Stazione di Posta a Roma diventa bistrot sotto le stelle di Testaccio (e all’interno del Gay Village)

Stazione di Posta a Roma diventa bistrot sotto le stelle di Testaccio (e all’interno del Gay Village)

Stazione di posta a Roma diventa bistrot sotto le stelle di Testaccio. Nella Città dell’Altra Economia, ex Mattatoio e quest’anno parte del Gay Village, sorge lo stellato Stazione di Posta che per l’estate 2018 si trasforma in un bistrot con cucina (low cost) aperta fino alle 2 di notte. Il nuovo format si chiama FuoriStazione e prevede uno spazio dedicato ad una cucina semplice, da affiancarsi alle proposte più sofisticate e ragionate del ristorante, dove mangiare all’aperto piatti veloci accompagnati da cocktail, birra o champagne.

L’idea è del patron Pino Cau che ha all’attivo esperienze imprenditoriali presso la maison de charme CasaCau, l’Hotel Rex e il ristorante Eit.

Il binomio bistrot-ristorante è rispecchiato nella struttura del menu, diviso in due sezioni e curato dal nuovo chef Luca Pistinizi. Tra i piatti del bistrot troviamo la Panzanella con mortadella bolognese IGP (8 euro), Gricia, Amatriciana e Lasagna bianca (10) o la Punta di Petto in cbt (cottura a bassa temperatura) al prezzo di 10 euro.

Nella selezione del ristorante si parte invece con gli antipasti come lo Scapece di zucchine, ricotta e olive taggiasche (10) o il Coccio di moscardini e ceci (12). Tipica da bistrot la fusione tra la cucina e il regno mixology governato dal barman Christopher Amadi. Viene ad esempio proposto l’abbinamento tra il Baccalà e il Woodo Chili, un cocktail realizzato con un’acquavite sudamericana ricavata dalla distillazione di vino bianco e rosato, succo di limone e succo di guava (baccalà 14 – combo baccalà e Woodo Child 25).

Tra i primi spiccano i classici Spaghetti integrali burro, alici e pecorino (12), l’Amatriciana di Gamberi (14), le Orecchiette zucchine e stracciatella (12). Fresca è l’Insalata Village ’18 (10), il piatto di questa estate preparato con gli ingredienti freschi di giornata. Altro accostamento suggerito è il Pollo servito con senape, sesamo e alga Nori, insieme al cocktail Daiquiri Stazione (pollo 14 – combo pollo e Daiquiri Stazione 25).

Non mancano le proposte dolci e i piatti “after midnight tra cui Orecchiette ajo, olio e pecorino, Parmigiana di Melanzane o Hamburger 100gr (rispettivamente 10 – 8 – 10), da abbinare alla vasta selezione di drink classici e rivisitati, oltre che vini e champagne alla mescita.

La location di Stazione di Posta rientra quest’anno nell’area dedicata al Gay Village. Per i clienti del ristorante muniti di prenotazione il biglietto di ingresso al villaggio è gratuito. Se si mangia al ristorante senza aver prenotato, il biglietto verrà comunque rimborsato all’uscita.

Stazione di Posta, Largo Dino Frisullo. Aperto tutte le sere (dalle 19 alle 2 – tranne il martedì) Pagina Facebook

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