Le migliori pizzerie di Roma: i locali dove mangiare pizza tradizionale e gourmet (alta o scrocchiarella)

Le migliori pizzerie di Roma: i locali dove mangiare pizza tradizionale e gourmet (alta o scrocchiarella)

Le migliori pizzerie di Roma. Creatività, innanzitutto. Ma anche ingredienti ricercati e sapienti mani ad amalgamare gli impasti. Dalla semplice Margherita alla più originale e gourmet, sfornare pizza è un’arte (non a caso sempre più chef fanno capolino dietro le possenti braccia dei pizzaioli). Ecco allora i migliori locali a Roma dove mangiare la pizza alta o scrocchiarella, tra creatività e tradizione.

Aggiornato Gennaio 2020

Le migliori pizzerie di Roma 

PORTA PORTESE – TERMINI

Seu Pizza Illuminati 

La pizza di Pier Daniele Seu è diventata uno dei piatti più popolari della giungla gastronomica romana. Trovare posto nel locale di Porta Portese si è fatto così difficile che Pier e Valeria, marito e moglie, hanno cominciato a proporre la pizza anche a pranzo. Il menu è divertente e variegato. Si spazia dalle ricette della tradizione pizzaiola, alle pizze più personali, che cambiano di stagione in stagione. Una menzione va a due sperimentazioni interessanti, la pizza dolce e gli assoluti. La prima in questa pizzeria viene nobilitata in modo elegante e sempre giocoso. Da qui sono nate nuove interpretazioni del Winner Taco, del Fior di Fragola, del Solero. Poi ci sono gli assoluti, pizze che mettono in risalto uno stesso prodotto attraverso più preparazioni. Un esempio è l’assoluto di pomodoro, con San Marzano, pacchetelle di pomodoro giallo, pomodoro confit, pesto di pomodoro secco, grankase, basilico (menu estivo). I cavalli di battaglia sono indubbiamente la margherita, con San Marzano, fior di latte e basilico (8), la Valeria Tonnata con vitello cotto a bassa temperatura e salsa tonnata (14), la Gricia 2.Seu con fonduta di pecorino, chutney di cipolle e guanciale. La pizza di Seu merita la fama che la precede, per digeribilità, leggerezza ma anche per creatività. Per il gioco sottile con cui viene proposta al cliente, che viene ingaggiato in un’esperienza simpatica ma di livello. Da non dimenticare i fritti e soprattutto, la prenotazione. Per venir qui vi consigliamo di muovervi con larghissimo anticipo per non rischiare di rimanere a stomaco vuoto.

I nostri voti: Pizza 8 Ambiente 8

Seu Pizza Illuminati, via Bargoni 18, Roma. Tel. 327 413 7031 Pagina Facebook. Aperto dal lunedì al venerdì dalle 12.30 alle 15.30 e dalle 19.00 a mezzanotte. Il sabato e la domenica aperti solo dalle 19.00 alle 00.00

Seu Pizza Illuminati Mercato Centrale, Via Giovanni Giolitti, 36, aperto tutti i giorni dalle 10.30 a mezzanotte.

CENTOCELLE

180g Pizzeria Romana

Le pizze romane di Jacopo Mercuro (per i primi due anni in società con Mirko Rizzo) girano veloci come il vento. Nel locale di Centocelle, ha saputo trattare la pizza romana con grande maturità, proponendo una versione attuale di questo prodotto senza dimenticarne le origini. Scordatevi impasti mosci e pizze che strabordano fuori dal piatto, la pizza di 180 grammi è croccante, sottile, farcita bene e generosamente. I condimenti vengono aggiornati periodicamente, con un occhio speciale ai prodotti più “di pancia” come i salumi di Pork ‘n’ Roll. I fritti seguono, anzi aprono le danze, con una certa personalità, sfiorando talvolta la pornografia (stiamo pensando al cannellone fritto che si tuffa nel sugo di lasagna. Ciao.). Iconiche la Focaccia doppio strato co’n botto de mortazza (8) che è una tonda ripiena di mortadella, e quella con porchetta di Vitaliano Bernabei, mozzarella, cicoria (12).  Il menu è contenuto, ma ha tutto quello che serve. La prenotazione è assolutamente obbligatoria. Il locale è piccolino e non fa miracoli. Ancora.

I nostri voti: Pizza 8 Ambiente 6,5

180g Pizzeria Romana, Via Tor de’ Schiavi 53, Roma. Tel. 391 144 6575. Sito. Aperto lunedì, mercoledì, giovedì, domenica dalle 19.30 alle 23.30, venerdì e sabato dalle dalle 19.30 a mezzanotte. Chiuso il martedì. Pagina Facebook. 

PRATI

Osteria di Birra del Borgo

Pizza e birra, accoppiata vincente per questa location che un tempo ospitava Romeo ed oggi è la casa romana del marchio Birra del Borgo. Qui Luca Pezzetta usa sapientemente il forno e la farina per diversi tipi di impasti. Parola d’ordine: varietà e grande attenzione alle farciture, fantasiose e non banali. Qui si trova la pala (piccola e grande, tra i 14 e i 24 euro), il calzone (11-12 euro), la teglia classica ( tra i 6 e gli 11 euro), la teglia farcita (9-10 euro), l’antifocaccia (tra i 13 e i 15 euro) e l’antifocaccia all’orzo (tra i 14 e i 16 euro). Per ogni tipologia, sono diverse le proposte di condimenti, così come sono diversi procedimenti eseguiti per la realizzazione degli impasti. La pala arriva in versione piccola o grande, l’antifocaccia tagliata a spicchi, la teglia di per sé richiama il concetto del quadrato o della strisciolina, quindi il margine per mettere tutto al centro del tavolo e dividere è parecchio ampio. Molto interessanti le antifocacce con lievitazioni naturali. Il menu si allunga fino a un’intera proposta di cucina, fritti e dolci, ma è la pizza a fare da padrone, con la grande cucina a vista e i pizzaioli costantemente all’opera. Alcune pizze sono disponibili solo a cena.

I nostri voti: Pizza 7,5 Ambiente 7

L’Osteria Birra del Borgo, via Silla 26/A, Roma. Tel.  06 8376 2316. Sito – Pagina Facebook., Aperto tutti i giorni dalle 12.00 alle 2.00

TOR BELLA MONACA

I Quintili

La pizza più buona di Tor Bella Monaca a breve sbarcherà anche nell’Appio Latino. Marco Quintili è un vero maestro dell’equilibrio e lo dimostra con una pizza buonissima. Per goderne bisogna spingersi fino a Tor Bella Monaca, dove Marco, che ha una grande esperienza della materia, ha messo su un localino che va di passo passo migliorandosi. L’esterno ad esempio, assomiglia a quello di un ristorante giapponese delle vie del centro. Nei fritti regna la pizza e i crocché aperti e farciti di ogni bene, arrivando a sfiorare il porno, come la crocchetta Gricia. Niente supplì, lasciamolo ai romani. Per le pizze, sono leggere, asciutte, farcite con grande cura, dal cornicione pronunciato e areoso. Segnaliamo la Pestosa con pancetta e pesto (8,50), gloriosa la San Marzanino con San Marzano, bocconcino di bufala, basilico, parmigiano ed Olio Evo (13). Per ogni pizza è specificato un olio diverso. Qui si mangia solo pizza, anche per antipasto e dessert, le proposte sono tantissime, quindi astenersi mistificatori del carboidrato.

I nostri voti: Cucina 7,5 Ambiente 6,5

I Quintili Pizza & Food, via San Biagio Platani 320, Roma. Aperto tutti i giorni dalle 19.00 alle 23.30. Venerdì e Sabato fino alle 23.45. Tel. 06 201 6003 Pagina Facebook. 

APPIO LATINO

Sbanco

Stefano Callegari e Marco Pucciotti hanno dato il via a questa pizzeria che, nel corso degli anni, è cresciuta nella proposta e nel servizio. Così la pizza di Callegari è presa in affido dalle mani del pizzaiolo Gabriele Lucantoni e dalla sua squadra, che continuamente fa ricerca su ingredienti e preparazioni, lasciando grande spazio alla fantasia. Quindi ecco l’Underground con Carote, Patate d’Avezzano, Patate Viola, Cipollotto, Porro, Zenzero, Fiordilatte (9) la Leggera (si fa per dire) con provola affumicata al legno di faggio, salsiccia artigianale, melanzane fritte, cipolla croccante (11), la Crocchetta con Patate, prezzemolo, noce moscata, parmigiano reggiano, provola campana, pepe nero e pangrattato fatto in casa (11). Dal menu occhieggia pericolosa la Lasagna di Pizza, ovvero sette margherite cotte e lasciate riposare una sull’altra. 35 euro da dividere in 4 persone, solo per veri arditi. Ma con i fritti ci si diverte ancora di più. C’è una carta dei supplì che tocca tutte le stagioni. Ma il supplì classico che si fa qui, con ragù di manzo, ha una panatura che non conosce eguali. Le birre accompagnano in un ambiente conviviale e piacevole.

I nostri voti: Cucina 7,5 Ambiente 7

Sbanco, Via Siria 1, Roma. Tel. 06 789318. Pagina Facebook. Aperto dal martedì alla domenica dalle 19.30 a mezzanotte. Domenica aperto anche a pranzo. Lunedì chiuso.

PORTA PIA

Berberè

Il progetto Berberè è nato con l’obiettivo di rielaborare la pizza valorizzandone l’artigianalità. Così, negli anni, i due fratelli Aloe a cui si deve la sua ideazione, si sono fatti interpreti di una pizza pop, ricercata nel gusto, negli ingredienti, alla portata di tutti, ma guai a definirla “gourmet”, e realizzata con forno elettrico. Uno spazio interno più uno esterno abbastanza ampio, la sede di Roma rispetta nello stile le altre pizzerie del gruppo, minimal e retrò. Il menu è stagionale, ovvero composto da una quindicina di pizze realizzate con l’impiego di prodotti contadini e provenienti da allevatori scelti, che nascono con l’idea di essere condivise. Fanno capolino anche ingredienti marchiati Slow Food. In questo periodo ecco la Quattrosuperformaggi, con Gorgonzola naturale, scamorza affumicata, fiordilatte e cheddar tradizionale (9,50), la Zucca e Funghi, con Zucca al forno, funghi misti saltati, taleggio, fiordilatte e prezzemolo (11), o la sempre verde Margherita con Fiordilatte pugliese, pomodoro, basilico (7,80). Accompagnano cicchetti, birre e una carta dei vini con referenze naturali. In tempi recenti ha fatto il suo ingresso anche la pizza fritta.

I nostri voti: Cucina 7 Ambiente 7

Berberè Roma, via Mantova, 5. Aperto tutti i giorni a cena, sabato e domenica anche a pranzo. Tel. 0645654390Sito e Pagina Facebook

MONTEVERDE

La Gatta Mangiona

A La Gatta mangiona, dal 1999 a oggi, la cura nel confezionare pizze e fritti è rimasta ottima, ma l’offerta si è arricchita, variando periodicamente senza tradire i gusti dei tradizionalisti. Il menu comincia dagli “sfizi”: sformatini, scamorze in coccio, bruschette, salmone, salumi e formaggi. Poi una sinfonia di fritti che non cede neanche di un passo ai dogmi, tra filetti di baccalà, fiori e supplì. Ma dalla Gatta si viene per le pizze ed eccole: ci sono quelle della tradizione (Marinara, Romana, Margherita), addirittura sette variazioni della Margherita, abbinamenti pizza e vino, poi le “nuove classiche rosse”, tra le quali segnaliamo la “saporita”, con mozzarella di bufala, capperi e acciughe (11,50) e le nuove pizze classiche bianche. Tra le “Pizze della Gatta”, ecco la calabrese, con cacio cavallo silano, nduja e pomodori secchi (13). E tre le bianche, la stracchino e speck (10,5).

I nostri voti: Cucina 7,5 Ambiente 6

La Gatta Mangiona, via Ozanam 30-32 Tel. 06.5346702 Sito Aperto tutte le sere dalle 19.45 alle 23.30

TUSCOLANA

Sforno

Chi ama le pizze e la qualità conosce perfettamente il nome di Sforno, creatura di Stefano Callegari, che il Financial Times ha definito “something of an underground food hero” (una sorta di eroe alternativo del cibo). Nonostante le novità, Sforno non conosce appannamento e resta un caposaldo dei viziosi di pizza e fritti. Parlando di questo locale, non si possono non citare alcune pizze che sono ormai celebri: a cominciare dalla Cacio e pepe fatta con il ghiaccio e servita con il macinapepe e la Greenwich, fatta con mozzarella, blue stilton e riduzione di Porto (13). Una meraviglia, come sono una meraviglia i fritti, a cominciare dai supplì. Farine selezionate, lievito madre e cottura perfetta producono pizze gustose, non scrocchiarelle, morbide e con il cornicione. L’ambiente è spartano con una profonda identità di quartiere.

I nostri voti: Cucina 8 Ambiente 6-

Sforno, via Statilio Ottato, 110/116. Tel. 06.71546118 Sito Aperto dal lunedì alla domenica dalle 19.45 alle 23.30

PINCIANO

Pro Loco Pinciano

Pro Loco Pinciano è il progetto di pizzeria con cucina e prodotti del territorio di Gastore Pierini e Fiorentina Ceres al quale Vincenzo Mancino ha offerto i suoi prodotti: una pizzeria con cucina a due passi da Piazza Fiume, che punta tutto sui prodotti di gastronomia già noti nelle precedenti sedi di Centocelle. Formaggi e salumi uber alles, come dimostra il lungo bancone all’ingresso e tutti rigorosamente laziali. Ma c’è spazio anche per una pizza di ottima qualità e un menu variegato. Una cinquantina di posti in sala, ma anche un piccolo dehor per una ventina di persone. Capitolo pizze: la Margherita costa 7 euro, ma ci sono molte varianti più ricche. Citiamo la Margherita Fumè (con prosciutto di Bassiano affumicato, 12); la Conciata, con conciato di San Vittore e zucca (10); l’Amatriciana, con guanciale stagionato 5 mesi e pecorino selezione D.O.L (11). Splendida la selezione mista di salumi e formaggi Dol “Rarità del Lazio” (16), con vere chicche di questa regione.

I nostri voti: Cucina 7+ Ambiente 6,5

Pro Loco Pinciano, via Bergamo 18, Roma. Tel. 06.8414136. Sito Aperto tutti i giorni dalle 11 alle 15 e dalle 19:30 alle 24

TUSCOLANO

Moma Pizzeria Romana

Con Moma, pizzeria a pochi passi dalla Basilica di Don Bosco (quartiere Tuscolano), si è creato un insolito “triangolo del lievito” nella periferia di Roma sud, i cui restanti vertici sono Sforno e Fermentum. Moma si fa spazio tra i palazzi soffocanti e illumina la strada di un rosa rassicurante, frutto degli interni bianchi e delle lampade rosse. L’accoglienza è premurosa, l’ambiente è semplice e piacevole. Da un’idea di Gastone Pierini, si fa largo una pizza dall’impasto morbido, la lievitazione di 72 ore, con una croccantezza e una scioglievolezza che richiamano alla pizza romana ma anche a quella napoletana. Ottima la selezione degli antipasti e dei fritti che anticipa la pizza, che girano velocemente sulla lavagna del giorno.

I nostri voti: Cucina 7 Ambiente 7

Moma pizzeria romana, via Calpurnio Fiamma 40-44, Roma. Tel. 06.7674717 Sito Aperto dal lunedì alla domenica, dalle 19.45 alle 23

MONTESACRO

Tonda

Il nome del creatore è una garanzia: Stefano Callegari (insieme ad Antonio Pratticò), lo stesso di Sforno (vedi sopra), 00100 e Trapizzino. L’impostazione è la stessa anche per Tonda: una pizzeria che unisce in un solo posto i trapizzini inventati per 00100 e i cavalli di battaglia di Sforno, ovvero la Cacio e Pepe e la Greenwich. Per i cultori del genere, c’è uno straordinario forno a legna con biscotto di Sorrento e sabbia del Vesuvio, fatto a mano dal napoletano Stefano Ferrara, che consente di realizzare prodotti perfetti, grazie anche alla qualità delle materie prime e alla lunga lievitazione. Tonda ci mette di suo gli arredi colorati e sbarazzini e un bel dehor, spartano come si conviene a una pizzeria, sia pure d’autore.

I nostri voti: Cucina 7 Ambiente 6,5

Tonda, via di Valle Corteno 31, Roma. Tel. 068180960 Sito Sempre Aperto dalle 19.45 alle 23

PORTUENSE

In Fucina

Qualcuno la chiama la gioielleria delle pizzerie romane. E in effetti i prezzi non scherzano e si attestano facilmente oltre i 20 euro. Ma la Fucina di Edoardo Papa è qualcosa di più di una pizzeria, per la ricchezza degli ingredienti, la qualità degli impasti, la cura del locale e del servizio. Le farine sono semintegrali macinate a pietra e provenienti da coltivazioni biologiche italiane certificate. Accanto a una proposta di cucina, ci si concentra sulle pizze, che sono servite una alla volta al centro del tavolo, già tagliate a fette per un vero percorso degustativo. Il menu prevede un nucleo di pizze tradizionali, come la Margherita, con polpa di pomodoro e mozzarella di bufala campana Dop (14) e la Napoletana, con filetti di acciughe di Cetara (16). Poi ci sono le creazioni della casa, che insistono su accostamenti gastronomici non banali. Qualche esempio: la pizza con salmone selvaggio dell’Alaska affumicato (26), quella con mostarda di Pere e Mele, speck e ricotta (24), quella con Culatello di Parma Gran Riserva, robiola di Capra e mozzarella (26). La nostra preferita rimane la S.M. Margherita al rum polpa di pomodoro e pomodorini piennolo vesuviano “Casa Barone” mantecati con Rum e mozzarella di bufala Dop a crudo (20). Estrosa, ma di grande equilibrio.

I nostri voti: Cucina 7 Ambiente 7

In Fucina, via Giuseppe Lunati 25/31. Tel. 06.5593368  Sito Aperto dal martedì alla domenica dalle 19.45 alle 23

Tutte le foto di questo articolo sono state prese dalle pagine social delle rispettive pizzerie.

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