No show al ristorante, la multa con carta di credito per i furbetti

No show al ristorante, la multa con carta di credito per i furbetti. Fino a qualche tempo fa solo qualche grande ristorante gourmet e ultra costoso chiedeva la carta di credito a garanzia. Ora, racconta Repubblica, la pratica si sta diffondendo a macchia d’olio. Non c’è più solo la Pergola che ti chiede 200 euro e se le tiene se non ti presenti, ma anche trattorie contemporanee più low cost, come Santo Palato, che trattengono 20 euro.

Ma era proprio necessario? Sì. Perché il fenomeno dei no show al ristorante, cioè di quelli che prenotano, magari con giorni di anticipo, e magari per grandi tavolate, e poi non si presentano, non accenna a diminuire. E allora prenoti, ma dai subito la carta. E se non ti presenti, o non disdici con congruo anticipo, il ristoratore ti trattiene una quota?

Giusto o sbagliato? Taverna Volpetti chiede una caparra di 10 euro. Quella cifra viene poi scontata sul conto finale. La penale di Sara Cicolini, Santo Palato, è di 20 euro. Se non disdici entro 12 ore e non ti presenti, addio ai tuoi 20 euro. Da Osteria Fernanda si arriva a 40 euro. Da Glass Osteria, della Bowerman, siamo sui 75 euro.  Cifre commisurate al prezzo del conto.

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Dice Alessandro Borghese, intervistato da Radio Deejay: “”Quella di dare la carta di credito a garanzia contro le “sòle” è una prassi abbastanza diffusa all’estero da tanto tempo. Se ho tre tavoli prenotati e poi non si presenta nessuno, per i motivi più vari, io ho un danno economico. Ecco allora l’idea della carta per la garanzie, che serve a trattenere una parte per il cosiddetto “no show”. Ci sono state polemiche, ma per chi fa questo mestiere, dal punto di vista imprenditoriale, è fon-da-men-ta-le. A volte c’è anche chi prenota e non arriva così, per fare una burla. È poco rispettoso per chi lavora in cucina e per i ragazzi che preparano i tavoli. Ed è una questione di correttezza: se non puoi venire, avvisa… magari non 10 minuti prima!”.

Uno dice: e se sto male? Ma non comprate i biglietti dei concerti? Mica ve li restituiscono se avete un impegno improvviso. Lo stesso vale per il teatro. Perché non dovrebbe valere per i ristoranti?

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