Taste Firenze 2020 rinviato a giugno a causa del coronavirus. E Simone Cipriani regala mascherine brandizzate

Taste Firenze 2020. Nuove date per il salone del gusto e della gastronomia firmato Pitti, che non viene annullato per il coronavirus ma solo rinviato di qualche mese, da marzo a giugno. Facendo tirare un sospiro di sollievo all’immensa macchina organizzativa che si mette in moto ogni anno per l’organizzazione del festival del gusto fiorentino.

Dopo le notizie rassicuranti per il settore del vino (con il Vinitaly che si farà nonostante l’emergenza coronavirus), segnali positivi quindi anche da Firenze: il Taste 2020, edizione numero 15, si terrà dal 5 al 7 giugno 2020 anziché dal 7 al 9 marzo, come inizialmente previsto, sempre alla stazione Leopolda. Spostato più avanti anche il Fuori di Taste, lo spin off della manifestazione, che esce dai padiglioni di viale Fratelli Rosselli per approdare nei migliori ristoranti, bistrot e vinerie fiorentine.

In attesa del nuovo programma del Taste 15, sappiamo che a giugno arriveranno circa 400 espositori provenienti da tutte le regioni italiane, soprattutto imprese medie, piccole e di dimensione artigianale specializzate, orientate alla ricerca della qualità più alta. “Anzitutto era necessario confermare agli operatori la certezza dello svolgimento del salone – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – Quanto al posticipo, è stata una decisione obbligata vista la situazione del Paese, con intere aree in cui le attività produttive e commerciali sono ridotte al minimo. Abbiamo cercato un giusto equilibrio tra l’attuale calendario nazionale, gli impegni dei migliori compratori internazionali e le necessità del settore alimentare: siamo convinti che la collocazione trovata dia una risposta molto positiva in questo senso e confidiamo che il paese superi presto la fase più acuta dell’emergenza”.

Intanto sempre da Firenze lo chef di Essenziale, Simone Cipriani, lancia sulla sua pagina facebook la sua provocazione sul coronavirus, per cercare di ridimensionare una sorta di psicosi collettiva che ha colpito anche il settore della ristorazione dove si stimano danni incalcolabili a causa dell’emergenza: “Tavoli su tavoli cancellati, così come eventi che avrebbero portato movimento e lavoro in città – scrive – Il virus più pericoloso è la paura. Ai più temerari che verranno a cena nonostante la pazzia collettiva regaliamo mascherina con logo di Essenziale come in foto. Essenziale è restare sani mentalmente”.

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