MyTale Roma, a Monti l’art hotel con ristorante, terrazza e cocktail bar

terrazza mytale
Foto di Stefano Delia

MyTale Roma. A chi non ci è mai stato, non è semplice raccontare le tante anime che convivono all’interno di MyTale, la nuova realtà in piazza degli Zingari a Monti (ha aperto a inizio settembre 2022) che comprende hotel, ristorante, bar, cocktail bar e una gradevole terrazza, da vivere tutto l’anno. Ma andiamo per gradi.

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Un hotel, ma anche galleria d’arte

esterno mytale roma

Se il nome non vi suona nuovo, è normale. MyTale nasce come guesthouse, con diverse sedi nella Capitale. MyTale Creative Academy Hotel, però, è l’ultimo nato di questa famiglia, un boutique hotel all’interno di un edificio indipendente che conta 12 camere e numerosi ambienti comuni. Elemento portante della struttura è l’arte, non poteva essere altrimenti visto che il proprietario Claudio Riefoli è anche artista e le sue opere (insieme a quelle di Patrizia Marrocco) sono disseminate nelle varie zone dell’hotel.

MyTale racconta la città di Roma ma soprattutto celebra le epoche d’oro del rione che lo ospita (Impero romano, Tardo medioevo-Rinascimento, Epoca Contemporanea): tutti periodi in cui Monti ha potuto vantare un significativo incremento urbano oltre che culturale e artistico. “L’ho concepito come una sorta di metafora delle vita dell’uomo, dalla terra al cielo, intesa come arricchimento personale e culturale”, racconta Claudio.

camere mytale roma
Una delle camere di MyTale – Foto di Stefano Delia

Ogni piano ha una diversa atmosfera, diversi colori (rosso-viola-arancione) e una moquette realizzata appositamente per questo progetto che riproduce alcune opere d’arte. Una vera e propria galleria, insomma. Stesso discorso per le camere. E come dice Claudio: “Tutto è in versione onirica, quasi fosse un sogno in cui la realtà viene filtrata e rielaborata dalle emozioni dell’artista, nella ricerca dell’essenza del tema narrato”.

Ristorante, terrazza e cocktail bar

sala thais mytale roma
La Sala Thais, il ristorante interno di MyTale – Foto di Stefano Delia

Dalla terra al cielo non cambiano solo colori e opere d’arte, ma cambia anche la proposta gastronomica di MyTale: si chiama Ri.One Restaurant & Cocktail Bar e porta la firma di Emanuele Cozzo, fondatore di Bistrot 64 e imprenditore della ristorazione, coadiuvato da Maayan Bazak (Food and Beverage Manager con esperienze nei locali di Tel Aviv e Berlino) e Stefano Cristiani (Bar Manager con esperienze londinesi e romane da Hotel De La Ville), e con l’accoglienza dell’hotel manager Giuliano Cassissa. L’idea di fondo, condivisa in tutto il progetto di MyTale, è “lo stare bene”, continua a raccontare Claudio, “mi piace pensare che le persone vengano qua e si sentano libere di stare il tempo che vogliono, ordinare quello che desiderano, senza una logica ben precisa se non quella dell’essere se stessi e della condivisione”. Per questo motivo, ci sono in cantiere serate evento a tema arte o letteratura, ma anche musica live o dj set nei weekend.

Tornando alla proposta gastronomica, al piano terra troviamo il Drink Lab, subito all’ingresso, proprio su piazza degli Zingari. Qui si possono assaggiare cocktail Pre-Batch, cioè già preparati in ampolle di vetro: una sorta di mescita, che li rende ideali per l’asporto e per rendere il bar accessibile a tutti. Ma già dalle 7.30 del mattino il bancone diventa anche caffetteria con gli specialty coffee, in collaborazione con Faro Caffè.

rooftop Dioniso mytale
Foto di Stefano Delia

Superando l’ingresso, sempre al piano terra, c’è la Sala Thais, il ristorante con circa 30 coperti, che sta per entrare in funzione con una proposta simile ma più strutturata rispetto a quella che si trova già nel rooftop Dioniso, la terrazza da cui si possono ammirare tutto i vecchi palazzi del rione ma in cui si ha la sensazione di stare “ovattati”. Da settembre a novembre il tempo ha permesso di viverla liberamente, con l’inverno in arrivo verrà installata una copertura, per consentire agli ospiti di godersela tutto l’anno (a partire dalle 18). Ai piatti ci pensano l’executive chef Giacomo Zezza (ex braccio destro di Kotaro Noda da Bistrot 64 e con esperienze da Romeo con Cristina Bowerman) e il sous chef Mirko Ceravolo. La cucina “ha i sapori di casa, racconta lo chef, “mi piacciono i piatti semplici, con pochi ingredienti, diretti ma anche divertenti, come la rivisitazione dell’insalata che diventa Lattuga, pollo e parmigiana”.

chef giacomo zezza mytale

Per questo in carta, che cambia stagionalmente, troviamo Peperoni, crème fraîche, basilico (12 euro), “i peperoni mi fanno pensare ai fornelli di casa mia”, o il Baccalà, mandorle, gin e tamarindo (12) che abbraccia la tradizione romana e allo stesso tempo accoglie influenze internazionali. “Ho sposato subito il progetto, l’idea di condivisione e delle non etichette”, continua Giacomo. È per questo che il menu è libero: 14 portate dove non c’è distinzione tra antipasti, primi e secondi: “Così ognuno può ordinare quello che vuole, e capita che come chiusura, al posto del dolce, serviamo una carbonara”.

menu mytale roma
Maritozzo, crucifere, cozze e limone e Bottoni con stracchino, funghi e limone bruciato

A proposito di piatti, i primi romani non mancano mai (carbonara, cacio e pepe, amatriciana, in versioni da 50 o 100 grammi, a 10 e 16 euro), sia per chi mangia in terrazza che al ristorante al piano terra. E ancora Maritozzo, crucifere, cozze e limone (13) o Bottoni con stracchino, funghi e limone bruciato (17). “Il primo obiettivo è selezionare materie prime di qualità, che scegliamo io e Giacomo – precisa poi Emanuele Cozzo -, per le carni Fedro, le erbe e i germogli dell’Orto Clapi, di Lorenzo Maggi, sul Lago Trasimeno”.

Tutte le portate sono accompagnate dai drink, la terrazza è infatti soprattutto cocktail bar dove ogni proposta è un omaggio al Mediterraneo e alle sue città (come La Vucciria – Sicilia, un aperitivo a base di Italicus Rosolodio di bergamotto, Grapefruit Bitter, Citron Soda, o Triana – Sevilla, ovvero Tequila infusa con Hazel Nuts, Pedro Ximenez sherry, Pink grapefruit, Blood orange, Perrier), o dai vini esclusivamente naturali, all’interno di una carta al momento ristretta ma che non si pone limiti geografici, e che presto verrà ampliata da nuove e numerose referenze.

brunch mytale roma
Foto di Stefano Delia

La domenica spazio al brunch, dalle 12 alle 16, ma il menu potrebbe variare, scherza lo chef: “Eravamo partiti con una carta diversa, da brunch internazionale, ma i clienti ci stanno richiedendo i piatti del menu serale, quindi abbiamo deciso di puntare anche su questo, e farlo diventare una sorta di pranzo della domenica”.

MyTale. Piazza degli Zingari 4, Roma. Tel. 06 87165577. Sito. Facebook. Instagram 

 

MyTale Roma

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