Strapazzato è la nuova osteria dei Castelli Romani, ad Albano Laziale. Aperta dalla cooperativa sociale Sorriso per tutti, è un progetto che unisce cucina romana e inclusione lavorativa, dove ragazzi con disabilità lavorano insieme al resto della brigata.
Il lavoro nella ristorazione spesso è complicato e difficile. Ma ci sono realtà dove tutti hanno il loro posto per lavorare serenamente: tutti, anche ragazzi con disabilità. Questo è il caso di Strapazzato, nuova apertura di giugno 2026 ad Albano Laziale nei Castelli Romani. Alle spalle dell’ambizioso progetto c’è la Cooperativa Sociale Sorriso per tutti, che da circa trent’anni opera nel territorio. “La nostra è una cooperativa sociale di tipo A e B”, spiega a Puntarella Rossa Chiara Palamidesse, vicepresidente dell’associazione. “La Tipo A eroga servizi socio-sanitari ed educativi; la Tipo B gestisce attività commerciali per inserire al lavoro persone svantaggiate.” Ed è proprio qui che si inserisce il progetto del nuovo ristorante.
“Non è stato facile trovare un locale adatto a noi, accessibile per le carrozzine e con altri requisiti per noi preziosi” prosegue Chiara. “Tutto nel nostro locale parla di inclusione. Dai tablet con una comunicazione aumentativa a diverse facilitazioni per i ragazzi di sala. Il menu è anche in versione audio, sia per i clienti sia per chi lavora qui”.
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Come nasce Strapazzato

I ragazzi con disabilità lavorano sia in sala che cucina, e l’impressione è di una squadra molto affiatata nonostante siano pochi i giorni di attività passati insieme. In cucina lo chef Lorenzo Freddi, dopo tanto lavoro nell’alta ristorazione ha lasciato tutto per abbracciare il progetto, con lui il suo secondo Dario Russo. Completano la brigata Emanuele Zampini e Francesco Giacalone. In sala il direttore Fabio Pavan insieme a Martina De Risio e Lorenzo De Girolamo.

“Abbiamo cercato un termine che rendesse l’idea di inclusione” racconta ancora la vicepresidente a proposito del nome del locale, “così ci è venuto in mente l’uovo, quando prepariamo un uovo strapazzato il rosso e il bianco si fondono alla perfezione anche se diversamente non si uniscono mai. Così succede nel nostro locale, lo staff si fonde in un tutt’uno dove non si riesce a capire chi ha un disagio e chi no”.
Cosa si mangia da Strapazzato, la nuova osteria dei Castelli Romani

“Il menu è quello tipico di un’osteria romana” spiega poi lo chef Freddi. “La maggior parte dei prodotti vengono da altre cooperative come il Caffè Galeotto, il vino dall’azienda Capodarco di Grottaferrata e la pasta di Pastificio Futuro, un progetto che coinvolge il carcere minorile di Roma”.

Un menu semplice ma nell’accezione migliore di questo temine. Cucina romana ma senza bisogno di essere necessariamente rivisitata. Si inizia con le crocchette di bollito panate e fritte accompagnate da salsa verde o con il maritozzo salato ripieno di coda alla vaccinara. Tra i primi vale la pena assaggiare i cannelloni ripieni di carni bianche, pomodoro e besciamella e i paccheri alla gricia con fichi. Per quanto riguarda i secondi, saltimbocca alla romana e costolette d’abbacchio ben fritte accompagnate da un’insalata fresca di friggiteli, pesche e basilico. Per chiudere con il dolci da provare la mousse di ricotta al sambuco e visciole con crumble di pasta frolla.
Strapazzato. Corso Giacomo Matteotti 147, Albano Laziale (RM). Sito
[FOTO DI ANDREA TABACCO]
