Pixies, il gusto rock del culatello

Sesta puntata di “Piatti al Vinile”, rubrica quindicinale di Puntarella Rossa sul supplemento settimanale del manifesto “Alias”, nella sezione Ultrasuoni.  Questa settimana il pessimo romano "Rigatoni democratici a Capo de Fero", l'ottimo Colline emiliane  e un milanese d'afmosfera per il brunch, il Piquenique.
E naturalmente la musica tutta da gustare: Roberto Vecchioni, Edith Piaf e Pixies.
Buon ascolto!

 


Rigatoni democratici a Capo de Fero (Roma)

via di San Cosimato 16 (tel. 06.5818038)
Adesso che Sanremo è passato da tempo sufficiente per essere lucidi, lo si può dire senza paura: la canzone di Vecchioni era brutta. Il prodotto tipico di un grande artista che a fine carriera si rifugia nel repertorio di stilemi e retorica, tagliando il tutto con qualche banalità di cronaca. Un declino che a Roma trova la sua massima espressione nei “Rigatoni democratici a Capo de Fero”. Entri e più che a Roma ti sembra di essere a Bisanzio. E’ tutto decaduto. Dall’ambiente con le travi a vista divorate dai tarli, al personale, gente con la faccia da croupier pronta a servirti anche una bomba a mano senza fare una piega. Persino la specialità della casa, i Democratici, una terrina di rigatoni al forno con pomodoro, formaggio e una sedicente salsiccia, è inedibile. Bonus, non pervenuto Malus, il nome, i Democratici, già il cibo è quel che è, mangiarlo pensando a Veltroni è una punizione. I voti di puntarella Cucina 3,5 Ambiente 4 servizio 4,5
 

Piquenique (Milano)

via Bergognone 24 (tel 02.42297225)
Piove, è domenica, siamo a Milano. Marino Moretti ci scriverebbe una poesia crepuscolare, il noto bolscevico si chiederebbe “Che fare”, il giovane milanese, pragmatico e moderno, va al brunch. Ed eccoci al Piquenique: caldo, accogliente, l’aria di una casa di campagna bretone: camino acceso, cestini in vimini al soffitto, tovaglie a quadri e menu tra le pagine di un libro di ricette. Un angolo di campagna francese nel cuore della Milano del design. Con la voce di Edith Piaf che ti culla al ritmo Je ne veux pas travailler mordicchi pigro una “quiche side”, torta salata con insalata e salsa alla yogurt. Non solo Francia però: c’è il brunch texano e, per i fioeu, il child brunch. La Francia incontra l’America nei dolci: plumcakes, muffin, carrot cake, apple pie e cheese cake. Ma anche Petit Pain & Nutella. Bonus: atmosfera. Malus: 20 euro, piatti non abbondanti. I voti di Puntarella Cucina 6,5 Ambiente 8 servizio 7

Colline emiliane (Roma)

Via degli Avignonesi 22 (tel. 06.4817538)
Ci sono persone che “da quando si son sciolti i Pixies non è uscito più niente di buono” e si sparano in Ipod “Hey” e canticchiano “we’re chained”. C’è gente che se gli chiedi l’ultimo film apprezzato, si illumina su “C’era una volta in America”. E poi c’è gente che si gli dici “neo-osteria chic”, ti pianta un coltello nella schiena. Forse è la stessa persona. Beh, se la incontrate, portatela alle Colline emiliane: cucina casalinga, a due passi da via Veneto, anni luce lontana dalla dalla Dolce Vita. Sta lì dal 1931, anno IX dell’impero fascista, ed è arrivato in ottima forma al 2011, ultimo (?) anno dell’era berlusconiana. Mortadella, prosciutto di Langhirano, culatello di Zibello. Tagliatelle alla bolognese, tortellini in brodo. Gli straordinari bolliti, il giambonetto di vitella. E gli ottimi dolci, fatti in casa. Hey, dico a voi, c’è bisogno di un ristorante nuovo?
Bonus: cucina casalinga. Malus: tavoli ravvicinati . I voti di Puntarella Cucina 7,5 Ambiente 6,5 servizio 7


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