Nuove aperture a Roma luglio 2026: ristoranti, trattorie e caffetterie

donkey's bar roma
Gli spaghettoni cacio, pepe e gamberi rossi del nuovo Donkey's Bar a Palazzo Dama

Nuove aperture a Roma luglio 2026. Come ogni mese, di seguito la nostra rassegna sulle novità più interessanti da provare in città tra ristoranti, trattorie, caffetterie e molto altro. 

 

 

 

L’estate è approdata in città con tutta la sua irruenza quanto a temperature bollenti. Gli spazi aperti rappresentano la principale via di fuga per quanti sono pronti a sfidare la calura, senza rinunciare a quanto c’è di nuovo in città ambito enogastronomico (qui la nostra lista di parchi e giardini a Roma). Ma le novità non riguardano solo realtà outdoor, perché l’estate ha segnato anche la riapertura di insegne, cambi sedi e le immancabili nuove aperture relative al mondo della viennoiserie, che non sembra stancare mai residenti e turisti di passaggio. Ma vediamo tutti i dettagli di seguito.

Leggi anche – I ristoranti con piscina a Roma per l’estate 2026

 

 

Nuove aperture a Roma luglio 2026

Mary – Microforno e Gelateria (Monti)

viennoserie di mary a roma
foto di Andrea Di Lorenzo

Partiamo proprio dal mondo dei lievitati con il terzo progetto del gruppo dietro Love e Slow. Nel rione Monti è sbarcata Mary (QUI il nostro articolo), nuovo format tutto dedicato all’asporto tra viennoiserie, croissant toast e una nuova linea di pasticceria gelato sviluppata insieme al maestro Stefano Ferrara. Niente tavoli, nessuna formula da brunch o caffetteria classica: qui tutto è pensato per essere preso al bancone e mangiato in giro per il quartiere o seduti in piazza. La proposta punta su tre linee principali: la prima riguarda la viennoiserie, che porta la firma della pastry chef Giulia Ronci; la seconda sui i croissant toast (7-8 euro), sviluppati dallo chef Simone Oriti; la terza coinvolge Ferrara, insieme al quale è stata sviluppata una linea di “pasticceria gelato”: barattoli con creme, croccanti e altre preparazioni, biscotti gelato, oppure il gelato come farcitura del croissant da mangiare passeggiando.

Mary – Microforno e Gelateria. Piazza della Madonna dei Monti 10, Roma. Instagram

Drogheria Ferrara (Coppedè)

drogheria ferrara - nuove aperture a roma luglio 2026

Tra le nuove aperture dell’estate romana c’è anche Drogheria Ferrara Spezie & Dispensa, bottega d 40 mq inaugurata in via Po, a pochi passi dal quartiere Coppedè. Il progetto nasce dalle sorelle Lina e Maria Ferrara insieme a Fabrizio Fassio e Michele Fuiani, già legati all’esperienza di Enoteca Ferrara, e ruota attorno all’idea della dispensa contemporanea: spezie, pepi, legumi, pasta artigianale e prodotti selezionati venduti a peso. Oggi il negozio propone oltre 50 spezie, 26 varietà di pepe, 14 peperoncini e 12 sali, accanto a pasta di Gragnano, mieli, biscotti, vini e ingredienti per la cucina quotidiana. Il cuore del progetto è proprio la vendita personalizzata, che permette di acquistare anche piccole quantità e sperimentare prodotti meno comuni come pepe Timut, limone nero o pepe lungo. Tra gli elementi più particolari del locale c’è lo “sniffatoio”, un sistema di ampolle che consente di annusare spezie e pepi prima dell’acquisto.

Drogheria Ferrara Spezie & Dispensa. Via Po 47E, Roma. Tel. 06 45446512. Sito

Donkey’s Bar (centro)

donkey's bar - nuove aperture roma luglio 2026

Da inizio giugno Palazzo Dama ospita Donkey’s Bar, nuovo progetto del Gruppo Acquolina nato come evoluzione romana de Li Somari di Tivoli. Negli spazi del boutique hotel affacciato sul Tevere prende forma una “fine trattoria” che unisce cucina laziale contemporanea, cocktail bar e atmosfera internazionale tra sale interne, giardino e area piscina. La proposta gastronomica porta la firma di Daniele Lippi, chef di Acquolina, con Giorgio Faga alla guida operativa della cucina. In menu trovano spazio piatti ispirati alla tradizione italiana e romana, riletti in chiave più attuale, come spaghettoni cacio, pepe e gamberi rossi, baccalà mantecato, midollo di bue e mezzi paccheri ai tre pomodori con limone e ricotta salata. Il locale resta aperto dalla mattina fino al dopocena con servizio ristorante, aperitivo e cocktail bar.

Donkey’s Bar | Palazzo Dama. Lungotevere Arnaldo da Brescia 2, Roma. Tel. 06 89565272. Sito

Flor de Maga (Marconi) 

flor de maga - mangiare nel verde roma

Nel quartiere Marconi ha aperto Flor de Maga, nuovo botanical cocktail bar estivo nato all’interno del vivaio Fleur Garden. Il progetto, attivo dal mercoledì alla domenica dalle 18 fino a ottobre, unisce cocktail, tapas e musica in uno spazio immerso tra palme, bamboo e piante tropicali. Dietro l’iniziativa ci sono Marco Pelliccia del vivaio Fleur Garden insieme a Elisa Bonafede di Niji e Daniele Fadda di Santo Trastevere. La drink list ruota attorno a reinterpretazioni di grandi classici con richiami ai sapori caraibici e latinoamericani, mentre la proposta food punta su piatti informali da condividere come tacos, maritozzo con pulled pork, catalana di mare, hummus e pan brioche con alici.

Flor de Maga (dentro il vivaio Fleur Garden). Viale Guglielmo Marconi 698, Roma. Tel. 334 295 4753. Instagram

Barnum (Campo de’ Fiori)

barnum nuova sede - nuove aperture a roma luglio 2026
foto di Andrea Di Lorenzo

A diciassette anni dall’apertura in via del Pellegrino, Barnum cambia sede e si trasferisce pochi metri più avanti, sempre nel centro storico di Roma, in uno spazio più grande pensato per consolidare l’identità costruita negli anni attorno a specialty coffee, bakery e brunch internazionale. Il progetto guidato da Daniele Crescenzi mantiene il focus sulla caffetteria specialty con una selezione a rotazione di micro roastery internazionali, affiancata da una produzione interna di viennoiserie e da una carta brunch che mescola influenze australiane, nord europee e americane. Nel nuovo locale trovano spazio croissant, pain suisse, avocado toast, pancake, bagel e piatti salati serviti dalla mattina fino al primo pomeriggio. Gli interni, progettati dallo studio romano Dispensabile, combinano materiali industriali, legno e acciaio attorno a un grande bancone centrale pensato per valorizzare il lavoro di chi sta in sala e chi in cucina.

Barnum. Via del Pellegrino 63, Roma. Tel. 06 64760483. Sito

Porto Fish & Chips (Prati)

il nuovo porto fish e chips a Prati

Porto Fish & Chips, il format dedicato al pesce dell’imprenditore ed ex pugile Davide Buccioni, torna in una nuova sede a Prati, mantenendo intatta la sua identità: cucina di mare abbondante, prezzi accessibili e un’atmosfera ispirata ai vecchi porti di Marsiglia. Dopo un periodo di chiusura, l’indirizzo creato da Buccioni si è trasferito a maggio 2026 in via Emilio Faà di Bruno 63, riportando quella che dal 2014 era diventata un’osteria portuale in città (ve ne parlammo in questo articolo). La proposta gastronomica riprende molte delle ricette storiche del locale. Al centro del menu ci sono fritti, pesce fresco e reinterpretazioni marinare della tradizione romana. Immancabile il Fish & Chips: un grande trancio di merluzzo fritto in una pastella croccante, servito con chips di patate e salsa agrodolce fatta in casa. Tra gli altri piatti, Cacio e Pepe di Mare, Carbonara del Porto e  Pacchero cozze e pecorino. Poi ancora: Parmigiana di Mare, Saltimbocca di orata e filetto di salmone agli agrumi.

Porto Fish & Chips. Via Emilio Faà di Bruno 63, Roma. Tel. 391 3611868. Instagram

Alicina (Tor di Quinto)

Alicina a Ponte Milvio

Se c’è un altro trend che è in piena crescita nella Capitale, è quello delle nuove aperture all’interno dei mercati rionali. Solitamente si tratta di box, che puntano sullo street food, nel caso di Alicina invece c’è uno step ulteriore: siamo negli spazi del mercato di via Riano a Ponte Milvio, dove a giugno ha aperto questo bistrot di mare, il pesce è protagonista, alici in primis. Il menu è curato da un nome che conta nel settore, quello di Marco Claroni, chef patron dell’Osteria dell’Orologio a Fiumicino. E sempre dal rinomato ristorante di via di Torre Clementina arriva Gerarda Fine, sommelier che firma la carta dei vini di Alicina. Tra i primi in menu, il tonnarello burro e alici o lo gnocchetto con crema di crostacei thai. Le alici ci sono sono fritte, alla beccafico o ripiene di nduja, patate e scamorza. Da provare anche i lingotti, delle tasche di pane tagliate a metà, ripiene di pesce, dal ceviche di ombrina ai totani alla Luciana.

Alicina. Via Riano 15 (Mercato di Ponte Milvio), Roma. Instagram

Vetro (Della Vittoria)

Vetro Roma

Prosegue l’ondata delle nuove aperture dei bar di quartiere a Roma e uno degli ultimi arrivati in città è Vetro, che ha alzato la serranda a inizio giugno nel quartiere Della Vittoria. Come anticipato dal Gambero Rosso, dietro al nuovo progetto ci sono Gianmarco Diorio e Teodoro Giambanco, già soci di Soffio a Fregene, insieme a Martina Ceccarelli, Guglielmo Fedele e Nicholas Ferrini. L’atmosfera vuole essere rilassata e l’idea è quella di accogliere il cliente in un bar dove possa sentirsi a casa. Impossibile non notare l’insegna esterna, dove si legge la scritta “Panetteria”, a testimonianza della vita precedente del locale, che ospitava un alimentari. La proposta ruota attorno a piatti caldi e freddi, dal vitello tonnato alle torte rustiche, o ancora, insalate del giorno. La carta dei vini (tutti artigianali) porta la firma di Diorio, che guarda principalmente a referenze mediterranee. Altra novità sono i vini sfusi, tipici delle vecchie vinerie di quartiere, che qui tornano in auge.

Vetro. Viale carso 17, Roma. Instagram

Max Lab (Tuscolano)

Max Lab

Non una vera e propria apertura ex novo, ma un cambio di sede che segna anche una nuova fase nella storia della pasticceria Max al Tuscolano. Dopo venticinque anni di attività, il locale guidato da Massimo Toppi lascia la sede che l’ha visto nascere nel 2001 per trasferirsi in uno spazio più ampio e moderno (lungo la stessa via). Il nuovo Max Lab è progettato pensato per accogliere la clientela durante tutta la giornata e ampliare l’offerta che da sempre contraddistingue il marchio. Il progetto guarda al mondo delle bakery contemporanee: accanto alla produzione dolce fa il suo ingresso una linea dedicata a pane, pizza e prodotti da forno realizzati con lievito madre. Anche la proposta dolce si arricchirà con nuove monoporzioni, torte al trancio, dessert da consumo al tavolo. Una nuova casa, più grande e accogliente, per guardare al futuro restando fedeli all’artigianalità.

Max Lab. Via Publio Valerio 74-82, Roma. Instagram

Fysa Cafe (Ponte Lungo)

Fysa a Roma

In zona Ponte Lungo ha aperto un nuovo spazio dove brunch, caffè, tè, pâtisserie e cocktail si incontrano. Si chiama Fysa e la sua proposta cambia in base ai vari momenti della giornata. Al mattino, spazio allo specialty coffee, a metà giornata, via libera al brunch. Il pomeriggio è il momento della pasticceria francese e del rituale del tè. La sera si cambia ancora puntando all’aperitivo fino a tarda sera, tra cocktail d’autore e vinili che girano. Fysa vuole essere anche un posto pensato per “rallentare, respirare e vivere ogni momento“, fanno sapere dall’insegna.

Fysa Cafè. Piazza Ponte Lungo 1, Roma. Instagram

Crema (Prati)

gelateria crema a roma

Crema, il progetto di alta gelateria firmato dall’imprenditore Giorgio Bulgari, continua a crescere anche a Roma con una seconda apertura in via Leone IV 62A, a Prati (QUI il nostro articolo), che segue il primo indirizzo romano inaugurato in via Giulia 18 nell’autunno 2024. Tutti i gusti sono gluten free e lactose free (salvo poche eccezioni), con una proposta vegana molto ampia, ma senza che questo venga trasformato nel classico racconto “healthy” o da gelateria per intolleranti. L’obiettivo sembra quasi opposto: costruire un gelato inclusivo senza rinunciare alla golosità, alla texture piena e a una certa idea di ricchezza del gusto. Tanti i gusti, dalla crema “di una volta”, allo zabaione al passito di Pantelleria, poi ancora crostata ricotta e visciole e tiramisù.

Crema. Via Leone IV 62A, Roma. Instagram

 

FUORI ROMA

Esterina (Civitavecchia)

la vista di esterina a civitavecchia
foto Rocket Studio

Novità anche poco fuori Roma con il ritorno di Esterina, storico ristorante di pesce affacciato sul mare di Civitavecchia, riaperto l’8 giugno sotto la guida della chef Anastasia Paris (ne abbiamo parlato in modo approfondito qui). Il progetto recupera uno degli indirizzi di riferimento del litorale laziale attraverso una cucina che parte dal pescato locale e lo rilegge con tecniche contemporanee come maturazioni, affumicature e marinature. La sala principale, completamente vista mare, ospita circa 80 coperti, mentre al piano inferiore debutta Terrazza di Capri, spazio dedicato ad aperitivi, vini e cocktail, sempre fronte mare. In carta convivono piatti più tradizionali, come lo spaghetto alle vongole, insieme a proposte più moderne come i risoni con cicala di mare e albicocca alla brace o le linguine ai cannolicchi e limone nero. La carta vini conta circa 180 etichette tra Lazio, Italia e Francia.

Esterina – Nuova Cucina di Mare. Via Aurelia Sud 25, Civitavecchia (RM). Tel. 0766036296. Sito

Strapazzato (Albano Laziale)

strapazzato albano laziale

Segnaliamo anche l’apertura di Strapazzato a giugno 2026. La nuova osteria di Albano Laziale ha alle spalle un ambizioso progetto: quello della Cooperativa Sociale Sorriso per tutti, che da circa trent’anni opera nel territorio (ve ne abbiamo parlato in questo articolo). “La nostra è una cooperativa sociale di tipo A e B”, ha spiegato a Puntarella Rossa Chiara Palamidesse, vicepresidente dell’associazione. “La Tipo A eroga servizi socio-sanitari ed educativi; la Tipo B gestisce attività commerciali per inserire al lavoro persone svantaggiate”. Ed è proprio qui che si inserisce il progetto del nuovo ristorante. Il menu di Strapazzato è quello tipico di un’osteria romana, dove la maggior parte dei prodotti arrivano da altre cooperative come il Caffè Galeotto, Capodarco di Grottaferrata per il vino e per la pasta Pastificio Futuro, un progetto che coinvolge il carcere minorile di Roma.

Strapazzato. Corso Giacomo Matteotti 147, Albano Laziale (RM). Instagram

 

 

 

 

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