Ormai ce l'ha anche mia madre, appiccicata sulla porta della cucina, in bella vista: "Consigliato su Tripadvisor". Impazza e dilaga su portoni, portoncini, vetrine e vetrinette la vetrofania adesiva di Tripadvisor, che a sua insaputa "consiglia" di tutto, bettole indecenti, pizzerie scadenti, ristorantini inqualificabili. Che si fabbricano in proprio le recensioni entusiastiche, richiedono il distintivo e poi lo espongono tronfi e impuniti. Consigliato, consigliato, consigliato. Laddove tutto è consigliato, come è noto, niente è consigliato. Nella lode sperticata, fatta da normali lettori, ristoratori, amici e familiari e famigli, tutto si annulla in un enorme e democraticissimo disastro. La grande abbuffata di "consigliato" indiscriminato di "certificati di eccellenza" e altra roba indistinguibile finirà in una pericolosa indigestione collettiva. E il povero, sperduto ristorantino, senza il fatidico "recommended", giacerà negletto alla massa, impotente di fronte alla forza di un marchio che non significa quasi nulla e può tutto.
