Pasto Nomade a Bologna, il laboratorio che consegna il pranzo nella Dabba

Nuove aperture

Pasto Nomade a Bologna. Il cibo è un linguaggio potente di unione, di ascolto e di cura, un elemento di equilibrio tra uomo e ambiente. Nutrirsi significa esistere, è un istinto primario e lo facciamo attraverso tutti i nostri sensi“.

pasto nomade bologna

Pasto Nomade a Bologna è frutto del lockdown del 2020, quando l’esperienza di cucinare virtualmente insieme, con persone collegate da diverse parti del mondo, ha fatto emergere la volontà di creare un servizio di cucina d’asporto basato sul rispetto, sulla trasparenza e sull’urgenza di preservare la biodiversità e l’ecosistema. Pasto Nomade è un laboratorio di cucina vegetale e vegana nato a febbraio 2022 dai percorsi di vita delle tre fondatrici: Pina Siotto, sarda e bolognese d’adozione con vent’anni di esperienza nel mondo della cucina naturale che approccia attraverso un incontro tra tradizione e innovazione; Victoria Brandan, nata a Buenos Aires, che crede nell’alimentazione consapevole come cura dell’aspetto energetico delle persone; e Cristina Fiorese, di Bassano del Grappa, che porta avanti la sua idea di “cibo giusto” nel miglioramento del servizio qualità nelle mense delle scuole di Bologna.
Tre percorsi che sono giunti in questo laboratorio dopo numerosi viaggi che continuano anche qui. Pasto Nomade è infatti un luogo dove le ricette vegetali di diverse culture vengono reinterpretate attraverso la sensibilità di Pina, Victoria e Cristina.

pasto nomade bologna

Le materie prime di partenza sono vegetali, biologiche, di stagione e provengono per lo più dalla pianura e dagli Appennini limitrofi e da una rete di produttori italiani selezionati.

pasto nomade bologna

Ma Pasto Nomade è anche, e soprattutto, sostenibilità. Da un lato sostenibilità nel processo produttivo, perché vengono ridotti al minimo gli scarti degli ingredienti, anche grazie alla pianificazione del menu settimanale; dall’altro nell’utilizzo di contenitori riutilizzabili e compostabili. I pasti preparati nel laboratorio, infatti, vengono consegnati all’interno della Dabba: un contenitore in acciaio inox su più livelli utilizzato dal 1890 circa nel servizio di consegne dei pasti preparati in casa per i lavoratori di Mumbai. Dopo più di 130 anni la Dabba è ancora un’ottima scelta di packaging sostenibile.

Le Dabba di Pasto Nomade sono di due o quattro livelli (10 e 15 euro) e contengono una preparazione per ogni livello, a seconda del menu settimanale che propone ogni giorno una tipologia di cucina diversa; dall’italiana alla greca, passando per l’indiana e quella francese; accompagnata da una selezione di panificati, di dolci vegani e dal Kombucha di Frui prodotto a Bologna.

Gli ordini possono essere effettuati telefonicamente, sul sito o sull’app per ritirare la Dabba d’asporto dal laboratorio o da uno degli hub convenzionati, per riceverla direttamente a domicilio dai bike messengers di ubm Bologna o per prenotarla e consumare il pranzo direttamente nel giardino del laboratorio, ora che la stagione lo permette. Ogni Dabba dopo l’utilizzo viene sanificata e riutilizzata: per continuare a nutrire questo circolo virtuoso e sostenibile, le Dabba consegnate a domicilio devono essere riconsegnate al laboratorio o ritirate dal team di Pasto Nomade.

Pasto Nomade. Via Lanzarini 8/EFG, Bologna. Tel. 349 9806510. Instagram, Facebook, Sito.
Aperto da lunedì a venerdì dalle 9 alle 17. 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*