Dove mangiare all’aperto a Bologna: ristoranti fuori porta e nuovi progetti estivi in città

Dove mangiare all’aperto a Bologna: ristoranti fuori porta e nuovi progetti estivi in città

Dove mangiare all’aperto a Bologna. L’allentamento delle restrizioni e la possibilità dell’apertura dei locali nei loro spazi esterni ha portato i fortunati possessori di dehors a sfruttarne al meglio le potenzialità, a oggi vitale per i tutti i ristoranti italiani. Abbiamo selezionato alcuni locali fuori porta, perché anche se solo all’aperto e fino alle 22, si può finalmente godere di un momento conviviale al ristorante, e alcuni dei progetti enogastronomici che animeranno la prossima estate bolognese.

La Vecchia Scuola

la vecchia scuola bologna

La Vecchia Scuola a Montalto di Montese si definisce “ristorazione di montagna”, espressione di un territorio che, lentamente, sta invertendo la rotta, dove i coltivatori sono sempre più rispettosi del terreno e intervengono il meno possibile nel processo di maturazione delle colture. Tra i fornitori virtuosi, spiccano il Vecchio Pollaio, allevamento bio ruspante di animali da cortile, alimentato a energia verde certificata e dotato di un mulino per auto produrre la farina con la quale alimentare gli animali; Cà Lumaco, allevamento semi brado di suini di razza Mora Romagnola, che mangiano ghiande, castagne e vivono la maggior parte dell’anno liberi; il caseificio di Rosola, che produce prodotti di alta qualità da latte di Vacca Bianca Modenese.
Sabato e domenica a pranzo è possibile gustare la pizza, ma anche alcune proposte dalla cucina, de La Vecchia Scuola nel giardino spazioso e accogliente, completamente immersi nella natura. La pizza viene proposta al piatto, al padellino o alla pala con farciture diverse a seconda della tipologia. Le proposte della più tradizionale pizza al piatto (da 8 a 12 euro) preparata con farina biologica di Grano Virgilio Tipo 2, biologica Bologna Tipo 1 e Verrini Tipo 2 BIO, spaziano dalla Regina di primavera con spinaci freschi, asparagi, stracchino di vacca bianca, limone, spalla di Mora Romagnola di Cà Lumaco (11 euro) alla Montesina con mozzarella, caciotta, pancetta di Mora Romagnola, patate di Montese, tartufo (12 euro). La proposta vegetariana è rappresentata dalla Geografia (10 euro) con fiordilatte affumicato, polvere di olive, diversi tipi di pomodoro, Parmigiano 24 mesi e dall’Astuccio, un calzone con scarole, olive taggiasche, semi di zucca tostati, parmigiano 24 mesi, mozzarella fiordilatte affumicata (9,50 euro). Per la pizza al tegamino, di farro monococco integrale e ceci germinati, è possibile scegliere tra tre diverse farciture: NO1, vegetariana, NO2, NO3. La prima con Pomodoro, mozzarella di bufala, foglie di cappero, cipollotto, alici di Cetara, basilico, olio Evo Benza Crù Turè (13 euro), la seconda con San Marzano arrostito, baccalà al vapore, mozzarella affumicata, tartufo nero, olio Evo BIO Vasadonna (Sicilia) (14 euro) e la terza a base di Fiordilatte, taccole, salsiccia di Mora Romagnola, fave, pecorino Gran Riserva, olio Evo Gaudenzi Quinta Luna (13 euro). L’ultima novità in menu è la pizza alla pala romana, che viene farcita con una selezione di ingredienti del territorio: con ricotta di Rosola, patate lesse, pomodori secchi, prosciutto crudo San Daniele 24 mesi, limone o con stracchino di Vacca Bianca, mortadella Bologna, pistacchi tostati ed aceto balsamico tradizionale (12 euro).
I più indecisi possono scegliere il percorso degustazione per poter assaggiare tutti i formati di pizza con condimenti selezionati e sempre diversi a cura del pizzaiolo (20 euro a persona, acqua e caffè inclusi), mentre gli amanti delle farciture più classiche potranno creare la propria pizza selezionando una base, margherita (5,50 euro) o bianca (4 euro), alla quale aggiungere gli ingredienti (d 1 a 4 euro).

La Vecchia Scuola. Via Nandi 8, Montese (BO). Tel. 05 9985285. Aperto sabato e domenica a pranzo. Sito WebPagina Facebook, Profilo Instagram 

Locanda Pincelli

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Locanda Pincelli, nel borgo quattrocentesco di Selva Malvezzi, è il posto giusto dove godersi un pranzo o una cena poco fuori Bologna, con proposte tutt’altro che scontate. Vi accorgerete di essere nella Bassa bolognese solo perché non mancano i tradizionalissimi tortellini, secondo la ricetta classica, rigorosamente in brodo, tra le proposte che esprimono una visione decisamente più contemporanea.
Da mercoledì a domenica, dalle 19 alle 22, e sabato e domenica a pranzo, dalle 12.30 alle 15, Locanda Pincelli, nei tavolini sotto il porticato, propone due percorsi degustazione di sei portate (35 euro a persona, bevande escluse) o di 9 portate (45 euro a persona), serviti a tutti i componenti del tavolo, a cura dello chef Marco Cavalli o composti a piacimento con le proposte in carta.
La carta, sempre in evoluzione, propone per cominciare due antipasti vegetali, Ceci e Asparagi, una crema di farina di ceci all’olio extravergine, spuma di asparagina, asparagi saltati, cialda di ceci e La Cipolla, cipolla alla brace, cipolla fritta, crema di cipolla rossa di Medicina, con umeboschi e prugne; ma anche il Tacos emiliano con pancetta cotta a bassa temperatura, maionese alla salsa di soia, cavolo e coriandolo e Cuore e midollo: cuore di manzo scottato a carpaccio, salsa di midollo, semi senape sott’aceto e porro alla brace marinato (8 euro). Si prosegue con le proposte dei primi piatti tra cui L’anatra, ravioli ripieni di anatra, burro affumicato alla salsa di soia, cardoncelli e caffè e Le Lumache, un risotto mantecato alla rucola, lumache al burro e parmigiano, crescione e aglio (12 euro). Tra i secondi piatti troviamo La faraona: Petto o Coscia? petto di faraona con briciole di bacon e maio di rafano oppure coscia di faraona rosolata con limone salato (14 euro) e La lingua, lingua di manzo rosolata in olio di alloro, tartare di puntarelle, polvere di capperi, aglio nero e aglio bianco (15 euro) che possono essere accompagnati dalla Patata al cartoccio (5 euro) o dalla Melanzana al forno e cotta nel latte di cocco con crema di pomodoro cuore di bue alla brace (6 euro). Come dessert non mancano i tradizionali Zuppa inglese e Tiramisù, affiancati dai gusti salati del Rosé, yogurt al lime e karkadè, cioccolato bianco, olive nere e ravanelli e dell’aromaticità del gelato di latte di capra e rosmarino (6 euro).

Locanda Pincelli. Via Selva 52, Selva Malvezzi Molinella (BO). Tel 0516907003. Sito web, Pagina Facebook, Profilo Instagram.
Aperto da mercoledì a domenica dalle 19 alle 22, sabato e domenica anche dalle 12.30 alle 15

Irina Trattoria

Irina Trattoria Bologna

Grande novità per Irina Trattoria a Savigno che venerdì 30 aprile ha riaperto grazie al nuovo dehors, uno spazio all’aperto dove poter gustare, finalmente, i piatti della chef Irina Steccanella che durante l’ultimo anno non ha mai spento i fornelli, ma anzi ha attivato un servizio di asporto e aperto “Irina a casa tua”, l’e-commerce dove è possibile acquistare le sue preparazioni che spedisce in tutta Italia con servizio refrigerato.
Il menu della Trattoria propone tre antipasti: la zuppetta di baccalà (11 euro), le tigelle con pesto montanaro (10 euro) e le crescentine da farcire con il prosciutto crudo e la mortadella Opera del Salumificio Franceschini (14 euro). Quattro sono invece gli intramontabili primi piatti della tradizione: tagliatelle al ragù (10 euro), tortellini in brodo di gallina (14 euro), tortelloni burro e oro (12 euro) e passatelli con asparagi, parmigiano e limone (13 euro). Tra i secondi, il vitello tonnato (15 euro), la cotoletta alla bolognese (14 euro) ma anche melanzane e trippa alla parmigiana (13 e 14 euro).
L’inno alla tradizione bolognese prosegue poi nelle proposte dei dolci, con la Zuppa inglese, il Mascarpone, la Torta di riso e il Fiordilatte (6 euro), e nella carta dei vini di produttori del territorio come l’Azienda Agricola Cinti Floriano di Sasso Marconi e il Vigneto San Vito a Crespellano. “Interpretazione del territorio” è la proposta di menu degustazione composto da 5 portate (45 euro), preparate dalla cucina secondo i prodotti di stagione e quelli proposti dai fornitori di fiducia.

Trattoria Irina. Via Marconi 39, Savigno (BO). Tel. 345 1608382. Sito Web , Pagina Facebook
Aperto tutti i giorni dalle ore 12 alle ore 15 

Vitamina – Palazzona di Maggio e Trattoria il Cucciolo

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Anche quest’estate, come la scorsa, i ragazzi di Trattoria il Cucciolo si sono uniti a quelli di Palazzona di Maggio per dar vita a un programma ricco di appuntamenti nella splendida cornice delle vigne di Ozzano dell’Emilia: Vitamina. Dopo l’evento di apertura del 1° maggio, che ha registrato il sold out, il calendario prevede serate fino al 5 settembre. Cene in vigna, grigliata party, crescentine, bbq sotto le stelle sono solo alcuni degli appuntamenti alla scoperta dei prodotti del territorio, ma soprattutto alla riconquista di quella convivialità che tanto ci è mancata in questi mesi.

Palazzona di Maggio. Via Panzacchi, 16, Ozzano dell’Emilia (BO). Tel. 335 397030 /371 3973806 / 333 5368950. Sito Web, Pagina FacebookProfilo Instagram

Borgo Mameli

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Grande ritorno di Borgo Mameli dopo il successo della scorsa estate. Gli spazi dell’ex birreria recintata dalle mura storiche di porta San Felice, che custodisce un inaspettato e ampio cortile, hanno riaperto il weekend dell’8 e 9 maggio 2021 dalle 11.30 alle 22 con una proposta di cucina interamente a cura di Ranzani 13, pizza, craft beer and burger. Dopo questo pop-up weekend il Borgo riapre venerdì 14 maggio.
Le prenotazioni possono essere effettuate sul sito.

Borgo Mameli. Piazza di Porta S.Felice 3, Bologna. Tel. 370 1512014. Sito WebPagina Facebook , Profilo Instagram

Battirame 11

battirame11

Presentato pochi giorni fa, Battirame 11 è il nuovo progetto che nasce nello Spazio Battirame della Cooperativa sociale onlus Eta Beta, attiva sul territorio bolognese con progetti volti a favorire adeguate opportunità di socializzazione e inclusione sociale. Lo spazio, di proprietà del Comune di Bologna, è un complesso nella periferia di Bologna, costituito da casa colonica, tensostruttura e diversi ettari di terreno, che include non solo la cucina ma anche botteghe e orti. Il progetto Battirame 11 vuole unire il mondo del sociale con quello dell’impresa attraverso l’accoglienza, infatti, immersi negli spazi di questo orto urbano che potrà accogliere circa 80 persone, dal 19 maggio 2021, da martedì al venerdì, dalle 18 alle 22, sarà possibile fare un aperitivo o cenare, con menu degustazione diverso ogni settimana da 4 portate con abbinamento vini di Umberto Cesari o di piccoli produttori del territorio a 50 euro a persona, ma anche acquistare i prodotti. La proposta gastronomica sarà a cura dello chef Massimiliano Poggi, i vini saranno quelli di Umberto Cesari di Castel San Pietro mentre ai cocktail troveremo i bartender di Camera con Vista. Per info e prenotazioni è possibile utilizzare i canali social Facebook e Instagram o chiamare il 3271080887 oppure inviare una email a eventi@mpoggi.it.

Battirame 11. Via del Battirame 11, Bologna. Pagina Facebook, Profilo Instagram

Scaccomatto agli Orti

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Il 1° maggio 2021 lo chef Mario Ferrara ha inaugurato la stagione del suo Scaccomatto agli Orti, lo spin-off estivo della trattoria Scaccomatto che dalla sede di via Broccaindosso 63b si sposta negli orti di via della Braina 7. Almeno per le prime due settimane di maggio, la proposta si articola nel pranzo a partire dalle 12.30 e nell’aperitivo dalle 16 alle 20.30. Il menu è unico per i due momenti, ma se per il pranzo si possono scegliere 4 portate e un dolce al costo di 45 euro (vino escluso), per l’aperitivo è possibile ordinare à la carte oppure optare per la formula che prevede un cocktail e tre assaggi a scelta dalla cucina (30 euro), come il Millefoglie di alici marinate, burrata e peperoni in agrodolce (14 euro), il Tortello di toma, carciofi “Violetto di San Luca” e crema di cipolla (14 euro) o il Calamaro, pancetta, limone e purea di fave (18 euro).

Scaccomatto agli Orti. Via della Braina 7, Bologna. Tel. 051 263404 / 333 4678086. Pagina Facebook

 

[Foto copertina Scaccomatto agli Orti]

 

 

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