Nuove aperture a Roma novembre 2024. La Capitale è in fermento e con l’arrivo del Giubileo l’ondata di novità dal punto di vista enogastronomico non si arresta. I mesi di settembre e ottobre hanno portato in città tante novità e anche il mese in corso non è da meno. Alle porte di Roma, in zona Marino, ha aperto Avus, un promettente ristorante di cucina vegetale. A Don Bosco, in zona Roma Est, è arrivata Giomà, una nuova pizzeria che è un mix tra romana e napoletana. Imperdibile anche la nuova izakaya Ie Koji, in zona Cipro, così come, a Torrevecchia, la trattoria Isotta, dello chef stellato Davide Pulejo (ve ne abbiamo parlato QUI). Ricordiamo infine la nuova insegna Taste’accio, nelle grotte degli antichi magazzini del Monte dei Cocci. Una bottega di eccellenze enogastronomiche laziali, cultura, arte e dove fa stagionare salumi e formaggi.
Ma come ogni mese, le novità non finiscono qui. Vediamo nel dettaglio le nuove aperture a Roma novembre 2024.
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FinaFina (Colli Albani)

Lo scorso 10 ottobre è sbarcata a Roma, in zona Colli Albani, FinaFina, ultima creatura culinaria del pizzaiolo casertano Marco Quintili, che ha già all’attivo altre quattro insegne nella Capitale. E per il 2025, prevede anche altre aperture “sorelle” di FinaFina, come quella nel quartiere Parioli. La nuova pizza è bassa e sottile, ma non catalogabile come romana tout court. Da quella napoletana ha preso il diametro, ampio ben 35 centimetri come per la pizza a ruota di carro; dalla romana invece, la sottigliezza della parte centrale e di quella del bordo. Insieme allo staff del mantovano Molino Magri, Quintili ha messo a punto una farina di tipo 0, pensata appositamente per la sua FinaFina che è ad alto contenuto di fibra. L’impasto, ad alta idratazione con una lievitazione di 48 ore, viene cotto in un forno costruito unicamente per rispondere alle esigenze di cottura della pizza, che quando arriva al tavolo deve mantenere la sua scioglievolezza, evitando assolutamente l’effetto “biscotto”. In menu ci sono le pizze classiche: margherita, marinara, capricciosa a cui vanno ad aggiungersi dei gusti stagionali. Spazio anche ai fritti e a una selezione dedicata alle bollicine, sia nazionali che francesi. Per le birre, continua la collaborazione con il birrificio Baladin.
FinaFinna. Via Arrigo Davila 83, Roma. Tel. 06 78345173. Sito. Facebook. Instagram.
Marita (Via Flaminia)

A inizio ottobre il panorama pizzaiolo romano si è arricchito anche con l’arrivo di Marita, la nuova pizzeria di Roberta Esposito, già famosa per La Contrada ad Aversa, in Campania. Impasto raffinato e croccante con topping golosi e tradizionali, realizzati con le eccellenze regionali. Dalle classiche margherita e marinara, alla “pizza al padellino”, è orma tempo per conquistare anche il pubblico capitolino. Dal panetto da 260g (quello napoletano è da 270-280g) prende forma una pizza unica dalla forte identità, leggera, dal bordo consistente ma croccante, con un cornicione dal crunch deciso. Per i gusti in carta si spazia dai grandi classici della pizzeria tradizionale de La Contrada, come la Marinara Evolutiva, realizzata con pomodoro San Marzano schiacciato a mano, datterino, origano fresco, aglio rifermentato, foglia di cappero, terra di olive nere e caviale di acciughe e la Scarola in crosta, fatta con il tipico contorno partenopeo delle festività natalizie (saltato con uvetta, pinoli e olive) e servita come un calzone. Poi ci sono le nuove varianti pensate per Roma, come l’Amarita, un’amatriciana bianca con guanciale croccante e sugo di pomodoro servito a parte, così che il cliente possa pucciarne il cornicione della pizza. Non mancano supplì e frittatine di pasta e creazioni come il Bao home-made. “Marita nasce un po’ come monito, per ricordarci sempre che tutto nasce dalla Marinara e dalla Margherita. Da ‘pizzaiola donna’ volevo fortemente che il nome finisse in -a”, ha raccontato Esposito, che però ricorda: “La Contrada resta sempre casa mia”.
Marita Pizzeria. Via Flaminia 515, Roma. Tel. 376 270 3526. Facebook. Instagram.
Mesticanza Osteria Contemporanea

Un’osteria contemporanea in cui il design e la cucina mediterranea si incontrano in un gioco di divertenti contrasti. E’ la nuova Mesticanza Osteria Contemporanea, in zona Montesacro, inaugurata lo scorso ottobre. Dietro al progetto ci sono Giorgia Lucarelli e poi Lorenzo Sonnati. Entrambi con formazione nel campo dell’ingegneria civile e dell’architettura, ma con la passione per la cucina. Il loro è stato un percorso da autodidatti, in giro per il mondo. L’idea è quella di seguire una base mediterranea che si mixi con le cucine del mondo, con un design di interni in cui la natura si fonde con l’industria e il legno è protagonista. Si punta su prodotti locali, stagionali e sostenibili. Ci sono gli antipasti e le degustazioni di crudi di pesce o di carne, in abbinamento alle salse fatte in casa. Per il Meat Market, tartare di manzo con funghi shitake, vaniglia e tuorlo d’uovo confit o quella con castagne e panna acida. Per i primi, fregola con porcini al miso, crumble di fava tonka e noci pecan al fumo di ulivo o cannellone di ossobuco, salsa allo zafferano, arancia e cardamomo. I secondi vanno dal salmone al cioccolato bianco e lime con finocchio arrosto e gel di mela verde, alla sfera di verza con edamame su crema di patate agli agrumi.
Mesticanza Osteria Contemporanea. Via Nomentana Nuova 69, Roma. Tel. 370 3417582. Sito. Facebook. Instagram.
Terra Gelato (Esquilino)

Lo scorso 30 ottobre il brand milanese di Gianfranco Sampò, Terra, è arrivato a Roma, tra Monti e l’Esquilino, portando il suo gelato contemporaneo, che unisce tradizione artigianale e ricerca tecnologica. Il risultato è un’esperienza immersiva, dove nulla è lasciato al caso, come la struttura: un negozio di tre sale dedicate ai clienti e, come a Milano, di colore verde-blu intenso, studiato per infondere energia e tranquillità, ponendo in risalto i colori vivaci e la morbidezza del gelato. Il “metodo Terra” dà vita a un gelato gustoso, leggero e naturale, con solo il 14% di zuccheri e tra il 2% e il 9% di grassi. Tra i gusti proposti, ci sono i classici rivisitati e opzioni più audaci: caramello al sale di Trapani, pesto di mandorle di Noto (senza latte), pistacchio siciliano salato. Per chi cerca qualcosa di speciale, Terramisù, Sesamo nero con composta di lamponi (senza latte). Merita attenzione anche l’innovativo AI Terra – il primo gusto creato con l’intelligenza artificiale – a base di cioccolato bianco, frutti di bosco al balsamico e pepe nero caramellato.
Terra Gelato. Piazza Santa Maria Maggiore 9, Roma. Sito. Facebook. Instagram.
Marzapane (Flaminio)

Lo scorso settembre l’ex bistrot Marzapane, locale del siciliano Mario Sansone, ha scritto una nuova pagina della sua storia, cambiando formula in coffee bakery di respiro internazionale, aperta dalle 8.00 alle 15.00. La proposta punta su lievitati dolci e salati, non senza caffè specialty. Poi pancake, uova, brioche siciliane e varie proposte per il pranzo. La pasticceria è affidata a Dalila Salonia, passata nei laboratori delle cucine di Villa Crespi e de Il Pagliaccio. “Dopo una vita serale abbiamo deciso di svegliarci presto per darvi il buongiorno con specialty coffee, lieviti dolci e salati di alta pasticceria, ed una piccola selezione di piatti classici e innovativi per colazione, pranzo e brunch. Tutto sempre fatto con il tocco inconfondibile di Marzapane”, fanno sapere via social da Marzapane.
Marzapane Coffee bakery. Via Flaminia 64, Roma (RM). Sito. Facebook. Instagram.
Te Caffè (Prati)

Te Cioccolateria si allarga e arricchisce con Te Caffè e Pasticceria, a due passi da San Pietro. La bottega di Giulia Pennesi punta su specialty coffee e viennoiserie, dal croissant al pain suisse. Poi c’è anche la parte salata, con cornetti salati, toast, croque monsieur e quiche, ideali per una pausa pranzo, come le insalate e le baguettes farcite. Dai dolci artigianali agli aperitivi, c’è qualcosa per ogni momento della giornata. La coffee experience è quella specialty 1895 by Lavazza, che si accompagnano a una selezione di tè, infusi e tisane firmate La Via del Tè.
Te Cioccolateria e Caffè. Via Sforza Pallavicini 19/25, Roma (RM). Instagram.
Enò

Di recente apertura è anche Enò, nuova insegna al Fleming e regno di due amici e manager che hanno deciso di farsi trasportare dalla passione per il mondo del vino. La loro è un’enoteca a tutti gli effetti (non c’è somministrazione), dove i clienti vanno e si comprano le bottiglie, guidati e consigliati, ma c’è anche spazio per degustazioni, con qualche piattino ad accompagnare, grazie al grande tavolo sociale. Al momento qui di possono trovare oltre 200 etichette, che presto aumenteranno e che spaziano un po’ in tutti i generi: tradizionali, bio, naturali, per permettere a tutti di scegliere la bottiglia più adatta ai propri gusti.
Enò. Via Antonio Serra 53, Roma. Tel. 335 1055394. Sito. Instagram
Smash&Maritozzi

A luglio, in zona Policlinico, la coppia under 30 composta da Ester Sella e Andrea Di Bari ha aperto Smash&Maritozzi, come anticipato da CiboToday. Dopo diverse esperienze in cucine stellate, e qualche viaggio, decidono di aprire un posto tutto loro puntando, come dice il nome del locale, su smash burger e maritozzi. “Panini ripieni”, dunque, dagli Usa a Roma, con diverse farciture (i maritozzi sono disponibili anche nella variante dolce e lo smash in quella vegetariana), serviti all’interno di un piccolo locale con una trentina di posti.
Smash&Maritozzi. Via Lancisi 3a, Roma. Instagram
Mr Pling Ravioleria (Esquilino)

Nel rione Esquilino c’è una nuova ravioleria, Mr Pling, aperta da Erik Lu, tiktoker e creator digitale, che racconta le bellezze della Cina e le differenze tra il gigante asiatico e l’Italia, dove vive. Il locale ha aperto lo scorso 1° novembre in via Buonarroti, vicino alla fermata della metro A, Vittorio Emanuele. La genesi della ravioleria è stata tutta social e i follower di Erik hanno potuto seguire passo dopo passo ogni tappa che ha portato a questo nuovo punto di riferimento per gli amanti dei ravioli cinesi. Bancone a vista con preparazione in diretta, neanche a dirlo, come già accade in altre insegne che hanno puntato sui dumpling espressi.
Mr Pling Ravioleria. Via Buonarroti 47, Roma (RM). Tel. 393 062 6888. Sito. Instagram.
Vizio Bistrot (Fiumicino)

A Fiumicino, su via delle Ombrine, lo scorso settembre ha aperto Vizio Bistrot. Protagonista è la carne, puntando sui prodotti del territorio: hamburger, tagliate, filetti e poi tartare e carpacci, taglieri di salumi e formaggi. Ad accompagnare ci sono un’ampia scelta di vini, cocktail e birra artigianale. Il tutto all’interno di una grande sala con vetrate che danno su un altrettanto grande spazio esterno.
Vizio Bistrot. Via delle Ombrine 25, Fiumicino (RM). Instagram
[Foto di copertina: Marita]
