Le migliori trattorie a Firenze, dodici indirizzi per la vera cucina toscana

Le migliori trattorie a Firenze, dodici indirizzi per la vera cucina toscana

Le migliori trattorie a Firenze, dove la cucina toscana è tradizione. Qui mangiare bene e a prezzi popolari è un affare di famiglia. Molte delle trattorie fiorentine hanno più di mezzo secolo di vita e la gestione è tramandata di padre in figlio. I locali propongono un mangiare senza fronzoli, essenziale e ruspante, autenticamente genuino e fiorentino, come a casa. Il pubblico di queste trattorie, soprattutto a pranzo, è costituito da artigiani e studenti, liberi professionisti e turisti: tutti alla ricerca dei sapori di una volta che qui non mancano di certo. In menu accanto ai classici dalla trippa alla bistecca alla fiorentina si ritrovano ricette del passato, tramandate di generazione in generazione. Nel rispetto della tradizione e della fiorentinità.

San Lorenzo

Mario

trattoria_marioLocale degobbizzato. La panna un s’adopra, il congelatore un ci s’ha, il brodo un si fa co’i’dado e non si prenota!!!!!!”. La Trattoria Mario si presenta così sulla sua pagina Facebook e queste poche parole dicono tutto sul locale. Lo staff è tifosissimo della Fiorentina, quindi gli juventini trovano davvero del file da torcere qui, tutto viene cucinato fresco di giornata. I prodotti sono acquistati al vicino mercato centrale, dato che la trattoria è nel cuore di San Lorenzo e il menu, scritto a mano, cambia ogni giorno. Il locale non accetta prenotazioni, carte di credito e bancomat. Chi prima arriva, mangia e i tavoli sono misti. Siedi quindi accanto a sconosciuti per creare ancora di più l’intimità. La trattoria è aperta solo a pranzo. Nel 2013 ha tagliato il traguardo dei sessant’anni di attività e le maglie della trattoria sono diventate ormai uno status symbol da indossare con orgoglio in ogni angolo del mondo. 
Trattoria Mario, via Rosina 2/r. Aperto a pranzo da lunedì a sabato. Prezzi a partire dai 15 euro. Sito

Porta San Frediano

Sabatino

trattoria_sabatino“Da Sabatino si mangia bene e si spende pochino”. I clienti più affezionati scherzano, con tanto di rima, su questa trattoria a dir poco spartana nell’arredo e nel servizio dove hai subito la sensazione di essere a casa. Sabatino è proprio all’ombra di Porta San Frediano, in uno dei luoghi più caratteristici di Firenze. Il menu è lo specchio della gente del quartiere: semplice e sincero ed è scritto a macchina con una vecchia Olivetti. Piatti buoni, come preparati dalla nonna, che cambiano secondo le stagioni. Qui si assaggia dalla trippa alla fiorentina al baccalá con i ceci, dalla francesina allo stufatino di polmone con patate in umido, la lingua e la zampa di vitella lesse. Ancora pappa al pomodoro, minestrone di riso e cavolo e per finire una bella pera cotta in forno nel vino e zucchero. I prezzi sono tra i più bassi in città, ragion per cui i clienti sono per lo più fiorentini, forse anche più degli stranieri. Il locale è gestito dal 1956 dalla famiglia Bucchioni e si avvia a festeggiare i sessant’anni di attività.
Sabatino, via Pisana 2/r. Aperti dal lunedì al venerdì. Prezzi a partire da 15 euro. Sito

Via dell’Agnolo

La cucina del Ghianda

cucina_ghiandaE’ una new entry nelle trattorie fiorentine ma La cucina del Ghianda si è subito fatta apprezzare. L’idea di trasformare un’ex pizzeria in un locale dove mangiare bene senza spendere una fortuna, con un menu toscano e qualche lieve variazione sul tema, è venuta a uno pneumologo di Careggi, Iacopo Iandelli che insieme a moglie e soci ha deciso di lanciarsi in questa nuova avventura nell’autunno del 2014. La risposta è stata subito calorosa e molto positiva, anche perché qui nel piatto si rinnova l’autentica tradizione fiorentina: lampredotto, bolliti, francesina, polpettone, lingua, guancia brasata al vin santo, zuppe, ribollita, farinata di cavolo nero. Apprezzatissima a pranzo la formula self service, primi a 4 euro, secondi con contorno a 6 euro e dolci artigianali a 2 euro e 50. A cena — solo dal giovedì al sabato- cena alla carta seppur a prezzi sempre contenuti. 
La cucina del Ghianda, via dell’Agnolo 85/r-91/r. Aperto da lunedì a sabato. Pranzo (self service) a partire da 10 euro, cena (alla carta) sui 25 euro.

Santo Spirito

La Casalinga

trattoria casalinga

Da oltre mezzo secolo un’istituzione in Santo Spirito. Qui si respira davvero un’atmosfera speciale. Basta entrare e trovare il bar a vista, come andava negli anni Sessanta o scambiare qualche parola con i camerieri per rendersi conto che qui pranzo e cena (domenica esclusa) sono qualcosa di unico. Il locale, pur rinnovato alcuni anni fa, ha conservato il suo spirito di trattoria di quartiere. Per non dover aspettare tanto, meglio prenotare. Una volta conquistato il tavolo poi c’è l’imbarazzo della scelta. In menù ci sono piatti tipici della cucina toscana, soprattutto quella più povera e tradizionale. Variegata la clientela: liberi professionisti e turisti, pensionati e studenti, talvolta anche qualche vip per assaggiare il meglio della cucina toscana. 
La Casalinga, Via Michelozzi, accanto a Piazza S. Spirito, numero 055 218624. Prezzi a partire da 15 euro. Sito

Via Il Prato

Baldini

trattoria-baldiniUna cucina toscana rigorosa nella sua semplicità, senza eccessi o cadute di stile. Da Baldini la cucina è fatta di quattro elementi: il classico pane senza sale, l’olio extravergine d’oliva, la carne alla griglia e il vino.  Sono questi i punti fermi del menu. Alla carta si possono assaggiare tutti i piatti tipici partendo dall’antipasto crostini e salumi toscani per proseguire con ribollita, pappardelle alla lepre, tagliatelle al cinghiale e immancabili i pici. Qui merita la visita solo la bistecca alla fiorentina anche se il carrello dei bolliti, i fritti in cui spicca il cervello, il peposo e perfino la trippa meritano di essere assaggiati. Perfino i dolci sono vintage: creme caramel e la classica torta della nonna. Il venerdì il menu si concede il pesce.
Baldini, via il Prato 96/2. Chiuso sabato e domenica sera. Antipasti 5-8,50 euro, primi 9,50-10,50, secondi 12,50-15, dolci 5. Sito

Fiesole

Tullio a Montebeni

tullioEra la fine degli anni Cinquanta quando a Montebeni, piccolo paese sopra Fiesole, venne aperta una botteghina di frutta e verdura. Con gli anni si è trasformata nella trattoria Tullio a Montebeni. All’inizio era il ristoro dei cacciatori, poi con gli anni i genitori del proprietario Tullio hanno cominciato a preparare dell’ottima pasta fatta in casa, con sugo di carne o di lepre, la ribollita con l’olio d’oliva della loro tenuta e via via tutti i piatti della cucina toscana annaffiati sempre con i vini della loro tenuta. Qui la bistecca alla fiorentina è ottima, così come i fritti e gli arrosti. Zuppe e primi con sughi di qualsiasi tipo di cacciagione, i classici dolci con in testa il creme caramel. Degno di nota l’antipasto Tullio. La trattoria è gestita ancora da Tullio con i familiari. Resta ancora annessa al ristorante la bottega di alimentari.
Tullio a Montebeni, via Ontignano, 48 Montebeni chiuso lunedì e martedì a pranzo. Prezzi a partire dai 25 euro. Sito

Piazza Giorgini

Fratelli Briganti

Lo spaghettino al pomodoro dei Fratelli Briganti è un’esperienza da provare almeno una volta nella vita. La storica trattoria di piazza Giorgini è gestita da Lido, Lionello e il figlio di quest’ultimo Leonardo. Briganti fanno di cognome ma in elenco la trattoria si trova sotto il nome di Pizzeria La Moderna. Nel 2010 ha festeggiato i cinquant’anni di vita ed è stata festa per un intero quartiere. Il menu è lo specchio di una Firenze che ama i vecchi sapori e le porzioni abbondanti. Piatti di casa, cucinati con passione e pazienza fino a tarda sera: è uno dei pochissimi posti a Firenze dove si può bussare all’una di notte ed essere sicuri di mangiare. I fritti sono un must a cominciare dalla mozzarella in carrozza. Tra i dolci da assaggiare il Marengo: non ve ne pentirete.
Fratelli Briganti, piazza Giorgini 12/r. Prezzi a partire da 20 euro. Chiuso il giovedì e il venerdì a pranzo.

Via Pistoiese

Da Burde

da_burde1Paolo e Andrea Gori portano avanti una tradizione che ormai risale a oltre un secolo fa. La trattoria è storica: fondata nel 1901, è rimasta sempre della stessa famiglia. Qui la tradizione di Nonna Irene si sente nelle ricette e nei sapori toscani al cento per cento. Il locale nasce come fiaschetteria e non a caso la cantina è il punto di forza del locale con 500 etichette di vino e champagne. Negli anni si aggiungono la bottega di prodotti alimentari, tutt’ora aperta, e la trattoriaDa Burde la cucina tradizionale convive con gli esperimenti gourmet e i nuovi accostamenti, per questo è un locale che dà sicurezza a chi cerca la tradizione e la classicità in cucina ma affascina chi invece vuole sperimentare e provare nuovi gusti e sapori. Questo è l’indirizzo giusto per trovare l’uno e l’altro. Prezzi popolari e da signori, a seconda del palato e del portafoglio, per un mangiare che è davvero per tutti. 
Trattoria Da Burde, via Pistoiese, 154 (6/2). www.burde.it Prezzi a partire dai 25 euro. Aperti tutti i feriali a pranzo, a cena solo il venerdì.

Via San Gallo

Da Tito

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Se c’è un luogo, a Firenze, che sembra uscito da una scena di Amici miei è Da Tito, in via San Gallo. L’Antica Trattoria è il luogo ideale per chi sia in cerca non solo dei sapori toscani ma anche della battuta spiritosa e colorita. Fondata nel 1913, era all’inizio una bottega che con il tempo è diventata trattoria. In una delle zone più caratteristiche di Firenze, tra piazza della Libertà e San Lorenzo, si è adeguata ai tempi conservando l’atmosfera vera di un tempoQui le vecchie ricette delle nonne vengono reinterpretate sempre però nel rispetto della tradizione. La pasta fresca tutti i giorni è proposta con un’ampia selezione di sughi, si aggiungono le minestre, arrosti vari, bistecche alla fiorentina e tagliate, trippa e spezzatini.  I dolci sono sempre di produzione propria. Una trattoria perfetta per un pasto veloce prima di rientrare al lavoro o per una cena in compagnia.
Antica Trattoria Da Tito, via San Gallo, 112/r. Prezzi a partire dai 15-20 euro. Chiuso la domenica. Sito

Via Senese

Da Ruggero

trattoria_ruggeroSpaghetti alla carrettiera e la più buona arista di Firenze meritano solo per questo la visita Da Ruggero. Una trattoria vintage a dir poco negli arredi, che non punta assolutamente sull’esteriorità ma soprattutto sulla sostanza. Menu ricco di ricette tradizionali, dove tutto è fatto a modino: dal classico antipasto toscano alla pappa col pomodoro, la ribollita, la braciola fritta rifatta, il bollito con la salsa verde, le zucchine ripiene, i funghi trifolati. Un classico vinsanto e cantucci per finire. Fondamentale prenotare.
Trattoria Da Ruggero, via Senese 89. Prezzi a partire dai 25 euro. Sempre aperto. Telefono 055-220542.

Piazza Beccaria

Da ì Coco Filippo

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Non lasciatevi ingannare dall’ingresso. Dentro la trattoria da ì Coco Filippo è tutta un’altra storia, anzi di più: è una favola. Lo chef Filippo Baldini punta su un menu classico, in cui grande attenzione è data sia alle ricette che alle materie prime. Piatti per tutte le tasche, dal più semplice al più elaborato con un occhio di riguardo alla cacciagione e al tartufo. Insomma chi cerca sapori forti, robusti, sa dove trovarli. Qualche esempio: coniglio in fricassea, braciole fritte rifatte nel pomodoro con i capperi, lesso rifatto con le cipolle, stracotto e ribollita oltre alla bistecca alla Fiorentina, la tagliata di manzo ed il Peposo dell’impruneta, proposto nella ricetta storica. Bella la selezione di vini toscani e francesi. 
Trattoria Da ì Coco Filippo, viale Amendola 24/r. Prezzi a partire dai 20 euro. Chiuso domenica e lunedì a pranzo. Sito

Gavinana

Vecchia Osteria del Nacchero

Il banco d’ingresso con affettatrice è subito rassicurante e dà il senso del classico locale tradizionale, dove i sapori sono rimasti quelli di una volta.  Lo spazio dedicato al bollito in menu non fa che confermare la prima impressione che la Vecchia Osteria del Nacchero è una trattoria più per fiorentini che per turisti. In effetti è fuori dai soliti circuiti, in piazza Gavinana, e quindi bisogna andare per provare. In menu tagliolini al tartufo, ravioli ai funghi porcini, lampredotto alla diavola e come detto un classico: il gran bollito, il cinghiale in umido e la braciola fritta. Così viene descritta l’atmosfera del locale: “si rifà alle vecchie osterie di una volta o come va di moda ora: l’è vintage”.
Vecchia Osteria del Nacchero, piazza Gavinana 4/r. Aperto tutti i giorni. A partire da 15-20 euro. Sito

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