La zuppa di cozze

 

A volte ci prende il desiderio di cose semplici. A me personalmente capita. Certe volte, magari dopo giorni interi passati a cercare – senza neanche accorgermene, con la testa che va in automatico – accostamenti stimolanti e non scontati, mi viene l’esigenza come di fermarmi un attimo e di gustare un sapore semplice eppure assoluto, totalizzante, perfetto! E allora, back to the basic! Le regole sono semplicissime: materie prime eccellenti e cotture rispettose. Il risultato è garantito!

La ricetta di oggi è un omaggio alla semplicità (e quasi un preludio di estate). Gli ingredienti sono quelli: la terra, nella sincerità disarmante del pomodoro e il mare, nella nazionalpopolare eppure afrodisiaca cozza.

 

 

 

Ingredienti:

500 gr. di cozze; 300 gr di pomodori pelati; prezzemolo; aglio; peperoncino; olio evo; pane di semola di rimacinato (tipo pane di Altamura); sale.

 

 

 

 

 

 

Preparazione:

Lavate bene le cozze sotto l’acqua corrente e ripulite le conchiglie utilizzando una spugna di ferro. Strappate via la barba poco prima di cuocerle (poiché lo strappo determina la repentina morte del mitilo, che invece noi vogliamo mangiare ben fresco).

In una padella versate un fondo di olio extravergine di oliva, uno spicchio di aglio lasciato intero, una costa di peperoncino e dei gambi di prezzemolo; accendete il fuoco e lasciate soffriggere a fiamma dolce.

 

 

 

 

 

 

Dopo qualche minuto, eliminate gli aromi e versate nella padella il pomodoro pelato tagliato a pezzi piccoli e regolari. Se non volete usare i pomodori pelati in scatola utilizzate i pomodori ramati, sempre saporiti e succosi. Lavateli, asciugateli e fate un’incisione a croce sul dietro di ogni pomodoro. Metteteli per 30 secondi in una pentola con dell’acqua già in ebollizione, tirateli fuori e fateli raffreddare immergendoli in un recipiente con dell’acqua fredda e del ghiaccio. Questo piccolo accorgimento vi consentirà di spellare i pomodori senza alcuna difficoltà: lo shock termico (il passaggio dal caldo al freddo) favorirà il distacco della pellicina dei pomodori proprio perché si creerà uno strato di acqua tra la pelle stessa e la polpa. Tagliate i pomodori a pezzetti senza bisogno di privarli dai semi.

 

 

 

 

 

 

Mentre il sugo borbotta nella padella, in un’altra padella mettete le cozze ben pulite con un fondo di acqua e lasciatele aprire. Appena aperte, dividete i mitili dalla loro acqua per interrompere la cottura. Separate le cozze dalla loro conchiglia ma tenetene da parte qualcuna per decorare il piatto. Aggiungete al sugo l’acqua di cottura delle cozze e lasciate andare.

Tagliate il pane a fette di circa due centimetri, preparate una teglia e preriscaldate il forno a 120° (impostandolo sulla funzione grill). Tagliato il pane potete o strofinargli sopra uno spicchio di aglio e poi un filo d’olio ed infornare; oppure strofinare del pomodoro su ogni fetta e poi infornare (opzione che io preferisco e che mi ricorda le usanze dei nostri vicini buongustai spagnoli). Se entrambe queste possibilità vi sembrano troppo farraginose, potete limitarvi a bagnare un solo lato di ogni fetta di pane nel sugo che si cuoce nella padella (facendo ben attenzione a non far cadere briciole del pane stesso nel nostro caro sugo!) e infornare. Mi raccomando, non allontanatevi dal forno; anzi inserite un timer, con il grill otterrete la doratura del pane in pochi minuti.

Quando il sugo si sarà ristretto a sufficienza assaggiate e, se è il caso, salate, ma non fatelo prima poiché l’acqua delle cozze è già naturalmente salata. Aggiungete le cozze sgusciate e quelle con la loro conchiglia, fate insaporire e spegnete la fiamma.

Preparate un bel piatto capiente, versatevi le cozze col pomodoro, accompagnate con il pane croccante e spolverate di prezzemolo e un pizzico di pepe nero.

 

 

 

 

 

 

Buon appetito!

 

Alessia Vicari, chef