Ristorante Sant’Elena a Roma, carni internazionali e carbonara alla brace

carne - ristorante sant'elena roma

Ristorante Sant’Elena a Roma. L’ambiente è uno di quelli che non passano inosservati, siamo infatti all’interno dell’armeria quattrocentesca di Palazzo Taverna, tra Castel Sant’Angelo e Piazza Navona a Roma, ma la proposta del Ristorante Sant’Elena non è da meno. Un ristorante storico, potremmo dire, anche se apre nel 2016. Ma la “storia” di cui parliamo è quella dello chef Roberto Vaccino e la sua esperienza di oltre 40 anni con l’autentica cucina romana, e del lavoro congiunto del proprietario Luigi Coppola, di suo figlio Giacomo, e del general manager Cristiano Costa. Al Sant’Elena la cucina romana c’è, ma non solo: la tradizione è la base per rivedere e rinnovare qualche ricetta, a volte superando anche i confini italiani, senza dimenticare il ruolo centrale che qui ha la brace. 

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interni - ristorante sant'elena roma

Una volta entrati si viene accolti da sale ampie (si raggiunge un massimo di 130 coperti), illuminate da punti luce e arricchite da un’esposizione di quadri che ciclicamente viene rinnovata da un nuovo artista che espone all’interno del ristorante.

vetrina carne - ristorante sant'elena roma

E per raccontare il menu, partiamo dalla protagonista, la brace, e dall’ampia scelta di carni, oltre venti tipologie esposte nella bella vetrina, che si può trovare al Sant’Elena (che arrivano dalla storica Macelleria Feroci): dalla Rubia Gallega (11 euro l’etto) all’Angus Iberico di Miguel Vergara (distintivo che designa gli esemplari di questa razza con qualità gastronomiche superiori, dal sapore intenso, grande succosità e tenerezza all’assaggio), e ancora la Phenomena 10 + (11 euro l’etto) che con la sua marezzatura raggiunge e supera una marezzatura 10 della Scala internazionale BMS (Beef Marbling Score) e la Vaca Granda.

brace - ristorante sant'elena roma

Per chi non vuole osare con tagli internazionali, dalla brace arrivano anche il filetto ai tre pepi (35), il carrè d’agnello con mele, prugne e Porto (35) e la tagliata di pollo orientale con zenzero, salsa di soia e cipollotto fresco (18). 

ravioli di carbonara alla brace - sant'elena roma

Il grande braciere, realizzato appositamente da un artigiano abruzzese, smista la brace sulle varie griglie, destinate non solo alle carni. Di qui infatti passa anche un’atipica versione della carbonara (25): ravioli fatti in casa con ripieno di ricotta di capra, fatti bollire e poi avvolti nel guanciale di Norcia, successivamente passati sulla brace e finiti con la classica crema con uova, pepe, pecorino e parmigiano. Ma sulla brace c’è spazio anche per i vegetali, come il carciofo alla romana ripassato sulla griglia e poi servito con pane tostato, olio evo e scaglie di parmigiano reggiano 36 mesi. E ancora le polpette (15): “Le mie polpette – spiega lo chef – vengono da due mondi: ho voluto riprendere l’impasto delle empanadas argentine miste a carne italiana, accompagnate da salsa messicana o cacio e pepe o carbonara”. 

primi piatti - ristorante sant'elena roma

La proposta del Sant’Elena, dicevamo, parte dalla tradizione, quindi ci sono i classici primi piatti romani (12-15 euro) e anche il mare, con le fettuccine fatte a mano allo scoglio (25) o al sugo di polpo (21), tartare di salmone e tonno (15), oltre a una serie di piatti che cambiano in base alla reperibilità delle materie prime. 

E per chi vuole bersi un drink, c’è un fornito cocktail bar che, con più di 20 tipi di gin, vodka, rum, tequila e whisky, permette di iniziare la cena con un buon aperitivo, da accompagnare agli assaggi che ogni giorno la cucina propone. 

Ristorante Sant’Elena. Via di Panico 83, Roma. Tel. 351 9092324. SitoInstagram 

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