Freni e Frizioni Draft Roma: drink in fusto, pizza e opere d’arte a Prati

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Freni e Frizioni Draft Roma. Punk is not dead, semplicemente si apre a nuove chiavi di interpretazione. L’attitude di Freni e Frizioni, storico locale di Trastevere, ha portato una ventata di innovazione nel quartiere Prati con la sua recente apertura Freni e Frizioni Draft. Locale minimal con un’anima poliedrica che spazia dal cocktail bar al ristorante, non trascurando una particolare attenzione all’arte contemporanea. Abbiamo parlato del progetto con Cristian Bugiada e Luca Conzato, due dei titolari assieme a Riccardo Rossi.

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La filosofia

La filosofia sottesa a questa nuova apertura è coniugare un animo street e popolare alla mixology di alto livello. Un ritorno alla semplicità in un mercato, come quello dei cocktail bar, che ha raggiunto un livello di esasperazione. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una ricerca della sperimentazione estremizzata e performativa, “che ci ha fatto perdere di vista il valore della condivisione”, ci raccontano. L’obiettivo è smettere di osannare la forma per tornare a dare importanza alla sostanza e alla qualità dei drink. Una qualità che non per forza necessita di sacrificare valori come sostenibilità, semplicità e praticità. Freni e Frizioni persegue questi obiettivi ambiziosi con un progetto che poi è il core di “Draft“: i drink in fusto. “Cerchiamo di abbattere il pregiudizio dietro il premiscelato, mostrando al cliente non solo quanto sia facile e veloce ordinare un cocktail di questo tipo, ma anche quanto sia buono e di alto livello“. Miscelare un cocktail sul momento, infatti, richiede non solo personale altamente qualificato ma è un modo di servire soggetto a diverse variabili difficili da preventivare e contenere. La stanchezza del personale, la quantità di richieste nello stesso momento, l’errore umano. “Un drink non è mai uguale all’altro anche se preso nello stesso posto, durante la stessa serata e preparato dalla stessa persona“. I drink alla spina permettono di non far mai variare la qualità di quanto si beve ma non solo, possono essere serviti da chiunque senza avvalersi necessariamente di un bartender professionista e si velocizza enormemente il servizio. Nelle serata più calde, infatti, la richiesta al bancone diventa ingestibile e spesso quello che ne paga le conseguenze è proprio il cliente.

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Quello dei drink in fusto è il futuro, siamo sicuri che una volta apprezzati dalla clientela molti altri seguiranno il trend” sottolinea Luca. “Non è solo una questione pratica legata alla velocità e alla semplicità ma è anche una scelta etica, per un futuro di consumo più consapevole e sostenibile“. Basti pensare alla quantità di vetro in meno che sarà necessario utilizzare, in grado di diminuire drasticamente consumi e sprechi correlati a un settore così importante.”Il cocktail alla spina è addirittura più buono di molti altri, perché è stato ideato appositamente con cura per essere servito in quel modo, gli ingredienti si miscelano perfettamente tra loro e il prodotto resta stabile e omogeneo dal primo all’ultimo bicchiere“. L’obiettivo è ribaltare il concetto stesso di standardizzazione, usualmente sinonimo di minor qualità, visto che ogni prodotto in fusto viene ideato da bartender qualificati e realizzato grazie a una tecnologia innovativa e all’avanguardia. Nessuno toccherà mai i mostri sacri dell’arte della mixology, ma se dovesse prendere piede questa nuova tendenza “si alzerà anche il livello medio per tutti i consumatori. Un esempio saranno le discoteche che potranno rispondere a una domanda altissima e rapida senza mai abbassare la qualità di ciò che viene servito durante la serata“. Una scelta coraggiosa che rispecchia la filosofia che ha contraddistinto Freni e Frizioni a Roma in tutti questi anni. “Un cambiamento che non va contrastato ma cavalcato, plasmato” per poter fare la differenza. “Stiamo aprendo una porta sul prossimo futuro, è un messaggio forte ma necessario“.

Il nuovo locale

freni e frizioni

La location di Freni e Frizioni Draft non è frutto del caso. Tutto è stato curato da Luca assieme all’architetta Ana Gucig. Il locale si presenta come un contenitore, sviluppato su più di 300 mq, più dehors esterno su via Pallavicini nel cuore di Prati. Gli arredi sono contemporanei e dalle linee pulite, ma non banali. Tutto il locale è disseminato di opere d’arte contemporanea, selezionate personalmente da Luca “ho avuto per 10 anni una galleria d’arte, quindi sono un vero appassionato“. Due banconi a disposizione dei clienti, uno all’inizio e uno alla fine del locale, che recano ben visibili le spine di drink e birre. Draft è uno spazio ampio e polifunzionale in grado di modificarsi, a seconda delle necessità, per accogliere eventi di vario genere.

Cosa si beve

Il core di Freni e Frizioni Draft sono, come detto, i drink serviti alla spina. Ideati dai bartender nel laboratorio centrale con tecnologie specifiche. Disponibili al locale 12 cocktail “ready to drink” beverini e di alto livello, prodotti con ingredienti frutto di grande ricerca e sperimentazione. A questi si affiancano fusti di 6 birre alla spina. Tutti ben esposti dietro i due banconi del locale, speculari fra loro. La spillatura non permette solo rapidità del servizio, senza sacrificare la qualità, ma anche di bere cocktail pensati a dovere ma a prezzi accessibili (circa 8 euro l’uno). Ai drink e alle birre si affianca anche una selezione di vini disponibili sia in bottiglia che alla mescita (circa 6/7 euro per bicchiere) suddivisi tra bianchi, rossi e bollicine. Chiude la drink list un’ampia proposta di distillati tra i quali spiccano due tipi di mezcal (8 e 5 euro gli shot) e la cachaça (5 euro lo shot).

Cosa si mangia

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Da Freni e Frizioni Draft non si beve e basta, ovviamente. La sezione gastronomica, incentrata su fritti, pizze e alcuni piatti smart, non è però lasciata in disparte. In cucina Matteo Carducci, pizzaiolo giovane ma esperto, che ha portato al servizio di Draft la sua conoscenza delle materie prime e proficua ricerca di fornitori di nicchia. Matteo mi parla con passione di farine integrali, doppia cottura, lievitazione lunga. Ma soprattutto della sua scelta di differenti fornitori che arrivano da piccole realtà, ognuno diverso e specializzato nel suo settore. “Ne abbiamo ben 13, un po’ come una volta che compravi ogni cosa da qualcuno che la sapeva fare bene“.

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Cavallo di battaglia di Matteo sono, senza dubbio, le pizze ripiene come quella con mortadella Gran Favola Riserva e mozzarella di bufala (13 euro) o con capocollo Podere Cadassa, salsa di aglio nero, crema di pomodorino rosso infornato e polvere di limone (14 euro). Numerosi nel menu i fritti, dai più classici come il supplì (2,5 euro) al supplì ai funghi (3,5 euro) e le polpette di bollito con bagnetto verde. In carta anche insalate di ispirazione francese e ricette dal richiamo piemontese come la tartare di Fassona (14 euro) e il vitello tonnato (10 euro). Questa connessione con il nord è legata alle esperienze lavorative di Luca in Francia e alle sue origini torinesi. Menzione speciale per l’uovo fritto, con tartufo nero estivo e pane integrale (10 euro) dove la materia prima arriva da un particolare allevamento di galline boschive della Valtellina.
La scelta della pizza come fulcro del comparto gastronomico risponde, poi, alla necessità di tornare verso scelte semplici ma buone. Cibo popolare, amato da tutti, ma che deve essere realizzato ad arte perché sia davvero gradito, digeribile e gustoso. Anche qui, si può dire, quello che conta è il contenuto non la performance.

Freni e Frizioni Draft Roma. Via Sforza Pallavicini 12. Tel. +39 0699344698. Facebook. Instagram
Aperto dal lunedì alla domenica dalle 11.30 alle 2. Chiuso il martedì

 

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