Bottega Minotti a Roma, zona Parioli, è una giovane realtà gastronomica aperta dai fratelli Edoardo e Cecilia Minotti alla fine di maggio 2025: vendita e assaggi di prodotti esclusivamente laziali.
Ai Parioli, precisamente in piazza Santiago del Cile, ha aperto le porte Bottega Minotti, una nuova realtà enogastronomica che unisce il rispetto per la tradizione a uno sguardo contemporaneo. Inaugurata il 29 maggio 2025, (come vi avevamo raccontato con le nuove aperture del mese), la bottega nasce dal sogno di Edoardo e Cecilia Minotti, due giovani fratelli (lui 1993, lei 2003) che hanno dato vita a un progetto in cui ogni prodotto racconta il valore del territorio, della filiera corta e di scelte alimentari consapevoli.

Al centro dell’offerta, una vetrina dedicata alle eccellenze del Lazio: salumi, formaggi e specialità del territorio che valorizzano l’identità gastronomica della regione. Bottega Minotti è anche un bistrot, per colazioni e proposte stagionali, oltre a essere uno spazio dinamico per eventi, serate e collaborazioni con chef e produttori locali.
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La filosofia di Bottega Minotti a Roma

Dietro al progetto ci sono due fratelli di Frosinone, Edoardo (in cucina) e Cecilia Minotti (in sala), cresciuti tra il profumo del pane fatto in casa e il ragù delle nonne. La loro passione per questo mondo nasce proprio da lì e si rafforza con le prime esperienze. Mentre Cecilia era ancora impegnata con gli studi, Edoardo si trasferisce in Inghilterra per lavorare nella ristorazione. È poi con la gestione di un agriturismo a Rieti che la sorella inizia a prendere confidenza con il settore. “Abbiamo sempre avuto la stessa passione: la materia prima buona, quella vera” raccontano a Puntarella Rossa. Così, quando le strade si sono riunite, hanno deciso di costruire qualcosa di proprio: “Abbiamo trascorso circa un anno a viaggiare nel Lazio, tra produttori, caseifici, salumifici, e piccoli artigiani del gusto, per selezionare i fornitori più coerenti con la nostra idea di cucina“.

Infatti, a distanza di pochi mesi dall’apertura, i due possono già contare su una rete solidissima di fornitori che parte da Picinisco (con il pecorino) passa per Fondi (con i salumi di Giorgia Mattei) e arriva fino a Terracina (per le conserve) o nella Tuscia (per l’olio di oliva extravergine). Lo spirito della bottega è duplice: spazio di vendita (i prodotti si possono acquistare direttamente, come in una gastronomia di quartiere) e luogo di assaggio, con una cucina essenziale. “Nessuna impostazione formale. Raccontiamo al cliente quello che sta mangiando. Se lo apprezza, può anche portarselo a casa” spiega Edoardo.
Cosa si mangia da Bottega Minotti a Roma

Qui il menu cambia spesso, seguendo la stagionalità e la disponibilità della materia prima, ma resta ben saldo il cuore dell’offerta: la selezione dei prodotti laziali, lavorati il meno possibile, ma ben valorizzati. Protagonisti assoluti sono i taglieri, pensati per raccontare le eccellenze della regione: si va dai salumi di Nero Casertano come il culatello, il guanciale e la pancetta arrotolata (23 euro), a formaggi freschi e stagionati provenienti da piccoli caseifici del territorio, accompagnati da miele di castagno, confetture artigianali (20 euro) e pane del micropanificio Triticum. Accanto a questi, una serie di piatti semplici ma studiati, come la mozzarella di bufala con peperoncino, limone e olio al basilico (7 euro), oppure il carpaccio di manzo con carciofini alla brace e pecorino di Picinisco (22 euro).

Poi, i panini d’autore (16 – 18 euro) sono una vera firma del locale: dal pulled beef con insalata coleslaw al pastrami con salsa verde e maionese di uova bio. Ogni panino racconta un territorio, un produttore e una storia. Spazio anche al brunch: niente pancake, ma una colazione sia dolce che salata con croissant (fatti arrivare dal laboratorio di Te Cioccolateria) farciti al momento, hummus di ceci (7 euro), salmone marinato e altre proposte che cambiano secondo la fantasia di Edoardo. A pranzo invece è disponibile anche una formula smart lunch, pensata per chi lavora nel quartiere.
Cosa si beve da Bottega Minotti a Roma

Anche la proposta da bere segue la stessa linea della cucina: valorizzare il territorio e selezionare con attenzione. In carta troviamo una selezione di birre artigianali laziali, tutte prodotte nei dintorni di Rieti. Ci sono la Principessa, una saison con farro leggera e profumata (10 euro); la Giovio, una red ale (10 euro), passando per una proposta gluten free, la Greta (10 euro). Poi la drink list che spazia tra i grandi classici e qualche chicca più territoriale, come Negroni, Spritz e Americano (12 – 13 euro), ma anche un Gin Tonic con London Dry Gin prodotto a Frosinone (15 euro). Interessante anche la proposta di analcolici: ci sono i tè bio Galvanina (pesca o limone a 4 euro), l’aperitivo alla genziana di Lurisia (3 euro) e una linea di centrifughe fresche (7 euro).
In arrivo anche alcune serate a tema, pensate per valorizzare i fornitori della bottega. A ottobre sono previste cene in collaborazione con i produttori, tra cui una dedicata al pastrami di agnello affumicato firmato The Smoking, servito con un calice di rosso, e un appuntamento autunnale tutto incentrato sul tartufo.
Bottega Minotti. Piazza Santiago Del Cile 1/2, Roma. Tel. 339 354 5617. Sito. Facebook. Instagram.
