino naturale e vino biologico si parla da tempo e più volte abbiamo accennato alla questione anche da queste parti. Quello che (colpevolmente, forse) ignoravamo è che …

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply