Gualtiero Marchesi entra a far parte dell'Expo 2015. Il "Maestro" della cucina italiana ha compiuto ieri, 19 marzo, ben 85 anni, e ha festeggiato l’occasione con un brindisi a Milano e con il suo ingresso nella grande macchina dell'Expo 2015, della quale diventerà ambasciatore. Eppure non molto tempo fa era stato vittima di una colpevole dimenticanza (sempre in tema di Expo).
Il celebre “signore della cucina” milanese, innovatore dei fornelli e creatore del decalogo del cuoco, entra così a far parte della grande famiglia dell’Esposizione Universale. Nonostante la chiacchierata esclusione dal primo forum della cucina italiana tenutosi al Mipaaf il 2 marzo, l'ideatore del raviolo aperto non si scoraggia e diventa ambasciatore dell’evento globale: "Expo è una grande occasione per dimostrare quello che possiamo fare. Sottolineo ‘possiamo’, perché basta che questo Paese lo voglia ed è capace di superare qualsiasi ostacolo. Solo così ritroveremo l’Italia che si fa rispettare”.
Per valorizzare le sue creazioni e il tema dell’alimentazione sana e consapevole, lo chef sceglie il grano: "Io amo il grano e lo scelgo come emblema, perché appartiene alla prima grande rivoluzione umana, quella neolitica – dopo, ben inteso, l’essere scesi dagli alberi. I greci usavano una bellissima metafora, chiamando gli uomini: mangiatori di pane, il contrario di bruti. Anche se furono gli arabi a inventare i maccheroni, prima del Mille, a Palermo, la pasta è l’ingrediente che più ci caratterizza".
Il suo regalo per l'esposizione? Un piatto che è tutto un programma fin dal nome: "Non sono un risotto, nemmeno un minestrone, ma sono milanese", a base di zafferano e verdure. "Sono stato provocato sulla pasta – ha detto – ma da milanese ho scelto il riso".


