Al Vinitaly 2015 i vini biologici e naturali: seminari e degustazioni per conoscerli meglio

Al Vinitaly 2015 i vini biologici e naturali: seminari e degustazioni per conoscerli meglio

vini naturali e biologici

Al Vinitaly 2015 i vini biologici e naturali. Al Salone internazionale del vino e dei distillati, in programma a Verona dal 22 al 25 marzo prossimi, arrivano i vini biologici e artigianali con due padiglioni appositamente dedicati: Vinitalybio e Vivit. Il merito è dei numeri in crescita e dell'interesse (non solo dubbi e confusione) che suscitano tra i consumatori. Tra degustazioni e seminari si risponderà alle domande dei più scettici e si chiariranno le caratteristiche delle varie tipologie dei prodotti. E tra le novità arriva anche il collettivo della Federazione Italiana Vignaioli 

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Il Vinitaly, l'evento più atteso dai wine lovers, al già fitto programma denso di degustazioni, incontri con i produttori e concorsi, aggiunge quindi nell'edizione 2015 una particolare attenzione ai vini biologici e naturali, sotto i riflettori con due stand dedicati: Vinitalybio e Vivit. L'Italia – cosa che forse è sconosciuta ai più – è il primo produttore europeo di vino biologico, che ha un bassissimo contenuto di solforosa (quello che vi dà il mal di testa) e che segue una politica di contrasto delle logiche di mercato che inducono un'omogeneizzazione del gusto. Mentre i vini naturali che valorizzano le produzioni a filiera corta (basate su tecniche artigianali e sostenibili), rappresentano un mondo difficile da circoscrivere ma pur sempre in aumento. All'interno del padiglione Vinitalybio ci saranno una settantina di aziende presenti (tra cui alcune francesi) e sarà attiva anche quest'anno l'enoteca bio, che metterà in degustazione tutti i vini biologici presenti a Vinitaly (più di 220 cantine). Nel vicino padiglione Vivit dedicato ai vini artigianali saranno oltre 120 le cantine presenti, provenienti oltre che dall'Italia da Gran Bretagna, Francia, Germania, Austria e Slovenia.
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Confusi o scettici? il seminario dal titolo The Good, the Bad and the Ugly of Artisanal Wines, organizzato dalla Vinitaly International Academy, vi schiarirà le idee e aiuterà, tramite i contributi di esperti internazionali, a definire cosa sono e come si qualificano le varie tipologie di prodotto. Una novità di quest'anno è rappresentata dalla collettiva Fivi che per la prima volta sarà presente al Vinitaly con ben 56 aziende aderenti. La Fivi è un'associazione di aziende vitivinicole indipendenti (convenzionali, biologiche e biodinamiche) che svolgono al loro interno tutto il ciclo (dalla raccolta dell'uva alla commercializzazione del vino prodotto) con le proprie uve, promuovendo la qualità e l'autenticità dei vini italiani. 

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