Domino’s Pizza a Roma, prezzi stracciati e invasione in arrivo per le pizzerie made in Usa

Domino’s Pizza a Roma, prezzi stracciati e invasione in arrivo per le pizzerie made in Usa

Domino’s Pizza a Roma. Che la crisi economica seguita alla pandemia lasci illese solo le catene e imperversi più ferocemente sulle singole attività di ristorazione? La calata su Roma di Domino’s Pizza parrebbe andare in questa direzione. Per chi non la conoscesse, si tratta di una delle catene di pizzerie più grandi del mondo, la seconda negli Stati Uniti. Con sede nel Michigan e 60 anni di storia alle spalle, Domino’s propone pizza tonda e in fetta secondo lo stile americano.

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Le pizzerie a Roma 

In una Roma semi-immobile di dicembre 2020, il marchio ha piantato le prime bandierine in città, con tre pizzerie: via Cardano 82 (zona Marconi), via di Portonaccio 224 (zona Portonaccio), Via Tuscolana 608 (zona Arco di Travertino). Per comprendere meglio perché siano arrivate queste aperture e perché proprio ora, facciamo un passo indietro. Domino’s sbarca per la prima volta in Italia nel 2015, con una serie di aperture tra Milano e nord Italia. Comincia da subito una campagna serrata di reclutamento di franchising, con l’obiettivo di diventare punto di riferimento per le consegne a domicilio di pizza in alcune zone del paese, un settore per molti versi ancora inesplorato. Come scritto sul sito nella versione italiana: “Domino’s Pizza è la pizza che arriva a casa tua come hai sempre sognato, entro 30 minuti”. Scelta confermata dall’assenza delle sedute nella maggior parte degli store e dalla preferenza di vie e strade ad altissimo passaggio (per l’apertura di via Tuscolana, per esempio, siamo su una strada ad alto scorrimento, di fronte a un Burger King e all’interno di una pompa di benzina).

Domino's Pizza

Foto pagina Facebook Domino’s Pizza

Nel novembre del 2019 l’amministratore delegato Alessandro Lazzaroni dichiara che l’obiettivo del marchio è quello di raggiungere quota 800 pizzerie in Italia entro il 2030, target decisamente ambizioso ma supportato da una strategia di sviluppo a prova di bomba (e di Covid). Anche per questo motivo, Roma non scappa alla conquista e, proprio nel momento del lockdown, che lascia al delivery e al take away l’unico strumento di vendita delle attività, le aperture sembrano propizie.

Pepperoni Passion, ma anche Mantovana. Convincerà?

Dall’azienda sono state giocate altre due carte. La prima è l’italianizzazione di alcune ricette, che si affiancano ai classici della tradizione degli States, come la Cheeseburger, la Pepperoni Passion e l’Hawaiana. A questo scopo, il pizza chef 100% Made in Italy Marco Valletta ha firmato tre nuove pizze, dagli ingredienti e dai richiami nostrani: la Mantovana, l’Emiliana e la Dolomitica. Nel sito di Domino’s si legge che «In Italia la ricetta della pizza è stata pensata appositamente per il mercato italiano, con un prodotto che rispetta la tradizione, ingredienti di prima qualità e un impasto che è sottoposto ad una maturazione di almeno 48 ore, così da essere buono e anche altamente digeribile! Il rispetto della ricetta della pizza italiana è assicurato anche dall’utilizzo di lievito madre tratto dalla farina di grano duro del pane di Altamura. Questo lievito conferisce una fragranza esclusiva alla pizza Domino’s in Italia». La seconda carta è una politica agguerritissima sui prezzi, almeno nella fase di lancio: Domino’s infatti ha proposto una promo valida dall’apertura fino al 3 gennaio con tutte le pizze a 5,95 euro che ha invaso i social e le cassette dei residenti delle aree limitrofe alle pizzerie.

Foto Pagina Facebook Domino’s Italia

Cosa aspettarci in futuro? Come reagirà il pubblico romano a queste nuove aperture? Di certo c’è solo che Domino’s e la tradizione della pizza romana, al taglio o tonda, giocano due campionati completamente diversi. Questo non esclude che, vuoi per curiosità, vuoi per il prezzo, vuoi per il servizio, la catena riesca a rosicchiare una sua fetta di pubblico soprattutto in un panorama così popoloso come quello romano. Altrettanto certo è che, se anche le piccole realtà lavorassero per migliorare il proprio servizio, sia esso a domicilio o d’asporto, rendendo chiare e accessibili le informazioni circa la propria proposta, sfruttando in modo furbo i canali di comunicazione a disposizione, la partita resterebbe tutta da giocare.

Domino’s Pizza. Via di Portonaccio 224, Roma. Tel. 06 20191670 / Via Tuscolana 608, Roma. Tel. 06 20191650 / Via Gerolamo Cardano 82, Roma. Tel. 06 20191660. Sito. Pagina FB

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